Michel Poncelet: 19 anni di sviluppo dei campi in erba dell’Andalucía Sunshine Tour

Michel Poncelet: 19 anni di sviluppo dei campi in erba dell’Andalucía Sunshine Tour

Dalla sua prima visita a Dehesa Montenmedio, 19 anni fa, fino al continuo sviluppo dei suoi campi in erba, l’ingegnere agronomo Michel Poncelet ha contribuito in modo significativo alla crescita dell’Andalucía Sunshine Tour. Insieme a Green-Consult, racconta la scienza che si cela dietro queste superfici, l’importanza dello sviluppo delle radici e le difficoltà legate alla manutenzione dei campi durante il Tour di ottobre.

Quando i cavalieri gareggiano sui campi in erba di Dehesa Montenmedio, vedono il risultato di anni di pianificazione, competenze tecniche e manutenzione costante. Per Michel Poncelet, ingegnere agronomo di Green-Consult, il lavoro su queste superfici rappresenta un progetto a lungo termine, iniziato quasi vent’anni fa e tuttora in continua evoluzione.

Il suo rapporto con l’Andalucía Sunshine Tour risale a 19 anni fa, quando Antonio Blázquez gli chiese di occuparsi del campo da golf di Montenmedio. All’epoca, Michel lavorava già su diverse tipologie di superfici sportive, tra cui campi da golf, campi da calcio, campi da polo e campi in erba per il salto ostacoli.

«Sono un ingegnere agronomo e lavoro per Green-Consult. Siamo tutti agronomi, cavalieri o conducenti, quindi i cavalli fanno parte da vicino del nostro mondo. Lavoriamo sui campi da golf, sui campi in erba per il salto ostacoli, sui campi da calcio, sui campi da polo e così via. Come potete immaginare, la nostra specialità è l’erba», spiega Michel.

La sua prima visita a Montenmedio era inizialmente dedicata al campo da golf. Tuttavia, quando vide le condizioni dei campi in erba, riconobbe subito la possibilità di migliorarli.

«Sono venuto qui per la prima volta 19 anni fa, su richiesta di un uomo visionario. Era Antonio Blázquez. Ero qui per occuparmi innanzitutto del campo da golf, ma abbiamo dato un’occhiata anche al campo in erba e gli ho detto: “Ho un’idea per la vostra erba”».

All’epoca, i campi presentavano importanti problemi di perdita del manto erboso e di danneggiamento della superficie.

«L’erba era completamente scomparsa, il terreno era marrone. C’erano molti danni. Così mi disse: “Puoi fare una prova lontano da qui, senza avvicinarti troppo ai miei migliori campi in erba”».

La prova diede buoni risultati e la collaborazione si ampliò progressivamente. Michel continuò a lavorare con il team di Montenmedio durante lo sviluppo della struttura, collaborando in seguito anche con Teresa, diventata direttrice generale del Tour.

«Abbiamo ottenuto ottimi risultati. La qualità dei campi in erba è stata una parte del successo del Sunshine Tour».

Per Michel, lo sviluppo dei campi è sempre stato parte di un progetto più ampio di miglioramento della struttura. Nel corso degli anni ha assistito a numerosi progressi, in particolare grazie al lavoro di Teresa, Armando e del team di manutenzione del verde coordinato da Francis.

«Con Teresa e Armando si possono vedere moltissimi miglioramenti. Davvero tanti. Lo stesso vale per i campi in erba, grazie al lavoro del greenkeeper Francis. Cerchiamo sempre di essere i migliori».

La sua esperienza internazionale nella gestione delle superfici erbose gli permette inoltre di confrontare Montenmedio con altri impianti sportivi nel mondo.

«È per questo che i campi in erba di Montenmedio sono sicuramente tra i migliori al mondo. Ora lavoro a livello internazionale, quindi posso fare un confronto».

La scienza dietro il manto erboso

Mantenere un campo in erba destinato al salto ostacoli internazionale significa fare molto più che conservare un bel colore verde. Le diverse varietà di erba reagiscono in modo differente alle temperature, alla luce e all’umidità, mentre il calendario agonistico impone esigenze specifiche durante tutto l’anno.

