Mostra Nazionale del Cavallo, bilancio positivo per la 56ª edizione tra tradizione, spettacolo e inclusione

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La 56ª Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello si è chiusa con un bilancio positivo, confermando il forte legame tra la manifestazione, il territorio e il pubblico. Due giornate dedicate alle eccellenze dell’allevamento e dello sport, alle tradizioni cavalleresche e alle esperienze di inclusione sociale, impreziosite dall’omaggio a Varenne con Giampaolo Minnucci e dal doppio sold-out del gala equestre “Armonia”.

L’immagine più eloquente del successo dell’edizione 2026 è arrivata al termine dello spettacolo di domenica 30 agosto, quando molti spettatori sono rimasti nell’anfiteatro ben oltre la conclusione del gala per incontrare gli artisti, scattare fotografie e avvicinarsi ai cavalli protagonisti delle esibizioni.

Un entusiasmo che ha accompagnato l’intera manifestazione e che non è stato frenato né dal debutto nel mese di agosto né dalle temperature particolarmente elevate. Nella giornata conclusiva, numerosi appassionati hanno raggiunto il parco comunale Alexander Langer per vivere da vicino il rapporto tra cavalli, allevatori, cavalieri, amazzoni, artisti e sportivi.

Il pubblico ha seguito con particolare interesse la Giostra all’Anello, per poi riunirsi nell’anfiteatro in occasione della seconda serata del gala equestre ideato e diretto da Nico Belloni, nuovamente accolto dal tutto esaurito.

«Abbiamo avuto tanti segnali della grande passione per il cavallo di Città di Castello, dei tifernati ma anche di tanti amici che ci sono venuti a trovare da fuori città, e siamo contenti di questa edizione, che ci ha fatto percepire quanta attenzione e quanto affetto circondino il nostro lavoro», ha dichiarato il presidente della Mostra Nazionale del Cavallo, Federico Cavargini, tracciando il bilancio dell’edizione.

«Ci sentiamo ancora più responsabilizzati a moltiplicare i nostri sforzi per migliorare ogni anno la manifestazione – ha proseguito Cavargini – e continuare, con la giusta consapevolezza delle nostre possibilità, in un percorso che sappia valorizzare il cavallo e chi vive ogni giorno accanto a questo straordinario animale, la sua sensibilità, la sua passione, i suoi sacrifici, le eccellenze dell’allevamento, dello sport e dello spettacolo, ma anche il legame con le tradizioni cavalleresche e la capacità di promuovere l’inclusione sociale, di aiutare l’uomo a superare le sue barriere. Un tratto distintivo, quest’ultimo, che per noi è identitario e per il quale teniamo molto a caratterizzarci».

L’omaggio a Varenne e il ritorno del gala equestre

Il presidente ha espresso soddisfazione per la risposta del pubblico alle scelte compiute per l’edizione 2026, a cominciare dall’omaggio a Varenne che ha inaugurato la manifestazione. L’iniziativa è stata organizzata per ricordare la partecipazione del “Capitano” alla Mostra Nazionale del Cavallo nel 2011.

«L’omaggio a Varenne si è trasformato in un evento davvero speciale per tutti noi e molto apprezzato dal pubblico, grazie alla straordinaria opportunità di ospitare Giampaolo Minnucci, il suo storico driver, che ci ha emozionato con la sua testimonianza e la sua sincera passione, insieme a personaggi di grande levatura come Sergio Carfagna e Rolando Luzi», ha spiegato Cavargini.

«Un autentico regalo che dobbiamo alla passione e all’affetto per la manifestazione del giornalista Giorgio Galvani e alla Bottega Tifernate di Stefano Lazzari, che con la sua arte ha impreziosito l’iniziativa».

Positivo anche il ritorno del gala equestre, fortemente voluto dagli organizzatori e capace di registrare il tutto esaurito in entrambe le serate.

«Grazie ai grandi artisti chiamati da Nico Belloni, lo show ci ha proiettato in una dimensione internazionale che è motivo di vanto per la manifestazione ed è anche un’opportunità straordinaria per gli spettatori, che hanno la possibilità di ammirare le esibizioni proposte alle più grandi platee continentali a condizioni oggettivamente favorevoli», ha sottolineato il presidente.

Cavargini ha evidenziato anche il valore della Giostra all’Anello, un’attrazione «che piace e che rispolvera una tradizione cavalleresca della città con l’idea di coinvolgere, in grande semplicità, i suoi rioni storici, i suoi abitanti e la comunità tifernate attorno a una contesa capace di appassionare e stupire».

