Jessica Burke e Good Star Du Bary, una conferma alle Finali di Coppa del Mondo

Jessica Burke and Good Star Du Bary

Alle FEI World Cup Finals di Fort Worth, Jessica Burke e Good Star Du Bary hanno dato sostanza a una stagione costruita con precisione. Non è stata una sorpresa improvvisa, ma il risultato di un percorso chiaro e progressivo.

“È stato un inverno incredibile,” racconta Burke. “Abbiamo sempre saputo quanto fosse forte il cavallo, ma questa stagione lo ha davvero dimostrato.”

Il lavoro parte da lontano. A otto anni, Good Star Du Bary affrontava già con regolarità i Gran Premi due stelle, chiudendo spesso con percorsi netti. A nove anni, il salto di qualità verso Coppe delle Nazioni e tre stelle è arrivato con naturalezza. A quel punto, la decisione era inevitabile. “Mi sono detta, devo arrivare al livello cinque stelle,” spiega.

Il circuito di Coppa del Mondo è diventato il banco di prova. I risultati raccontavano una storia precisa, prestazioni solide, spesso fermate da un solo errore. “Saltava in modo incredibile in tutti gli show,” dice Burke. “Molte volte era solo un errore, a volte mio. Devi continuare a fare quello che stai facendo.”

La svolta è arrivata a Bordeaux. La vittoria nel Gran Premio cinque stelle, la prima a quel livello, ha cambiato tutto. “Vincere il mio primo cinque stelle mi ha dato grande fiducia,” afferma. “Mi ha fatto sentire che potevo venire qui ed essere competitiva.”

A Fort Worth, questo atteggiamento si è visto chiaramente. Burke ha affrontato le prime prove con convinzione. “Ho dovuto sedermi e dirmi, hai un cavallo molto forte,” spiega. “Anche se è il mio primo campionato, posso essere competitiva.”

Il risultato è anche il frutto di una squadra solida. Accanto a lei, il tecnico Roger McRae e la chef d’équipe irlandese Jessica Kürten, oltre a famiglia, groom e proprietari. “Ho avuto tantissimo supporto,” racconta. “Tutti hanno vissuto con me questo percorso, anche i momenti difficili. È speciale averli qui.”

Il ruolo di Kürten è stato decisivo. “Mi ha sempre detto che potevo qualificarmi e poi essere competitiva anche qui,” aggiunge.

Guardando avanti, Burke è in una fase di cambiamento. Dopo mesi tra Regno Unito ed Europa, è tornata in Irlanda per costruire una base stabile e sviluppare una scuderia più ampia. “Adesso inizia davvero il lavoro con il nuovo team,” dice. “È molto stimolante.”

Accanto a Good Star Du Bary, stanno crescendo diversi cavalli giovani. “Ho cavalli molto promettenti, ma ancora giovani,” spiega. “Dobbiamo costruire tutto passo dopo passo.”

Al centro resta il cavallo che l’ha portata fino a qui. A dieci anni, Good Star Du Bary è nel pieno della maturità sportiva. Burke lo riassume con semplicità. “Sono molto fortunata a montare un cavallo così,” dice. “Qualunque cosa succeda, sono molto orgogliosa di lui per tutta la stagione.”

Le Finali di Fort Worth non segnano un punto di arrivo, ma l’inizio di una presenza stabile a questo livello.

Valentina Sozzi

Ph Madeline.d.b

© Riproduzione riservata.

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