A Montenmedio, una delle principali difficoltà è legata al ciclo naturale della Bermuda grass, la varietà presente nella struttura.

La Bermuda grass è particolarmente adatta ai climi caldi e resiste bene alla siccità. Quando però le temperature diminuiscono in autunno e in inverno, entra in dormienza e perde progressivamente il suo colore verde, assumendo tonalità gialle o marroni. In questa fase, anche la sua resistenza al passaggio ripetuto dei cavalli può diminuire.

Michel individua in questo cambiamento stagionale uno dei primi problemi che ha affrontato quando ha iniziato a lavorare a Montenmedio.

«L’erba presente qui è la Bermuda grass, quella originaria del terreno. È molto resistente e sopporta bene la siccità. In autunno e durante l’inverno, però, assume una colorazione gialla o marrone ed entra in dormienza».

Questo fenomeno crea due problemi distinti. Il primo riguarda l’aspetto estetico del campo, che perde il suo colore verde. Il secondo riguarda le condizioni della superficie e la sua capacità di resistere all’attività sportiva.

«Ci sono due problemi. Il colore non è molto bello da vedere e l’erba perde resistenza. Le radici si rompono sotto il peso e l’azione dei cavalli, e si verificano molti danni».

Per affrontare questa situazione, Michel ha introdotto un metodo di gestione diverso, basato sul calendario delle competizioni e sulle caratteristiche delle varietà erbose utilizzate.

Come vengono preparati i campi per la stagione invernale

La preparazione principale avviene a novembre, dopo il Tour di ottobre e prima dell’inizio della stagione agonistica invernale.

Invece di mantenere esclusivamente la Bermuda grass durante tutto l’anno, il team rimuove le foglie esistenti e procede a una nuova semina con una miscela di erbe più adatta alle condizioni invernali.

«Dopo questo Tour, a novembre, rimuoviamo tutte le foglie della Bermuda grass e procediamo a una nuova semina completa con un’altra miscela di erbe».

L’obiettivo è ottenere una copertura erbosa capace di crescere rapidamente, sviluppare un apparato radicale forte e mantenere il proprio colore durante i mesi invernali.

«Questo tipo di erba sviluppa molte radici in poco tempo ed è di un verde molto scuro. Mantiene questo colore durante il Tour invernale, durante il Sunshine Tour. È per questo che abbiamo campi in erba straordinari».

Per Michel, lo sviluppo delle radici è l’elemento fondamentale del processo. L’aspetto visivo conta, ma la struttura che si sviluppa sotto la superficie è essenziale per garantire la resistenza necessaria durante le competizioni.

Quando gli viene chiesto quale sia l’elemento più importante per ottenere un buon campo in erba, la sua risposta è semplice.

«Una sola parola: radici».

Questa attenzione allo sviluppo radicale riflette anche l’approccio generale di Green-Consult alla realizzazione e alla manutenzione dei campi in erba. L’azienda lavora su diverse tipologie di superfici, comprese quelle in terreno naturale, i campi in sabbia esistenti e i sistemi Ebb & Flow. Ogni progetto richiede una valutazione tecnica specifica, con la scelta delle varietà erbose e delle modalità di gestione adattata alle condizioni del sito.

L’obiettivo è creare una superficie sulla quale l’erba possa attecchire correttamente e mantenere una buona resistenza alle sollecitazioni del salto ostacoli.

Perché il Tour di ottobre è più complicato

Se la preparazione invernale rappresenta una parte consolidata della manutenzione dei campi, il Tour di ottobre presenta condizioni molto diverse.

In questo periodo, la Bermuda grass inizia a entrare in dormienza, mentre le temperature possono essere ancora troppo elevate per permettere a una varietà alternativa di attecchire correttamente sulla superficie esistente.

Di conseguenza, ottenere lo stesso colore verde che caratterizza i campi durante il Tour invernale diventa più difficile.

