La Germania vince finale della Longines League of Nations, quinto posto per l’Italia

La Germania vince finale della Longines League of Nations, quinto posto per l'Italia

Gli azzurri chiudono con 16 penalità dopo una seconda manche impeccabile. L’infortunio rimediato a St. Tropez condiziona Bucci, costretto al ritiro. Il titolo ai tedeschi, vincitori sul Brasile al barrage.

Una prima manche in salita, poi tre percorsi netti per ritrovare compattezza e conquistare il quinto posto. L’Italia chiude così la finale della Longines League of Nations di Barcellona, con una reazione che dà valore al piazzamento e lascia anche qualche rimpianto per quanto accaduto nella frazione iniziale.

Al Real Club de Polo, la squadra termina con 16 penalità, tutte accumulate nel primo giro. Nella seconda manche Giulia Martinengo Marquet, Emanuele Camilli e Giampiero Garofalo non commettono errori: soltanto il Brasile riesce a fare altrettanto. Il titolo va alla Germania, che supera proprio i brasiliani al barrage, mentre il Belgio completa il podio.

Vogel decide il barrage: il titolo alla Germania

Per assegnare la vittoria serve invece il barrage. Germania e Brasile concludono le due manche con 4 penalità, mentre il Belgio resta escluso dallo spareggio per un solo punto, chiudendo a quota 5.

Rodrigo Pessoa con Major Tom parte per primo e cerca di mettere pressione agli avversari: ferma il cronometro a 39.48 secondi, ma commette un errore. Richard Vogel con Cloudio risponde con un percorso netto in 40.85 secondi, consegnando il successo alla Germania.

Con Vogel festeggiano Marcus Ehning con Coolio 42, Jörne Sprehe con Toys e Sophie Hinners con Iron Dames my Prins. Per l’Italia resta un quinto posto costruito con carattere, accompagnato dalla consapevolezza di aver disputato una seconda manche all’altezza delle migliori.

Bucci si ritira, l’Italia deve inseguire

A complicare la finale azzurra sono anche le condizioni di Piergiorgio Bucci, condizionato dall’infortunio riportato nella caduta di St. Tropez, ultima tappa del circuito prima dell’appuntamento spagnolo. Il cavaliere tenta comunque di affrontare la prova con Hantano, ma è costretto al ritiro durante la prima manche.

L’Italia perde così la possibilità di scartare uno dei risultati degli altri tre binomi. Martinengo Marquet con Delta Del’isle e Camilli con Chacareno PS chiudono entrambi con 4 penalità, mentre Garofalo con Querido van’t Ruytershof ne riporta 8. Il totale di squadra sale a 16, rendendo difficile la corsa alle posizioni di vertice.

Una seconda manche senza errori

La risposta azzurra arriva nella parte più delicata della gara. Nel secondo giro, con tre binomi in campo e nessun risultato di scarto, ogni percorso pesa interamente sul bilancio della squadra.

Martinengo Marquet e Delta Del’isle chiudono senza penalità in 68.04 secondi. Camilli e Chacareno PS firmano un altro netto in 70.47 secondi; Garofalo e Querido van’t Ruytershof completano la serie in 69.44 secondi.

L’Italia ferma così il proprio punteggio a 16 e conquista il quinto posto, dietro agli Stati Uniti, quarti con 12. Alle spalle degli azzurri terminano Gran Bretagna e Irlanda, entrambe con 20 penalità, seguite dalla Francia con 21 e dalla Spagna con 36.

Classifica completa qui

ph © FEILeanjo de Koster

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