Fieracavalli 2026: a Verona 2.400 cavalli, grandi eventi sportivi e nuovi progetti per il benessere equino
Dal 5 all’8 novembre, la 128ª edizione di Fieracavalli riunirà a Veronafiere 700 aziende da 25 Paesi e oltre 200 eventi. Accanto alla Coppa del Mondo, spazio ai giovani, alla formazione e alle iniziative sociali che proseguono durante tutto l’anno.
Dodici padiglioni, 2.400 cavalli di 60 razze, 35 associazioni allevatoriali e 700 aziende espositrici provenienti da 25 Paesi: sono i numeri della 128ª edizione di Fieracavalli, in programma a Verona dal 5 all’8 novembre 2026. Un calendario di oltre 200 eventi accompagnerà il pubblico tra competizioni, allevamento, attività commerciali e occasioni di approfondimento, con un’attenzione trasversale al benessere del cavallo.
L’edizione 2026 è stata presentata all’Arena di Verona, luogo che appartiene anche alla storia della manifestazione. All’incontro hanno partecipato il sindaco Damiano Tommasi, il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, il presidente della FISE Marco Di Paola, Armando Di Ruzza, responsabile dell’area B2C di Veronafiere, Denis Monticolo, event director dei GC Playoffs, Riccardo Boricchi, show director della Longines FEI Jumping World Cup™, e Aurora Rossi del team Fieracavalli. Presenti anche il direttore generale di Veronafiere Giovanni Sacripante e l’amministratrice delegata Barbara Ferro.
Un luogo permanente dedicato ai cavalli a Verona
Tra gli annunci della presentazione, quello del sindaco Damiano Tommasi riguarda un progetto destinato a dare continuità alla presenza del cavallo nella vita cittadina: uno spazio permanente dedicato alle attività equestri, per il quale è già stata individuata un’area del territorio comunale.
L’iniziativa si affiancherà all’ippovia e alle attività con il carcere, ampliando un rapporto tra Verona e la cultura equestre che va oltre le giornate della fiera. La scelta dell’Arena per la presentazione richiama proprio questo legame storico e la volontà di renderlo parte di una progettualità stabile.
Per Federico Bricolo, la forza della manifestazione risiede nella capacità di accogliere esigenze diverse: quelle delle imprese e degli allevatori, dello sport, dell’equiturismo e delle realtà che lavorano sul valore sociale della relazione con gli animali. Un percorso sostenuto dalla collaborazione con il Comune, le istituzioni cittadine, la Regione Veneto, il MASAF, FISE, FEI e ICE Agenzia, insieme a espositori, associazioni e partner.
Coppa del Mondo, dressage e polo nel programma internazionale
Il programma sportivo avrà nella Longines FEI Jumping World Cup™, di cui Verona ospita l’unica tappa italiana, uno degli appuntamenti più attesi. Accanto al salto ostacoli, l’edizione 2026 accoglierà anche lo Stefano Ricci Top Dressage Trophy e l’Italia Polo Challenge presented by Falconeri, ampliando lo spazio dedicato alle diverse discipline equestri.
Il calendario internazionale della città proseguirà poi oltre Fieracavalli: dal 19 al 22 novembre, Verona ospiterà i GC Playoffs, con un montepremi complessivo superiore agli 11 milioni di euro. Durante la presentazione, Denis Monticolo ha illustrato il valore dell’appuntamento e le prospettive legate al suo arrivo in città.
Imprese e mercati esteri: attesi 40 buyer da 11 nazioni
Alla dimensione sportiva si affianca quella commerciale. Grazie al supporto di ICE Agenzia, è attesa una delegazione di 40 buyer da 11 nazioni: Cina, Corea del Sud, Francia, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Kazakistan, Polonia, Thailandia, Ungheria e Uzbekistan.
Gli incontri offriranno alle aziende espositrici nuove occasioni di confronto con i mercati esteri. Una prospettiva che, come spiegato dal direttore generale Giovanni Sacripante, si accompagna all’apertura verso moda, arte e lifestyle, con l’obiettivo di creare opportunità per le imprese e avvicinare nuove generazioni alla cultura equestre.
