Qatar–Mexico Year of Culture protagonista al via del Longines Global Champions Tour di Città del Messico
Ha preso il via il Longines Global Champions Tour of Mexico, ospitato come da tradizione nella suggestiva arena in erba del Campo Marte, nel cuore del Chapultepec Park.
Ad aprire il programma sportivo è stata la categoria CSI5* da 1.45m, presentata nell’ambito del Qatar–Mexico Year of Culture 2026, che ha subito regalato una competizione vivace e incerta fino all’ultimo ingresso in campo. Ben 54 binomi si sono confrontati davanti a tribune gremite, contribuendo a creare quell’atmosfera unica che da sempre caratterizza la tappa messicana del circuito.
Podio CSI5* 1.45m – LGCT Mexico City
- Jérôme Guéry – Careca LS Elite – 29.18 s
- Cian O’Connor – Genghis Khan – 29.92 s
- Jordan Coyle – King Kannan GP
A firmare la prima vittoria del weekend è stato il belga Jérôme Guéry, in sella a Careca LS Elite. Il binomio ha fatto segnare il tempo di 29.18 secondi, che si è rivelato irraggiungibile per tutti gli avversari.
“È sempre bello iniziare il concorso con una vittoria. Il Messico è uno degli appuntamenti che preferiamo, i cavalli stanno molto bene e l’arena è davvero speciale”, ha dichiarato Guéry al termine della gara, sottolineando anche quanto sia stato incerto l’esito fino agli ultimi concorrenti.
A provare a mettere pressione al leader è stato l’irlandese Cian O’Connor, ultimo a partire, che con il suo Genghis Khan ha chiuso in 29.92 secondi, fermandosi a pochi decimi dal primo posto dopo un giro veloce che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso.
Completa il podio Jordan Coyle su King Kannan GP, seguito da Derin Demirsoy e dal francese Simon Delestre, che hanno mantenuto distacchi ridotti rispetto alle prime posizioni. Tra i protagonisti anche Olga van de Kruishoeve, già vincitrice di questa categoria nelle passate edizioni.
Il percorso, ideato da Anderson Lima, si è sviluppato su linee fluide, lasciando spazio a diverse interpretazioni e rendendo determinante la scelta delle traiettorie e del ritmo lungo tutto il tracciato. Fin dalle prime partenze si è capito che sarebbe stata una gara giocata sul filo dei centesimi, con continui cambi al vertice della classifica provvisoria.
A rendere ancora più significativo l’appuntamento è il legame con il Qatar–Mexico Year of Culture 2026, un’iniziativa che affianca agli eventi sportivi un dialogo più ampio tra tradizioni, creatività e relazioni internazionali. Il progetto, promosso anche in altre tappe del circuito come Il Cairo e Rabat, conferma il ruolo dello sport come punto d’incontro tra Paesi e culture diverse.
“Lo sport è un linguaggio universale capace di avvicinare le persone”, ha ricordato Mohammed Al Kuwari, Advisor per l’America Latina del programma Years of Culture, sottolineando il valore simbolico dell’equitazione in questo contesto.
Quella di Città del Messico rappresenta la seconda tappa del campionato 2026 e l’attenzione resta alta in vista dei prossimi giorni di gara. Il Campo Marte, recentemente confermato nel calendario fino al 2033, continua infatti a essere uno degli appuntamenti più attesi del circuito.
Il programma prosegue ora con la GCL of Mexico, in calendario domani alle 14:30 locali, quando entrerà nel vivo anche la competizione a squadre, pronta ad aggiungere un ulteriore capitolo a un fine settimana già ricco di emozioni.
ph GCL
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