Katrin Eckermann vola a Schönbrunn: sua la 1,50 m del LGCT di Vienna

Katrin Eckermann Flies to Victory Against the Spectacular Palace Backdrop at Longines Global Champions Tour of Vienna

Con Chao Lee, la tedesca firma un barrage in 36.42 s davanti ai belgi Nathan Budd e Gudrun Patteet. Quindici binomi avevano chiuso senza errori il percorso base.

La facciata del Palazzo di Schönbrunn sullo sfondo, le tribune esaurite e quindici binomi pronti a contendersi la vittoria al barrage. Nella prova CSI5* da 1,50 m del Longines Global Champions Tour di Vienna, disputata sabato 26 settembre, a imporsi è stata Katrin Eckermann con Chao Lee. L’amazzone tedesca ha fermato il cronometro a 36.42 s, chiudendo senza errori e lasciando oltre un secondo agli inseguitori.

Alle sue spalle si sono piazzati i belgi Nathan Budd con Ely des Rosiers Z, secondi in 37.76 s, e Gudrun Patteet con Baron – RR Z, terzi in 37.89 s. Tre percorsi netti, racchiusi in meno di un secondo e mezzo, hanno deciso il podio della prova più importante della giornata viennese.

Il percorso base da 1,50 m aveva già fatto selezione. Le penalità sono arrivate in diversi punti del tracciato, mentre Henrik von Eckermann, in sella a Hylanderhof’s Saruschka, e Olivier Philippaerts, con Ragazzo AV, hanno scelto il ritiro. Tra i cavalieri di casa, Max Kühner ed EIC Quantum Robin V hanno terminato con quattro penalità, mancando l’accesso al barrage. Sono stati quindici i binomi capaci di chiudere il primo giro senza errori.

Ad aprire il barrage sono stati Edwina Tops-Alexander e Cydello, autori di un netto in 42.48 s. Il loro tempo è rimasto il riferimento durante le prime partenze: Niels Bruynseels con Chacco’s Lando OL e l’italiano Giacomo Casadei con Chagracon PS sono stati più veloci, ma entrambi hanno pagato quattro penalità alla combinazione accanto al palazzo. Casadei ha chiuso in 40.23 s.

Sono poi arrivati altri percorsi netti, quelli di Denis Lynch con Ping Pong van de Lentamel in 42.73 s e di Peder Fredricson con Code Black in 43.06 s. A cambiare il ritmo della gara è stata Sophie Hinners con Iron Dames Kaleni Jo: sfruttando le traiettorie interne, la tedesca ha abbassato il miglior tempo a 37.94 s.

Eckermann è entrata in campo subito dopo. Con Chao Lee ha mantenuto velocità e precisione fino all’ultimo ostacolo, tagliando il traguardo in 36.42 s. Quel tempo è diventato il riferimento che nessuno dei binomi successivi è riuscito a superare senza errori.

Le austriache Bianca Babanitz con Dakato e Katharina Rhomberg con Cuma 5 hanno tentato l’assalto, ma entrambe hanno chiuso con quattro penalità. Rhomberg ha fatto segnare 36.96 s: un tempo vicino a quello della vincitrice, vanificato però dalla caduta di una barriera. Budd e Patteet hanno quindi conquistato le altre due posizioni del podio, mentre l’ultimo a partire, l’irlandese Ciaran Nalon con Christians Carado, ha ottenuto il quinto posto con un netto in 39.90 s.

Per Eckermann, la vittoria ha avuto anche un valore personale. «È speciale vincere in un luogo come questo, con la mia famiglia qui e il sostegno della famiglia Iron Dames», ha raccontato. Il legame con Chao Lee viene da lontano: «È nata a casa di mio padre. Dopo tanti anni insieme, abbiamo una grande fiducia reciproca».

Il programma del LGCT di Vienna prosegue domenica con il Gran Premio, decisivo anche per la classifica del campionato.

LGCT Comunicato Stampa

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