ArenaFISE e finali nazionali: spazio ai giovani atleti
La collaborazione con la Federazione Italiana Sport Equestri trova il proprio fulcro nell’ArenaFISE, al padiglione 12, che ospiterà appuntamenti del calendario giovanile come il Gran Premio delle Regioni Under 21 e la Coppa delle Regioni Pony.
In occasione del centenario della FISE, il programma comprenderà anche momenti dedicati ai protagonisti dello sport azzurro. Il presidente Marco Di Paola ha richiamato i risultati dei campioni che hanno conquistato la qualificazione paralimpica per Los Angeles 2028 e del Team Italia di salto ostacoli, autore della qualificazione olimpica a squadre, un traguardo che mancava da Atene 2004.
Nel padiglione 8, al tradizionale 128×128 Gran Premio Fieracavalli si affiancheranno The Pony League e uno special event Pony riservato alle giovanissime amazzoni della categoria 55. Occasioni che permetteranno ai più giovani di vivere l’esperienza di un’arena internazionale, aggiungendo una tappa significativa al proprio percorso agonistico.
Inclusione e relazione con il cavallo: progetti attivi tutto l’anno
Una parte del lavoro di Fieracavalli prosegue anche dopo la chiusura della manifestazione. Come sottolineato da Armando Di Ruzza, la diffusione di una cultura equestre fondata sul benessere, sulla relazione e sull’inclusione passa attraverso iniziative concrete, sviluppate con istituzioni, università e strutture sanitarie.
La rete di collaborazioni comprende la Casa Circondariale di Montorio, le Università di Verona e Padova, l’Ospedale Santa Giuliana e l’Ospedale Niguarda di Milano, con attività legate alla formazione, alla ricerca, all’inclusione e agli interventi assistiti con gli animali.
Tra le novità figura l’inaugurazione in fiera del ristorante inclusivo Ape’n Down, realizzato con Andrea Amighini e la cooperativa Ape’n Down-Irriverenti Sociali. Il ristorante resterà aperto tutto l’anno e ospiterà una biblioteca consultabile nelle diverse stagioni, con volumi dedicati al cavallo, alle terapie assistite e al benessere di cavalli e cavalieri.
Benessere equino: incontri, dimostrazioni e misure di tutela
Il padiglione 4, dedicato a Healthcare & Leisure, ospiterà l’Horse Friendly Arena, con dimostrazioni di diversi approcci all’addestramento e incontri su alimentazione, mascalcia, osteopatia, preparazione atletica e comportamento equino.
A queste attività si affiancheranno dimostrazioni in collare nei diversi padiglioni e misure dedicate alla tutela dei cavalli presenti: scuderie con fondo in gomma, percorsi riservati tra box e padiglioni, un sistema di segnalazione attraverso Fieracavalli App e il Codice Etico sviluppato con Fondazione Islander.
L’obiettivo è rendere la conoscenza delle esigenze del cavallo parte dell’esperienza in fiera, attraverso il confronto con professionisti e pratiche che possano trovare applicazione anche nella gestione quotidiana.
Equestrian Next: dal 2027 un nuovo percorso formativo
L’impegno sulla formazione proseguirà con Equestrian Next, il progetto sviluppato insieme a FISE, FITETREC-ANTE e Fondazione Islander, il cui avvio è previsto nel 2027.
L’iniziativa coinvolgerà cavalieri, tecnici e professionisti per promuovere il confronto e una maggiore consapevolezza del benessere equino nei luoghi in cui l’equitazione si pratica e si insegna. Un percorso che punta a portare questi temi nel lavoro di ogni giorno, dalla preparazione sportiva alla cura del cavallo.
L’appuntamento con la 128ª edizione di Fieracavalli è a Veronafiere, dal 5 all’8 novembre 2026.
Richard Vogel ph. JV/S.Grasso
Jumping Verona press release
© Riproduzione riservata.
