Morocco Royal Tour: Yuri Mansur vince a Tétouan, Roberto Previtali sul podio
Yuri Mansur e Incanto VDL firmano la gara principale di sabato 3 ottobre a Tétouan, prima tappa del Morocco Royal Tour. Il brasiliano si è imposto nel Prix Fête de l’Unité, categoria CSI4*-W da 1,50 m valida per la Longines Ranking, precedendo Simon Delestre con Oh Sissi e il Carabiniere Roberto Previtali con Conthargo-Blue. Quinta posizione per l’agente delle Fiamme Oro Francesca Ciriesi e Scendixblue, rimasti fuori dal barrage per una sola penalità sul tempo.
Il percorso disegnato da Grégory Bodo ha mantenuto alta la tensione per tutta la gara. Una prova tecnica e selettiva, affrontata da 30 binomi, nella quale alle difficoltà degli ostacoli si è aggiunto un tempo massimo di 77 secondi, rivelatosi decisivo per l’accesso al barrage.
A firmare il primo netto è stato proprio Roberto Previtali, che con Conthargo-Blue ha completato il percorso base in 76.40 secondi. Il suo è rimasto a lungo l’unico risultato senza penalità, fino all’ingresso di Simon Delestre, capace di assicurarsi un posto nel decisivo confronto con Oh Sissi. A raggiungerli è stato poi Yuri Mansur, portando a tre il numero dei qualificati.
Particolarmente sottile il margine che ha escluso Finn Boerekamp e Francesca Ciriesi: entrambi senza errori agli ostacoli, hanno superato di pochi decimi il tempo consentito. L’olandese, in sella a Just Penelope JW van de Moerhoeve, ha chiuso in 77.51 secondi, conquistando il quarto posto con una penalità. L’amazzone delle Fiamme Oro, con Scendixblue, ha terminato in 77.77 secondi, piazzandosi quinta con lo stesso punteggio. Senza abbattimenti anche l’irlandese Niamh McEvoy con Rock Warrior, sesta con due penalità sul tempo.
Nel barrage, tutti e tre i finalisti hanno confermato la precisione del percorso base. A fare la differenza è stato quindi il cronometro: Mansur e Incanto VDL hanno fermato il tempo a 38.17 secondi, precedendo di appena 13 centesimi Delestre e Oh Sissi, secondi in 38.30 secondi. Previtali ha completato il proprio doppio netto in 41.56 secondi, assicurando all’Italia un posto sul podio.
In conferenza stampa, Mansur ha spiegato come la prova fosse in linea con le sue aspettative e con le qualità di Incanto VDL. La conoscenza del cavallo e dei percorsi di Bodo gli ha permesso di affrontare la gara con un’idea chiara di ciò che sarebbe servito per vincere: un’intesa che il brasiliano aveva sottolineato anche nell’intervista a Horseshowjumping.tv, indicando Bodo tra i suoi course designer preferiti.
Ph HSJ.TV | Sophia Ronga
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