Il programma 2026 del Dipartimento di Volteggio: parole e prospettive di Anna Cavallaro
Il Dipartimento di Volteggio guarda al 2026 con un programma che punta a mettere in relazione alto livello e crescita di base, costruendo un percorso coerente che accompagni gli atleti fin dai primi passi. Ne abbiamo parlato con Anna Cavallaro, che ci ha raccontato come questa visione si traduca concretamente nella programmazione quotidiana.
Una preparazione suddivisa per stagioni
La stagione in corso è un periodo di preparazione per il nuovo anno agonistico, sia per la parte ludica sia per quella agonistica. La prima fase è dedicata soprattutto alla strutturazione delle nuove squadre e ai passaggi di categoria.
“Nella prima parte dell’anno si punta molto alla strutturazione delle nuove squadre e ad alcuni passaggi di categoria, perché magari qualcuno è pronto per fare il balzo e quindi si vanno a lavorare i nuovi esercizi e i nuovi programmi obbligatori.”
In questo momento il lavoro si concentra in particolare sulla preparazione a cavallo finto e sulla preparazione atletica dei volteggiatori, dai più piccoli ai più grandi, insieme alla costruzione dei nuovi programmi liberi.
“Ci soffermiamo molto di più sulla preparazione a cavallo finto e sulla preparazione atletica. In parallelo si preparano anche i nuovi programmi liberi: si cercano le musiche, i temi, i volteggiatori portano idee nuove e disegni delle tuttine.”
Tutto nasce a terra e sul cavallo finto, per poi essere trasferito gradualmente sul cavallo reale.
“Si lavora principalmente sul cavallo finto e poi, quando è tutto saggio e sicuro, si cerca di portarlo sul cavallo e vedere se c’è da modificare qualcosa.”
Coreografie, temi e tuttine: quando cambiano
Il cambio di musica, tema e tuttina non è automatico ogni anno. Dipende soprattutto dal settore e dalla categoria.
“Nelle categorie ludiche molto spesso c’è un passaggio di categoria annuale, quindi quasi ogni anno c’è una variazione. Nelle categorie più grandi tante volte si resta anche due o tre anni sulla stessa categoria, per prendere dimestichezza, ad esempio, con il galoppo.”
Il cambio di tema non è obbligatorio, ma spesso avviene quando cambia la composizione della squadra.
“I temi non è che ogni anno si cambiano. Però se fai cambio di categoria o variazione della squadra, tante volte viene fatto anche il cambio di musica e di tuttine per avere una novità.”
Il settore ludico e l’accompagnamento verso l’agonismo
Il settore ludico rimane centrale nella progettualità federale, con stage promozionali pensati appositamente per i più giovani.
“Ci sono degli stage creati apposta per loro, a livello regionale, dove vengono chiamati gli atleti delle categorie ludiche a fare questi stage di preparazione, non solo sul cavallo finto ma anche a livello acrobatico e artistico.”
Secondo Cavallaro, l’introduzione precoce della componente artistica è una novità da sperimentare.
“Per questi piccoli forse è ancora un po’ presto parlare di temi artistici, però è una cosa nuova, va provata e poi si costruirà in base alle esigenze.”
Stage promozionali e diffusione del volteggio
Gli stage rappresentano anche un importante strumento di divulgazione della disciplina, rivolto a chi non ha mai praticato volteggio.
“Si faranno stage promozionali anche per chi non conosce il volteggio, magari atleti di altre discipline che si mettono alla prova. Serve per far capire cosa noi andiamo a insegnare ai bimbi.”
Non sono richieste basi obbligatorie di ginnastica artistica o danza.
“Chi sa già fare ginnastica artistica o danza è agevolato in alcune cose, ma si può partire assolutamente da zero. Noi prepariamo i volteggiatori a 360 gradi, prima a terra e poi sul cavallo.”
E l’avvicinamento può riguardare anche gli adulti.
“È più difficile, ma è una cosa che può partire anche dall’adulto. È possibile pensarlo anche su loro.”
Il 2026 e l’impegno internazionale
Per la parte junior il grande appuntamento saranno i Campionati Europei Junior e Young Vaulter di Le Mans (Francia), in programma dal 22 luglio al 2 agosto.
“Abbiamo una squadra che attualmente è composta da otto volteggiatori. Sappiamo che ne andranno sei più la riserva, quindi stanno tutti lavorando al cento per cento.”
La selezione sarà basata soprattutto sul livello degli esercizi obbligatori.
“La squadra verrà scelta in base ai sei migliori obbligatori.”
Parallelamente si stanno preparando anche programmi individuali e un possibile Pas de Deux junior.
“Ci è stato consigliato di presentare anche un lavoro a coppia e stiamo preparando questo Pas de Deux sempre in ottica europea.”
La definizione delle scelte è prevista in primavera.
“Più verso aprile, dopo alcune prime gare nazionali e il primo internazionale di Pasqua.”
Il calendario nazionale e le nuove collocazioni
Il Campionato Italiano resta l’evento più importante, ma nel 2026 sarà anticipato.
“È stato messo a giugno al posto della Coppa delle Regioni. Prima era a settembre-ottobre, quando arrivavi al massimo della preparazione. Ora sei a inizio preparazione.”
Per questo motivo, secondo Anna Cavallaro, la Coppa delle Regioni potrebbe diventare la gara più combattuta.
“Secondo me diventerà una gara molto combattuta, perché la troviamo più avanti nella stagione, con la preparazione completa.”
Formazione di tecnici e longers
Sono previsti percorsi formativi dedicati, anche se alcuni corsi sono stati rinviati.
“Doveva partire un corso per longers e tecnici in corrispondenza di uno stage federale, poi è stato annullato e penso verrà riproposto più avanti.”
Obiettivi concreti
La priorità rimane la crescita della squadra junior.
“L’obiettivo è portare a buon livello la squadra junior, perché principalmente noi puntiamo su quella.”
All’interno del gruppo c’è anche un atleta di riferimento come Ian Stellahaegi, bronzo mondiale lo scorso anno.
“Potremmo ripetere una possibile medaglia anche con lui. Sarà il suo ultimo anno da junior e farà sia l’individuale che la squadra.”
Infine, per la Scuola di Volteggio La Fenice, l’auspicio è di confermare i risultati ottenuti.
“A livello ludico e agonistico speriamo di poter riproporre anche quest’anno miglior scuola ludica e miglior scuola agonistica, come lo scorso anno.”
AC
HSJ x FISE
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