Intervista al cavaliere statunitense Michael Hughes

Alden Carrigan Photography (c) - Michael Hughes
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Le differenze fra Equitation e Hunter

Il team di Horseshowjumping.tv ha chiesto al cavaliere statunitense Michael Hughes di parlarci di sè, del suo lavoro e di come la sua carriera come hunter abbia influito sul modo di affrontare le categorie Equitation.
Hughes è entrato nel mondo dei cavalli già in tenera età, iniziando con i pony per poi diventare un cavaliere professionista, attualmente si è unito al team Stephex con l’obiettivo di accumulare ancora più esperienza e di poter lavorare con i migliori cavalieri del mondo. Prima di recarsi in Belgio, si è dedicato otto anni alle competizioni Hunter ed Equitation in America, ammettendo che quest’esperienza sia stata essenziale per affrontare al meglio il suo lavoro futuro: l’esecuzione di molteplici percorsi nelle diverse categorie Equitation lo ha aiutato a rendere le sue performance sempre più fluide.

“Ci alleniamo sempre molto al mattino e nelle settimane precedenti, in modo che qualsiasi sia la richiesta nella competizione, i cavalli si sentano abbastanza rilassati nell’affrontarla” ci ha detto Hughes parlandoci dell’allenamento dei suoi cavalli “Una cosa che mi piace fare quando monto un cavallo da Hunter/Equitation è cercare di fare in modo che ogni salto sia come il precedente. Una cosa importante che facciamo in America è esercitarci su molte linee difficili. Salti prima al trotto, poi al galoppo, poi ti fermi ed esci al trotto o al galoppo perché quando fai alcune di queste categorie non sai mai cosa ti chiederanno, soprattutto quando ti richiamano per il secondo turno.”

Parlando del ruolo della posizione e della tecnica del cavaliere per le due discipline ci ha detto “Quando si affrontano categorie Hunter direi che non importa molto quale sia la posizione del cavaliere, purché non si influenzi il salto del cavallo. Nell’Equitation, invece, è importante la posizione del cavaliere, soprattutto che la parte superiore del corpo rimanga ferma, anzi, che tutto rimanga fermo”. La differenza principale, infatti, è che nell’Equitation si giudica soprattutto il cavaliere, il suo assetto, la sua scioltezza: tutto deve sembrare il più semplice possibile. Nella caccia, invece, viene giudicato il cavallo, come salta e la sua regolarità durante il percorso. Normalmente, inoltre, ci ha spiegato venga prediletto un assetto leggero, per cercare di galoppare in avanti, come insegna il sistema americano.

Foto (c) Adam Carrigan Photography – WIHS Equitation Finals provided by Michael Hughes

© Riproduzione riservata.

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