Vincennes, con il Prix de Bretagne inizia la rincorsa all’Amérique

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Corse trotto

Nella terza domenica di novembre binocoli puntati sulla pista francese

Le sfide da vincere per qualificarsi allo storico Grand Prix de l’Amérique iniziano, come ogni anno, a metà novembre quando  l’ippodromo parigino di Vincennes accoglie i partecipanti alla prima delle chance offerte a proprietari ed allenatori di qualificare il loro cavallo alla corsa europea di trotto di maggior gloria che si disputa dal 1920 ogni anno sulla pista in carbonella di Vincennes nell’ultima domenica del mese di gennaio. 

Al Prix de Bretagne faranno poi seguito il Prix de Bourbonnais (10/12/23), il Criterium Continental e Prix Tenor de Baune (24/12/23), il Prix de Bourgogne (31/12/23) e il Prix de Belgique (14/01/2024) quest’ultimo aggiunto nel 1957.

Saranno i primi 3 cavalli classificati in ognuna delle singole gare ad ottenere il pass di partecipazione all’Amerique. 

Gli indigeni favoriti

Due i cavalli indigeni presenti in questa edizione del Prix de Bretagne (Gr,II mt.2700 €120.000)  il 6 anni baio Bleff Dipa allenato dal Team Ehlert, Roberto Vecchione in sediolo con la proprietà di Jean Pierre Barjon e Ampia Mede Sm allenata da Fabrice Souloy nelle mani di Franck Nivard con colori della scuderia Se.Fin di Legnago una femmina di 7 anni  che, nel suo palmares, vanta la seconda moneta nel Prix de l’Amérique dello scorso gennaio.

Gli avversari

Diversi e tutti di notevole spessore tecnico gli avversari dei due indigeni che aspirano a far parte del podio della corsa.

Elenco che va da Hooker Berry vincitore dell’Amerique 2023 a Horsy Dream (vincitore del Bretagne 2023) da Ideal Du Pommeau (colori italiani della Bivans) a San Moteur (secondo nell’ Elitlopp 2023). A questi poi a seguire i nomi di : Bilo Jepson e Elvis Du Vallon (primo e secondo nel Premio Cevennes ad inizio mese) il 6 anni francese Hokkaido Jiel allenato da Jean Luc Dersoir e Hip Hop Haufor trainer e colori Jean Luc Bigeon. 

Una corsa che, con la partenza ai nastri, la sua lunghezza e con i cavalli divisi tecnicamente solo dallo stato di forma con cui affronteranno l’impegno, si presta a molte varianti tali comunque da poter assicurare spettacolo e nel contempo a imprevedibili sviluppi con possibile finale a sorpresa. 

Questo spinge pertanto a non escludere per il successo nessuno dei diciotto che daranno vita all’edizione 2023 del Prix de Bretagne.

Naturale l’attenzione maggiore verso i due cavalli nati in Italia con la speranza di vederli entrambi in premiazione.

La storia

I record legati al Prix de Bretagne partono da Jean- René Gougeon ed Eric Raffin guidatori con quattro vittorie ciascuno, includono il trainer Sebastien Guarato con 4 cavalli portati al successo nel 2008,2012,2017,2021 e il castrone francese Capitole unico cavallo ad aver vinto tre volte la corsa nel 1995-1997-1998.

Bruno Delgado

© Riproduzione riservata.

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