Grande attenzione è stata riservata, infine, alle iniziative capaci di raccontare la profondità del rapporto tra uomo e cavallo.

«Le dimostrazioni degli Interventi Assistiti con gli Animali, la presentazione del progetto europeo “Traprotryde” rivolto all’autismo e lo stesso viaggio nella monta etologica ci hanno aperto un mondo davvero ricco e importante, che continueremo a esplorare», ha concluso Cavargini.

A nome dell’intero consiglio direttivo, il presidente ha rivolto un sincero ringraziamento al Comune di Città di Castello, alla Regione Umbria e al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, «che abbiamo sentito vicini e che ci hanno sostenuto con la loro presenza e la loro attenzione».

Il ringraziamento è stato esteso alla Federazione Italiana Sport Equestri, alla Working Equitation Italy, all’Associazione Allevatori Umbria e Marche e alla Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, definiti «partner fondamentali e affidabili per l’organizzazione dell’evento», oltre che a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell’edizione attraverso la propria partecipazione, passione e attività.

Porta San Florido vince la Giostra all’Anello

La giornata conclusiva della Mostra è stata caratterizzata dalla Giostra all’Anello e dalla seconda serata del gala “Armonia”.

La contesa cavalleresca, tornata in vita nel 2025 recuperando una tradizione di Città di Castello risalente al Medioevo, è stata diretta da Moreno Grandi, tecnico SEF Italia per le giostre storiche, e ha visto il successo di Porta San Florido.

Al termine di appassionanti duelli di velocità e precisione, seguiti da un pubblico numeroso nonostante il gran caldo, Alessio Romanelli, Alessandro Lombardi e Francesco Nardi hanno conquistato la vittoria con 130 punti.

Secondo posto per Porta San Giacomo, che ha concluso la competizione a quota 120 punti grazie alle prove di Alberto Liverani e Federico Finocchi Arcipreti. Liverani, campione nazionale della specialità, è riuscito a infilare tutti e quattro gli anelli in entrambe le prove ed è stato proclamato miglior cavaliere del torneo.

Porta Santa Maria, rappresentata da Federico Biccheri e Luca Amadori, si è classificata al terzo posto. Quarta posizione per Porta Sant’Egidio, scesa in campo con la formazione interamente femminile composta da Matilde Barna, Eleonora Colacicchi e Camilla Mugnaini.

La Giostra all’Anello è stata arricchita dalla partecipazione della Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, che ha portato i vessilli del torneo e il palio destinato ai vincitori, aprendo la competizione con un corteo storico e intrattenendo il pubblico con danze medievali.

Il gala “Armonia” porta a Città di Castello l’eccellenza dello spettacolo equestre

In serata, il gala “Armonia” ha regalato al pubblico emozioni e spettacolari esibizioni. Sotto la direzione di Nico Belloni, ideatore, regista e conduttore dello show, gli artisti selezionati per la Mostra Nazionale del Cavallo hanno proposto il meglio del proprio repertorio, offrendo una dimostrazione della magia dell’arte equestre.

Gli artisti sono stati accolti in pista dal presidente Federico Cavargini, dalle componenti del consiglio direttivo Daniela Brodi e Beatrice Cardinali, dal segretario Mirko Tacchini e dal responsabile tecnico Camillo Massetti.

Tra i protagonisti si sono esibiti i big di Cavalluna: Matteo Rufini, nuovo protagonista maschile dell’European Tour 2026-2027 dell’evento equestre più importante d’Europa, con oltre 30 date e 500 mila spettatori, gli Aragonas, Sara Nuti e Luciano Messina.

A conquistare il pubblico è stato anche Giuseppe Cimarosa, artista siciliano considerato tra gli astri nascenti del teatro equestre continentale, che ha sorpreso gli spettatori con numeri realizzati insieme alle ballerine e con il fuoco.

Con loro si sono esibiti Layla Rossini e la Magnetic Pole Studio, insieme a Gianluca Galuppi sul bellissimo e raro cavallo Barock Pinto; il giovanissimo figlio d’arte Liam Messina, con un numero coreografato dallo zio Bartolo Messina; i Butteri di Fiano Romano, in sella a cavalli autoctoni di razza Tolfetana; il campione David Jimenez Romero e Chiara Gorietti, protagonisti con la doma vaquera.

