Patagonia a cavallo: il viaggio perfetto per l’inverno

Patagonia a cavallo: il viaggio perfetto per l’inverno

Quando in Europa arriva l’inverno, dall’altra parte del mondo inizia la stagione ideale per vivere uno dei grandi sogni di ogni cavaliere: un viaggio a cavallo in Patagonia.

Tra Argentina e Cile, la Patagonia è una terra di spazi immensi, montagne, laghi, ghiacciai e grandi pianure battute dal vento. Un territorio che sembra fatto apposta per essere scoperto in sella e che, durante l’estate australe, diventa una delle destinazioni più affascinanti per chi cerca una vacanza a cavallo in inverno.

Patagonia argentina: a cavallo nella terra dei gauchos

Sul versante argentino, uno dei punti di partenza più suggestivi è El Calafate, nella provincia di Santa Cruz, porta d’accesso al Parco Nazionale Los Glaciares.

Da qui comincia una Patagonia fatta di estancias, gauchos e cavalli Criolli, dove le strade lasciano rapidamente spazio a piste e sentieri che attraversano foreste andine, praterie e laghi glaciali.

Nel viaggio raccontato da Cavallo Magazine, il trekking partiva proprio dalla zona di El Calafate e dell’Estancia Nibepo Aike, entrando poi nei grandi territori di Los Glaciares, tra laghi e ghiacciai come Frías, Gorra e Dickson. 

Qui andare a cavallo significa soprattutto entrare nella vita reale della Patagonia. Si percorrono antiche piste utilizzate per spostare le mandrie, si raggiungono i piccoli puestos dei gauchos e si trascorrono giornate scandite dal ritmo dei cavalli e della natura. 

Protagonista è il cavallo Criollo, simbolo della cultura equestre sudamericana: rustico, resistente, generoso e particolarmente sicuro sui terreni difficili. Sono proprio queste caratteristiche ad averlo reso per generazioni il compagno di lavoro dei gauchos. 

Torres del Paine a cavallo: l’altra anima della Patagonia

Attraversando idealmente la Cordigliera delle Ande si entra nella Patagonia cilena, dove lo scenario cambia ancora.

Qui si trova Torres del Paine, uno dei paesaggi più iconici del Sud America: montagne di granito, grandi vallate, laghi, fiumi e ghiacciai compongono uno scenario spettacolare da vivere anche a cavallo.

Se la Patagonia argentina affascina per le sue estancias, la tradizione gaucha e gli orizzonti apparentemente senza fine, il versante cileno regala un ambiente più verticale e drammatico.

Cavalcare a Torres del Paine significa attraversare grandi pianure dominate dalle montagne, seguendo piste immerse nella natura e osservando il profilo delle Torres cambiare continuamente prospettiva.

Argentina e Cile diventano così due anime complementari dello stesso viaggio: da una parte la cultura dei gauchos e la vastità di Los Glaciares, dall’altra le montagne e gli scenari spettacolari di Torres del Paine.

Un viaggio a cavallo da fare almeno una volta

Il clima patagonico fa parte dell’esperienza. Sole, vento e pioggia possono alternarsi rapidamente e, come raccontato anche nel viaggio argentino, non è raro avere la sensazione di vivere quattro stagioni nella stessa giornata. 

Ma è proprio questa natura imprevedibile a rendere la Patagonia a cavallo così speciale.

Non si tratta soltanto di vedere un paesaggio straordinario, ma di attraversarlo lentamente, sentire il terreno cambiare sotto gli zoccoli, raggiungere luoghi lontani dalle strade e ritrovare quella sensazione di libertà che rappresenta forse l’essenza stessa del viaggio equestre.

Quando da noi arriva l’inverno, in Patagonia comincia l’estate. E per chi ama veramente i cavalli può essere difficile immaginare una destinazione più iconica per partire verso la fine del mondo.

I viaggi a cavallo in Patagonia argentina e nella regione cilena di Torres del Paine sono proposti e organizzati da Horse Voyage, il tour operator specializzato in viaggi e vacanze a cavallo nel mondo.

Sara Giavarini

© Riproduzione riservata.

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