L’influenza dei cavalli nella cultura popolare e nell’arte

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A girl and her horse

I cavalli per il popolo, un viaggio attraverso i secoli

Nel corso del tempo, i cavalli hanno attraversato le pagine della storia, saltato sullo schermo e danzato nelle note della musica. Icone di forza, libertà e grazia, questi nobili animali hanno plasmato l’idea dei cavalli nella cultura popolare attraverso i secoli, il diventando immortale nel cuore dell’immaginario collettivo.

In quest’era digitale, dove le icone culturali cambiano con la velocità di un clic, i cavalli mantengono una presenza costante e intramontabile. Dalla letteratura ai giochi, dal cinema alla musica, i cavalli hanno cavalcato le onde del tempo, contribuendo a definire il nostro rapporto con la cultura in modi sorprendenti e duraturi.

Cavalli nella letteratura, un viaggio attraverso le pagine equestri

Nelle pagine dei libri, i cavalli hanno incanalato la forza della natura e l’alleanza con l’uomo. Da Pegaso, l’immortale cavallo alato della mitologia greca, al leale Rocinante di Cervantes, i cavalli hanno incarnato la potenza e la nobiltà, ispirando epiche storie di avventure e valorosi cavalieri.

Nella vastità del regno letterario, i cavalli hanno sempre galoppato al fianco degli eroi, portando con sé un’aura di forza e nobiltà. Dalle epiche storie di cavalleria ai romanzi contemporanei, essi hanno plasmato il tessuto narrativo di innumerevoli opere. Attraverso le pagine di libri intrisi di avventura e sentimenti, i cavalli sono diventati non solo personaggi, ma simboli di potenza, libertà e legami indelebili.

Nell’era delle epiche cavalleresche, i cavalli erano più di semplici destrieri; erano compagni di viaggio per gli eroi in cerca di gloria. Le storie di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda, con cavalli magnifici come Bajardo, narrano di coraggio e onore, intrecciando il destino dei cavalieri a quello dei loro destrieri.

Rocinante di Don Chisciotte

Nessuna discussione sulla rappresentazione dei cavalli nella letteratura sarebbe completa senza menzionare Rocinante, il fido destriero di Don Chisciotte. Nella famosa opera di Miguel de Cervantes, Rocinante incarna la perseveranza e la devozione, trasformandosi in un simbolo del valore nonostante le imperfezioni. Per trovare un nome al cavallo, Don Chisciotte, impiega ben quattro giorni e quattro notti – racconta Cervantes – perché Ronzinante, un ronzino malandato, è forte e maestoso ai suoi occhi e deve perciò avere un nome degno di tanto vigore. A differenza di Don Chisciotte, Lois, proprietaria di un rifugio per cavalli maltrattati sulla Costa Blanca, in Spagna, sa bene che i suoi sono denutriti o in fin di vita ma, come il protagonista del celebre romanzo, non si arrende. A dispetto delle difficoltà economiche e familiari, cura i suoi cavalli stabilendo con loro un contatto amorevole e di fiducia profonda.

Flicka e il rapporto uomo del cavallo

Nel contesto dei romanzi contemporanei, “Flicka” di Mary O’Hara si distingue come un’opera che esplora il profondo legame tra uomo e cavallo. La storia di Ken e della sua relazione con la giovane e selvaggia Flicka offre una riflessione sulla libertà, la sfida e la comprensione reciproca.

Aggiornato, riveduto e corretto, Flicka è la rivisitazione in chiave contemporanea di un romanzo che non risente dei suoi 65 anni e di due serie televisive omonime, che ottennero grande successo negli USA a metà degli anni ’50. Non si tratta, tuttavia, di un vero e proprio remake, perché gli autori hanno preferito un’ottica emotiva e sentimentale a quella tipica del vecchio west della forma originaria.

La trama si snoda intorno al personaggio di Katy McLaughlin (Alison Lohman), una studentessa 16enne che torna a casa dalla famiglia nel Wyoming. È carina, testarda e indecisa, decisamente non la studentessa di buona famiglia che appare a una prima occhiata, e si sente oppressa dalla mentalità tradizionalista del padre Rob (Tim McGraw), che cerca di allevare cavalli sull’appezzamento di terra ereditato dai parenti, con l’aiuto della moglie Nell (Maria Bello). L’atteggiamento di Katy diviene esasperante quando, oltre a rischiare di ripetere l’anno scolastico, decide di domare un mustang nero, Flicka, contrariamente a quanto ordinatole dal padre. Insieme subiranno varie trasformazioni caratteriali, che le porteranno a essere una coppia affiatata e vincente.

Il cavallo come metafora in “La fattoria degli animali”

George Orwell, in “La Fattoria degli Animali”, utilizza il cavallo Box come simbolo della classe operaia e della fatica sfruttata. Attraverso la narrazione di Box, Orwell critica l’ingiustizia sociale, dando voce ai silenziosi ma instancabili lavoratori.

Celebre romanzo allegorico di George Orwell, La fattoria degli animali non smette di appassionare il mondo per l’attualità dei temi dominanti (ribellione, rivolta, brama di potere… ), nonché per i messaggi universali che esso continua a trasmettere alle generazioni di lettori (autonomia di pensiero, conquista di libertà, riscatto sociale… ). Con quest’opera, Orwell si fa portavoce di una società profondamente segnata da una crisi valoriale – di cui denuncia ogni forma di prevaricazione – in cui l’uomo, dopo essersi ribellato, finisce per comportarsi esattamente come la persona verso cui ha lottato.

Attraverso le pagine del tempo, i cavalli nella letteratura sono diventati più di semplici personaggi; sono diventati simboli della condizione umana, compagni di viaggio nelle avventure della vita. La loro presenza continua a influenzare la narrativa, tessendo storie intramontabili di coraggio, lealtà e la forza indomita che solo i cavalli possono incarnare.

Arte contemporanea e cavalli

Nell’arte visiva contemporanea, i cavalli sono stati immortalati da pennelli e obiettivi fotografici. Artisti di ogni genere,  come Floriano Bodini, Pedro Cano, Mario Ceroli, Enzo Cicchi, Ugo Guidi, Marino Marini, Giuseppe Mazzullo, Mimmo Paladino, Gastore Panciera, Augusto Perez, Agostino Pisani, Vettor Pisani, Mario Schifano, Francesco Somaini, Giovanni Stradone e Valeriano Trebbiani hanno catturato la loro eleganza e maestosità, trasformandoli in simboli di potenza e libertà.

In ogni pagina di questa storia, i cavalli sono emersi come creature di connessione tra l’uomo e la natura, come fonti inesauribili di ispirazione per la creatività umana. Attraverso le epoche, i cavalli sono rimasti più di semplici animali; sono diventati archetipi culturali che risuonano ancora oggi. In questo viaggio attraverso la cultura popolare, ci addentreremo nelle impronte lasciate da zoccoli sagomati nella sabbia del tempo.

il cavallo nell’arte contemporanea l’archetipo e l’immagine – De Luca Editori d’Arte – www.edizionimelagrana.it

www.cinemalacompagnia.it – www.mymovies.it

© Riproduzione riservata.

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