Il maestoso cavallo nel cinema Western, un compagno iconico del selvaggio West

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Il cinema che racconta il selvaggio West, rappresenta anche un buon momento di intesa emotiva tra uomo e cavallo

Nei vasti territori incontaminati del West americano, il cavallo non era solo un mezzo di trasporto, ma un compagno essenziale per i pionieri, gli esploratori e i cowboy che plasmarono l’epoca d’oro. Questo legame profondo tra gli abitanti del West e i loro cavalli è stato trasportato con maestria sul grande schermo attraverso le produzioni cinematografiche. In questo contesto, i cavalli non sono semplicemente animali da soma o da trasporto; sono veri e propri attori nella rappresentazione delle terre selvagge, delle lunghe cavalcate attraverso il deserto e degli scontri epici nei canyon polverosi. Questi  animali magnifici hanno contribuito a plasmare l’iconografia del West cinematografico, diventando simboli di libertà, avventura e determinazione.

I grandi registi del passato

I registi del passato, come John Ford, hanno compreso l’importanza di integrare i cavalli nelle loro opere, rendendoli parte integrante della narrazione. Le lunghe carovane di cavalli selvaggi, le corse spericolate dei cowboy attraverso paesaggi mozzafiato e le intense scene di inseguimenti sono diventate immagini indelebili associate al genere western. Il cavallo non è solo un mezzo di locomozione, ma un partner fidato che ha giocato un ruolo chiave nella costruzione della storia del West. La presenza di questi animali è stata fondamentale per trasmettere l’atmosfera autentica e la rudezza dell’epoca, portando gli spettatori in un viaggio nel tempo attraverso le pionieristiche terre americane.

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Storia iconica nel Western

In quanto principale mezzo di trasporto dell’epoca, hanno permesso ai personaggi di esplorare e conquistare i vasti territori ancora selvaggi dell’Ovest americano. Le classiche carovane che attraversavano il deserto polveroso sono diventate icone del genere, simboleggianti la libertà e l’avventura senza limiti.. Registi come John Ford, Sergio Leone e Howard Hawks hanno sfruttato la potenza visiva dei cavalli per creare sequenze iconiche e indimenticabili. L’ampiezza delle pianure, la polvere sollevata dagli zoccoli e la velocità travolgente dei cavalli hanno reso queste scene emozionanti e cariche di tensione.

Cavalli come estensione dei personaggi

Nei film western classici, i cavalli diventavano estensione dei personaggi principali. Il legame tra il cowboy e il suo cavallo andava oltre la semplice relazione padrone-animale; era un’intesa profonda e simbolica. La perdita di un cavallo poteva essere descritta come una tragedia personale, aumentando la complessità emotiva dei personaggi. In sintesi, i cavalli nei film western classici sono stati più di semplici comparse; sono stati partner narrativi, simboli di libertà e forza visiva, contribuendo in modo indelebile al fascino eterno di questo genere cinematografico. La loro presenza ha reso il selvaggio West non solo uno sfondo, ma un protagonista vivo e pulsante delle storie epiche raccontate sul grande schermo.

The Seachers

Uno dei capolavori indiscussi del genere western, “The Searchers,” diretto da John Ford, rappresenta un esempio classico in cui i cavalli non sono semplicemente mezzi di trasporto, ma veri e propri protagonisti, contribuendo in modo essenziale alla trama e alla cinematografia del film.

In “The Searchers,” i lunghi attraversamenti attraverso le terre desolate dell’Ovest americano sono un elemento distintivo. La pellicola segue Ethan Edwards, interpretato magistralmente da John Wayne, nel suo lungo viaggio attraverso il territorio ostile per recuperare sua nipote rapita dagli indiani. I cavalli diventano il mezzo attraverso il quale il protagonista naviga il paesaggio impervio e pericoloso, creando immagini indimenticabili di cavalli in corsa contro il vento attraverso spazi aperti.

I cavalli, nel contesto del film, diventano un simbolo della perseveranza e della forza interiore di Ethan. Le lunghe cavalcate evidenziano la tenacia del personaggio di fronte alle avversità, mentre il cavallo diventa il suo compagno fidato in questa missione epica. La simbologia del viaggio a cavallo acquisisce un significato profondo, trasmettendo l’arduo percorso emotivo e fisico del protagonista; la regia di Ford utilizza sapientemente i cavalli per creare composizioni visive spettacolari; in “The Searchers,” John Ford trasforma i cavalli da semplici mezzi di trasporto a veri e propri attori, costruendo una connessione emotiva tra gli spettatori.

I film western esplorano anche i momenti di vulnerabilità e forza tra uomo e cavallo. La necessità di affidarsi l’uno all’altro durante situazioni pericolose o in momenti di fatica evidenzia la dipendenza reciproca e la solidarietà tra le due creature.

