Il ruolo dei grassi per la performance del cavaliere

Vita sana e sport equestri

C’è una frase che sento dire spesso quando parlo di alimentazione con i cavalieri e gli sportivi in generale.

“Da quando ho iniziato a stare più attento alla dieta, ho eliminato quasi tutti i grassi.”

L’idea, in fondo, sembra avere una sua logica. Se voglio essere più leggero, più in forma e magari perdere qualche chilo, la prima cosa da togliere sono i grassi. Meno olio, niente frutta secca, pochi formaggi e attenzione persino all’avocado.

Il problema è che il nostro organismo non ragiona in modo così semplice e, spesso, nel tentativo di migliorare la forma fisica, si finisce per togliere proprio uno dei nutrienti che contribuisce a far funzionare meglio il corpo.

Nel mondo dell’equitazione si parla molto di energia, di carboidrati, di proteine, ma raramente si dedica la giusta attenzione ai grassi. Eppure, per un cavaliere che trascorre molte ore in sella, lavora in scuderia, affronta viaggi e gare, anche questo nutriente gioca un ruolo fondamentale.

Per capire perché, immaginiamo il nostro organismo come una scuderia. I carboidrati sono il fieno pronto da utilizzare immediatamente: il corpo li trasforma rapidamente in energia quando serve affrontare uno sforzo o mantenere alta la concentrazione. I grassi, invece, sono il deposito di risorse.

Pensiamo a una giornata di concorso: ore di preparazione, spostamenti, attese, lavoro in scuderia e pochi minuti di gara. È una prestazione che dura tutta la giornata.

I grassi partecipano alla produzione di ormoni, favoriscono l’assorbimento di vitamine fondamentali e rappresentano una riserva energetica preziosa. Eliminarli completamente significa privare il corpo di strumenti importanti.

Naturalmente non tutti i grassi sono uguali. L’olio extravergine di oliva, la frutta secca, i semi e il pesce azzurro sono esempi di grassi di qualità da inserire regolarmente nell’alimentazione.

Molti associano automaticamente i grassi all’aumento di peso. In realtà, non è il singolo nutriente a far ingrassare, ma il bilancio energetico complessivo e le abitudini mantenute nel tempo.

Il punto, quindi, non è eliminare i grassi, ma imparare a considerarli parte della strategia nutrizionale del cavaliere.

Una nutrizione equilibrata significa dare al corpo tutto ciò di cui ha bisogno, nelle giuste quantità e nei momenti più adatti.

Se vuoi capire come organizzare la tua alimentazione in funzione degli allenamenti, delle gare e della tua routine quotidiana, puoi contattarmi per una consulenza personalizzata.

Dottor Gabriele Coppo
Biologo Nutrizionista, esperto in nutrizione sportiva

© Riproduzione riservata.

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