Perché il cavallo d’estate ha meno energie?
Durante l’estate molti proprietari e cavalieri notano un cambiamento nel comportamento e nelle prestazioni del proprio cavallo. Soggetti normalmente vivaci e collaborativi possono apparire più stanchi, con meno energie e meno reattivi sotto la sella, oltre che meno propensi al lavoro. Questo fenomeno è piuttosto comune e dipende da una combinazione di fattori ambientali e fisiologici legati all’aumento delle temperature e all’intensificarsi dell’attività agonistica.
Il caldo aumenta il dispendio energetico
Il cavallo è un animale particolarmente sensibile alle alte temperature. Quando il clima diventa caldo e umido, l’organismo deve lavorare di più per mantenere una temperatura corporea stabile. La sudorazione rappresenta il principale meccanismo di raffreddamento, ma comporta una notevole perdita di acqua e di elettroliti come sodio, potassio, cloro e magnesio.
Questa continua attività di termoregolazione richiede energia e può provocare una sensazione di affaticamento generale, soprattutto nei cavalli che lavorano regolarmente o partecipano a gare e concorsi per più weekend durante i mesi estivi.
Maggiore sudorazione e perdita di sali minerali
Durante l’estate un cavallo può perdere diversi litri di sudore nel corso di una singola sessione di allenamento. Anche una lieve disidratazione può influire negativamente sulle prestazioni atletiche e sul benessere generale dell’animale. Dobbiamo ricordarci che in un minuto e mezzo circa, il tempo di un percorso, il cavallo può perdere anche due litri di sudore.

Se tali perdite non vengono adeguatamente compensate con mangimi complementari contenenti Sali minerali come Master lyte o Reidral CY, possono comparire sintomi come stanchezza, riduzione della resistenza allo sforzo, recupero più lento dopo il lavoro in settimana e minore concentrazione. La disidratazione compromette le prestazioni fisiche, ma anche quelle mentali del cavallo, aumentando il rischio di infortuni e mettendo a rischio la sicurezza sia dell’animale sia del cavaliere. I cavalli hanno bisogno di grandi quantità di acqua e di elettroliti per mantenere una corretta funzionalità neuromuscolare. Sebbene un cavallo abbia naturalmente la capacità di bere quando ne ha bisogno, è importante educarlo e abituarlo a bere regolarmente nelle diverse situazioni.
La stagione agonistica mette a dura prova l’organismo
Per molti cavalli sportivi l’estate coincide con il periodo più intenso della stagione agonistica. Trasporti frequenti, gare ravvicinate, cambiamenti di ambiente e allenamenti più impegnativi aumentano lo stress fisico e mentale. Il recupero tra una competizione e l’altra può diventare insufficiente, portando a un progressivo accumulo di fatica che si manifesta con minore brillantezza, calo della performance e riduzione della propensione al lavoro.

Anche l’appetito può diminuire con le temperature elevate
Le temperature elevate possono influenzare l’assunzione di alimento. Alcuni cavalli tendono a mangiare meno durante le ore più calde della giornata, riducendo così l’apporto energetico necessario per sostenere l’attività fisica. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei soggetti più sensibili al caldo o sottoposti a un intenso programma di allenamento.
Come aiutare il cavallo a ritrovare energia?
Fortunatamente esistono diverse strategie che possono contribuire a mantenere il cavallo più attivo e in forma durante i mesi estivi ed Equiplanet ha diversi consigli e soluzioni per impostare un piano mirato allo scopo.

Garantire una corretta idratazione
L’acqua fresca e pulita deve essere sempre disponibile. È importante controllare che il cavallo beva a sufficienza, soprattutto dopo il lavoro e durante i periodi di forte caldo. Cercare di mettere secchi con acqua fresca, perché con temperature elevate dai beverini esce acqua calda, poco gradita al cavallo in estate.
Integrare gli elettroliti
Nei cavalli che sudano molto, l’integrazione di elettroliti è necessaria per reintegrare i minerali persi attraverso la sudorazione. Una corretta supplementazione favorisce il recupero muscolare, l’idratazione e il mantenimento delle prestazioni. Master Lyte e Reidral CY sono un valido aiuto somministrati dopo il lavoro quando il cavallo si è ripreso e ha tutto il tempo per abbeverarsi.


Adattare gli orari di lavoro
Allenarsi nelle prime ore del mattino o in tarda serata consente di evitare le temperature più elevate e riduce lo stress termico. Anche la durata e l’intensità degli allenamenti dovrebbero essere modulate in base alle condizioni climatiche. Durante l’esercizio aumenta la richiesta di ossigeno da parte dei muscoli e per soddisfarla, il cuore incrementa la frequenza e la gittata cardiaca, aumentando il volume di sangue pompato ogni minuto. Con il caldo, però, una quota significativa del flusso sanguigno deve essere destinata anche alla cute per favorire la dispersione del calore. Di conseguenza, il sistema cardiovascolare si trova a dover “servire” contemporaneamente muscoli e cute. In pratica, una parte considerevole dell’energia che normalmente sarebbe disponibile per la performance viene “spesa” per mantenere l’omeostasi e prevenire il surriscaldamento.

Curare l’alimentazione
Durante l’estate può essere utile valutare, insieme al veterinario o nutrizionista equino, eventuali adeguamenti della dieta per garantire il corretto apporto energetico.

Foraggi di qualità, una razione bilanciata e un adeguato supporto nutrizionale possono fare una grande differenza. Il rispetto della fisiologia digestiva del cavallo è il segreto per il mantenimento della sua salute. Valutare in base allo stato nutrizionale se è necessario aggiungere fonti di fibra, grassi o nel caso di cavalli con scarso appetito può essere utile l’aggiunta in razione di mangimi complementari a base di Lieviti vivi e vitamina B12 come Equigest plus.

Favorire il recupero
Dopo allenamenti e competizioni, il cavallo necessita di tempi adeguati per recuperare. Docce rinfrescanti, periodi di riposo e una corretta gestione dello stress contribuiscono a mantenere elevato il livello di benessere e vitalità. Per quanto riguarda lo stress, l’ipertermia induce un aumento della secrezione di adrenalina, noradrenalina e cortisolo. Questi ormoni favoriscono la mobilizzazione delle riserve energetiche ma, se l’esposizione al caldo è prolungata, possono aumentare il catabolismo muscolare e rallentare il recupero. Ridurre le reazioni da stress è importante e sostanze promotrici della produzione della serotonina come il triptofano, in associazione al magnesio, può aiutare il benessere psicofisico del cavallo.
Valutare l’utilizzo di integratori energetici
In alcuni casi può essere utile ricorrere a integratori formulati specificamente per sostenere il metabolismo energetico del cavallo sportivo. Prodotti contenenti vitamine del gruppo B, aminoacidi, antiossidanti e nutrienti ad azione tonica possono supportare la resistenza fisica e favorire una migliore risposta agli sforzi intensi. Equiplanet ha formulato Race Bowl Vitamix, un prodotto con queste caratteristiche che fornisce fonti energetiche frazionate e aiuta non solo la vitalità ma migliora anche il recupero.

Un cavallo più fiacco durante l’estate è quasi fisiologico ed è la naturale conseguenza del caldo, della perdita di liquidi e dell’aumento degli impegni sportivi. Attraverso una corretta gestione dell’idratazione, dell’alimentazione e del recupero è possibile aiutare l’animale a mantenere energia, vitalità e prestazioni ottimali anche nei mesi più caldi dell’anno. Osservare attentamente il proprio cavallo e intervenire tempestivamente sulle sue esigenze rappresenta la chiave per affrontare al meglio la stagione estiva.
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