«Dall’altra parte c’è il Tour di ottobre, che per noi è molto complicato, perché in questo periodo la Bermuda grass inizia a diventare gialla. Sta entrando in dormienza, come potete vedere. È un po’ marrone, un po’ gialla».

Il problema riguarda soprattutto il momento in cui intervenire. Per svilupparsi correttamente, l’erba ha bisogno di condizioni climatiche adeguate. Introdurre una nuova varietà quando le temperature sono ancora troppo alte può rendere più difficile ottenere il risultato desiderato.

«Prima faceva ancora troppo caldo per introdurre un’altra varietà di erba e rendere verdi tutti i campi».

Anche le condizioni meteorologiche rendono il lavoro più complesso. Il passaggio da una stagione all’altra non avviene nello stesso modo ogni anno, quindi il team deve valutare attentamente le condizioni prima di decidere come intervenire.

«Ci troviamo in un periodo molto complicato. Tutto dipende dal tempo e, come sapete, le condizioni cambiano ogni anno con i cambiamenti climatici. A volte è difficile inserire un’altra varietà nella Bermuda grass esistente e ottenere un colore verde perfetto per il Tour di ottobre».

Michel e il team di Montenmedio stanno quindi sperimentando nuove soluzioni per migliorare la situazione nelle prossime edizioni.

«In questo momento abbiamo tre prove diverse su altri campi in erba. Sono già state predisposte per il prossimo anno e, insieme a Francis, il greenkeeper, valuteremo come migliorare la situazione attuale».

Le prove permetteranno di valutare quali varietà erbose e quali metodi siano più adatti alle condizioni che si presentano durante il Tour di ottobre.

Michel sottolinea però un aspetto importante: il colore dell’erba non deve essere confuso con la qualità e la resistenza della superficie. Anche quando la Bermuda grass comincia a ingiallire, le sue radici possono mantenere una buona struttura e garantire una resistenza adeguata.

«Stiamo parlando del colore, ma la resistenza dell’erba è molto buona. La Bermuda grass che abbiamo qui non presenta il colore migliore, ma le radici sono davvero straordinarie. Molto buone».

Questa distinzione è fondamentale per valutare correttamente i campi. Il colore è immediatamente visibile, mentre la qualità dell’apparato radicale richiede una conoscenza più tecnica della superficie.

Un lavoro continuo per migliorare la qualità

Dopo 19 anni di collaborazione con Montenmedio, Michel continua a lavorare seguendo gli stessi principi che hanno guidato il suo primo progetto: comprendere le condizioni del terreno, sperimentare nuove soluzioni e trovare modi per migliorare il manto erboso.

La sua attività con Green-Consult si estende ben oltre il Sunshine Tour, con progetti in diversi Paesi e in condizioni climatiche differenti. Questa esperienza internazionale gli permette di confrontare le prestazioni delle varietà erbose e le tecniche di gestione in contesti diversi.

A Montenmedio, la collaborazione tra Michel, Teresa, Armando e il greenkeeper Francis rimane fondamentale per lo sviluppo dei campi. Il lavoro combina la pianificazione a lungo termine con decisioni pratiche legate al meteo, al calendario agonistico e alle condizioni del manto erboso.

La risemina invernale ha contribuito a definire la qualità dei campi in erba per cui è conosciuto il Sunshine Tour. Allo stesso tempo, le prove in corso per il Tour di ottobre dimostrano l’impegno del team nel continuare a migliorare le superfici durante tutto l’anno.

Per Michel, la manutenzione di questi campi significa comprendere che ogni stagione porta con sé esigenze differenti. Le varietà erbose devono essere scelte e gestite in base alle condizioni ambientali, e il risultato dipende tanto da ciò che avviene sotto la superficie quanto da ciò che si vede dagli spalti.

La sua esperienza a Montenmedio dimostra quanto lavoro tecnico sia necessario per mantenere campi in erba adatti al salto ostacoli internazionale, anche nei periodi in cui non si svolgono competizioni.

Per Michel Poncelet, il principio fondamentale rimane sempre lo stesso: le radici.

© Riproduzione riservata.

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