Allenarsi a digiuno: ti aiuta o ti distrugge?
La sveglia suona all’alba. Si arriva in scuderia presto per sfruttare le ore più fresche della giornata. Si prepara il cavallo, si monta, magari si lavorano due o tre cavalli uno dopo l’altro e solo quando tutto è finito arriva il momento della colazione. Una scena che, soprattutto nei mesi più caldi, vedo ripetersi molto spesso tra i cavalieri.
La motivazione è quasi sempre la stessa. C’è chi dice che allenarsi a digiuno faccia bruciare più grassi oppure che permetta di sentirsi più leggeri. È una convinzione molto diffusa, non solo nell’equitazione ma in tantissimi sport.
La domanda giusta non è se allenarsi a digiuno faccia utilizzare una maggiore percentuale di grassi durante l’attività. La vera domanda è: ti permette davvero di montare meglio?
Per un cavaliere la performance non si misura soltanto nella forza fisica. Significa mantenere equilibrio, precisione, sensibilità, lucidità e capacità di prendere decisioni in pochi istanti.
Durante la notte il nostro organismo continua a consumare energia. Al mattino le riserve disponibili sono fisiologicamente più basse. Se inizi subito ad allenarti senza aver mangiato, il corpo si adatta, ma cerca di risparmiare energia.
Quando l’energia disponibile è limitata, soprattutto durante allenamenti lunghi o quando si montano più cavalli, possono comparire minore concentrazione, tempi di reazione più lenti e maggiore fatica nel mantenere una posizione stabile.
Anche il recupero ne risente. Se dopo l’allenamento la colazione viene rimandata, il tempo trascorso senza introdurre energia diventa molto lungo.
Questo significa che allenarsi a digiuno sia sempre sbagliato? No. In alcune situazioni particolari può avere senso, ma per la maggior parte dei cavalieri arrivare all’allenamento con almeno una piccola disponibilità di energia rappresenta quasi sempre la scelta migliore.
La buona notizia è che non serve una colazione abbondante. Spesso bastano alimenti semplici e facilmente digeribili, assunti con un po’ di anticipo.
Alla fine, la domanda più utile non è se a digiuno si brucino più grassi, ma “Stiamo offrendo al nostro corpo le condizioni migliori per esprimere tutto il suo potenziale?”
Se ti sei ritrovato in queste situazioni e vuoi capire quale strategia alimentare sia davvero più adatta ai tuoi allenamenti, ai tuoi obiettivi e alle tue giornate in scuderia, puoi contattarmi per una consulenza personalizzata.
Dottor Gabriele Coppo
Biologo Nutrizionista, esperto in nutrizione sportiva
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