Una cavalcata nell’eccellenza mondiale dello spettacolo equestre che continua a rappresentare un privilegio per Città di Castello e per la Mostra Nazionale del Cavallo.

Pony, allevamento, dressage e tradizioni nel programma della domenica

I giochi e le attività con pony e cavalli proposti da Caldese Horse Academy e dal Centro Ippico Freedom di Città di Castello hanno animato l’intera giornata, coinvolgendo tanti bambini e le loro famiglie.

La domenica si era aperta con una dimostrazione di yoga per la preparazione all’incontro con il cavallo, condotta da Florinda Pedone e Stefania Piccini.

La vetrina degli esemplari dell’Associazione Allevatori Cavallo del Catria e delle razze autoctone presentate dall’Associazione Allevatori Umbria e Marche ha attirato l’attenzione dei visitatori, insieme alle esibizioni del giovane campione di dressage Nicolò Da Col e del Team Parelli.

Nel Campo Rinascimentale si sono svolte le dimostrazioni di tiro con la balestra della Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, la presentazione del libro di Antonella Galiè, “Dalle Marche al Meadowlands”, e l’incontro con l’illustratrice eugubina Laura Di Paoli, autrice di un’opera originale dedicata alla Mostra Nazionale del Cavallo.

Nel pomeriggio, la gimkana con i pony e quella con gli attacchi del Club Ippico San Donato di Arezzo hanno richiamato numerose famiglie.

Il pubblico ha inoltre potuto salutare il commissario tecnico della Nazionale di Monta da Lavoro Tiberio Zingoni e lo chef d’équipe Ernesto Fontetrosciani, che insieme ad Alex Beneventi, Aurora Mazzetti, Chiara Grillini e Francesco Zanzotto Mirone gareggeranno nel Campionato del Mondo della specialità a Jerez de la Frontera.

Gli Interventi Assistiti con gli Animali proposti dall’associazione Qua lo Zoccolo di Perugia hanno aperto una significativa finestra sulla terapia a cavallo rivolta alle persone con disabilità. A completare le iniziative sono state le attività e i giochi della Fattoria didattica Mielisa.

Il progetto europeo “Traprotryde” e le esperienze di inclusione sociale

Tra i momenti di particolare rilievo della manifestazione c’è stata la presentazione del progetto europeo “Traprotryde”, un programma di attività fisiche e psicomotorie ideato per accompagnare le persone con Disturbo dello Spettro Autistico nella pratica degli sport e delle attività ricreative equestri.

Il progetto coinvolge l’associazione Qua lo Zoccolo, la Caldese Horse Academy di Città di Castello e l’USL Umbria 1. L’esperienza è stata illustrata dalla referente del Centro di Salute Mentale Altotevere dell’USL Umbria 1, Sara Mattioli, insieme al segretario della Mostra Nazionale del Cavallo, Mirko Tacchini.

Particolarmente interessante e originale è stata anche la partecipazione di Lorenzo Giustini, ragazzo di 20 anni con disturbo dello spettro autistico che sogna di diventare regista cinematografico.

Lorenzo ha portato alla manifestazione alcune particolari t-shirt nate dalla sua fantasia, attraverso le quali spera di autofinanziare la produzione di un film. In un’emozionante parentesi a margine della cerimonia di inaugurazione, il giovane ha incontrato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi e la consigliera regionale Letizia Michelini, ai quali ha presentato la propria iniziativa e anticipato il progetto per la nascita di una nuova associazione di famiglie dedicata alla disabilità.

Le tradizioni storiche e cavalleresche del territorio

La 56ª Mostra Nazionale del Cavallo aveva vissuto anche un sabato dedicato alle tradizioni cavalleresche di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere umbra e toscana.

Tra gli appuntamenti figuravano la presentazione del libro “Baldaccio D’Anghiari – L’avventura delle armi nel Quattrocento” di Alberto Barelli e la relazione storica di Giovanni Cangi e Marco Conti sulla Baronia di Monte Ruperto.

La Baronia è l’exclave del Comune di Città di Castello situata nel territorio marchigiano e vanta una storia lunga 770 anni. Il pomeriggio si è concluso con l’applaudito spettacolo teatrale della Compagnia dei Balestrieri, “Evviva il sindaco barone, la Baronia c’è ancora”.

Fonte comunicato stampa Mostra Nazionale del Cavallo

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