Settembre: si riparte!! Accendi la dopamina

connessione mentale con il cavallo e dopamina

Allenare la motivazione, eliminare le distrazioni e ritrovare la sincronia con il proprio corpo e il proprio cavallo.

Alla ripresa delle attività agonistiche dopo una pausa stagionale o un periodo di stop, l’impatto con l’arena può evocare una risposta di stress: il cortisolo si impenna, la frequenza cardiaca accelera e la visione periferica si restringe.
La discriminante non è solo fisica, ma è anche biochimica e si gioca nei circuiti neurali dell’atleta.
Esiste tuttavia un potente alleato biologico in grado di convertire questa paralisi in lucidità e precisione: la DOPAMINA.

Troppo spesso etichettata come la molecola del piacere, la dopamina è soprattutto la molecola dell’anticipazione del piacere!
Senza di essa, abbiamo l’obiettivo ma non abbiamo la voglia di alzarci dalla poltrona per raggiungerlo.

La dopamina è uno dei neurotrasmettitori chiave per la motivazione, l’attenzione e il benessere!! 

Per un atleta, comprendere e governare questo meccanismo significa trasformare il rientro da fonte di pressione a momento di motivazione e stimolo.

È importante che l’atleta si alleni a programmare la dopamina già nella routine quotidiana degli allenamenti.

Ecco alcuni strumenti pratici:

Stimoli: gestire l’ambiente

Durante gli allenamenti e prima delle competizioni, è utile eliminare stimoli visivi o uditivi, come ad esempio il cellulare e le sue notifiche. Il cervello non è progettato per resistere agli stimoli, ma per esserne attratto. Eliminare stimoli ambientali disfunzionali, consente all’atleta di focalizzarsi sul compito.

Micro obiettivi (Chaining neurale): dividere un grande task in piccoli pezzi serve a generare micro-picchi di dopamina. Questo mantiene il motore acceso senza surriscaldarlo.
È importante quindi frammentare la performance in micro-obiettivi iper-specifici già durante le sessioni di allenamento in scuderia.

Motivazione intrinseca: è il piacere di fare l’attività in sé. Per allenarla, l’atleta deve cercare lo stato di “Flow”: quello stato in cui si è così assorti nell’azione che il resto scompare. Nello stato di Flow la mente è collegata con il momento presente, in perfetta sincronia con il corpo e con il cavallo.
La motivazione intrinseca richiede un livello di sfida leggermente superiore alle competenze attuali. Compiti troppo facili annoiano mentre compiti quasi impossibili paralizzano o forniscono alibi.
La dopamina è implicata nel rapporto sforzo/beneficio; se il cervello prevede che lo sforzo è troppo alto e la ricompensa troppo bassa, “taglia i fondi”: niente dopamina, niente voglia. Per essere motivati bisogna rendere l’obiettivo chiaro, sfidante e raggiungibile; in questo modo la mente rilascia il “bonifico” di dopamina necessario a partire.

Ricompensa (Visual Progress e Reward): il circuito della ricompensa è ciò che ci rende creature orientate agli obiettivi.
La dopamina non risponde alla grandezza dello stimolo, ma alla percezione dell’avanzamento, del progresso; il completamento di un compito pre-programmato, genera un rilascio dopaminergico. Quando un cavaliere isola un singolo dettaglio tecnico e lo esegue correttamente, il cervello registra una “ricompensa predittiva”, stabilizzando il focus e riducendo i tempi di reazione.
Quando raggiungiamo un obiettivo, la dopamina mette una “bandierina luminosa” su quell’azione, permettendo al cervello di memorizzare il percorso.
 

Il tuo compagno di gara è uno specchio biologico.
Se la tua mente è preda del cortisolo e della tensione, il cavallo percepirà quella rigidità come un segnale di pericolo. Al contrario, quando governi la tua dopamina e rimani focalizzato sui micro-obiettivi, trasmetti chiarezza, calma e precisione.

Che tu sia un professionista a caccia del millesimo di secondo o un giovane cavaliere al debutto stagionale, il segreto per questo settembre non cambia.
Non limitarti a rimettere in fiato il motore fisico.
Allena la tua mente e sintonizzala con quella del tuo cavallo: riprendi il controllo della performance, pianifica la tua routine, elimina il superfluo, focalizzati sul presente e celebra i progressi.

Buona ripartenza a tutti i cavalieri e a tutte le amazzoni!

Alessandro Fabbroni

© Riproduzione riservata.

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