Il deserto come metafora della frontiera

Il deserto, con la sua vastità senza fine, diventa una metafora visiva della frontiera ancora da conquistare. Il cowboy a cavallo, inarrestabile nella sua corsa attraverso questo paesaggio aperto, incarna l’idea dell’individuo che cerca la propria strada nella vastità sconfinata dell’esistenza. Il cowboy e il suo cavallo formano un’unità simbiotica che sottolinea il desiderio di libertà. Scene che raffigurano i cowboy a cavallo sono diventate pilastri del cinema western. . Queste immagini rappresentano la ribellione contro le restrizioni, la ricerca della propria strada e l’affermazione dell’individualità.

La resistenza contro la civiltà imminente

Nel contesto del western, il cavallo diventa anche un simbolo di resistenza contro l’avanzare della civiltà. I cowboy a cavallo rappresentano spesso una figura romantica di ribellione contro la crescita delle città e dell’ordine sociale, enfatizzando la loro connessione con la terra selvaggia e la libertà che essa offre; non è solo un mezzo di trasporto; è un compagno di viaggio che simboleggia la ricerca eterna della libertà. Le scene di cowboy a cavallo che attraversano il deserto aperto diventano una celebrazione visiva di questo desiderio di indipendenza, regalando agli spettatori l’opportunità di vivere la sensazione di libertà attraverso l’esperienza cinematografica. Il rapporto tra cavaliere e cavallo può essere utilizzato per creare contrasti o paralleli narrativi. Ad esempio, la diversità tra un cowboy legato al suo cavallo e un antagonista che lo tratta come mero strumento può evidenziare differenze morali e etiche, fornendo ulteriore sostanza alla trama.

Stunt e addestramento dei cavalli nei film Western. Garantire realismo e sicurezza nelle scene d’azione

Nei film western, le spettacolari scene d’azione a cavallo sono spesso il risultato di un attento lavoro da parte degli stuntman e degli addestratori di cavalli. Questi professionisti contribuiscono in modo significativo a garantire la sicurezza sia degli attori che degli animali, portando autenticità e realismo alle complesse sequenze western. Gli stuntman a cavallo svolgono un ruolo cruciale nell’esecuzione di acrobazie e azioni ad alto rischio durante le riprese western. Dalla caduta da un cavallo in corsa alle spettacolari evoluzioni durante gli inseguimenti, gli stuntman lavorano in sinergia con i cavalli per portare a termine sequenze adrenaliniche mantenendo alti standard di sicurezza.

L’addestramento professionale dei cavalli è fondamentale per garantire che gli animali possano affrontare le complesse richieste delle sequenze d’azione senza stress e in modo sicuro. Gli addestratori lavorano per instillare nei cavalli la fiducia nelle situazioni potenzialmente spaventose, come spari, corse veloci e scene movimentate.

Collaborazione tra stuntman e cavalli

La collaborazione tra stuntman e cavalli richiede una comunicazione chiara e una comprensione reciproca. Gli stuntman devono essere consapevoli del comportamento e delle reazioni dei cavalli, lavorando insieme agli addestratori per creare un ambiente di lavoro che sia sicuro e confortevole per gli animali.

La sicurezza è prioritaria durante le riprese western. Gli stuntman devono essere addestrati a gestire situazioni impreviste, garantendo la protezione sia degli attori a cavallo che dei cavalli stessi. L’implementazione di protocolli di sicurezza rigorosi è fondamentale per evitare incidenti e assicurare un ambiente di lavoro responsabile.

L’addestramento dei cavalli non si ferma alle riprese; è un processo continuo. Gli addestratori seguono un monitoraggio costante del benessere degli animali, adattando le tecniche di addestramento alle esigenze specifiche di ciascun cavallo. Ciò contribuisce a creare una base di fiducia che si riflette nelle esibizioni sul set.

L’eredità dei cavalli nei film western persiste oltre la fine dei titoli di coda. La loro presenza è rimasta un elemento distintivo del genere, influenzando direttamente la percezione collettiva del West e contribuendo a mantenere viva la mitologia di questo periodo nella storia americana.

Fonti: “Equine Stunts in Western Films: Behind the Scenes” di James Rider. –  “The Hollywood West: Lives of Film in the Fifties” di Peter Stanfield. –  “John Ford and the American West” di Peter Cowie. – “Horses in Western Films: The Magnificent, the Wild, and the Free” di Jane Tompkins. – “Horses and Humans: The Evolution of Human-Equine Relationships” di Susan Nance. – “The Searchers” (1956) di John Ford: I Cavalli come Protagonisti delle Lunghe Cavalcate Attraverso le Terre Desolate

“Behind the Scenes: Stunt Performers and Their Horses in Hollywood Westerns” di Susan E. Knoblauch.

Foto: Protus Craft by Pixabay – Yuri da Pixabay

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© Riproduzione riservata.

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