Armando Trapote & Tornado VS

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Quattro campionati, una partnership straordinaria

Armando Trapote e Tornado VS arrivano ad Aachen per il loro quarto campionato insieme, portando con sé una partnership ormai consolidata ai massimi livelli del salto ostacoli internazionale.

Il loro record è già di grande rilievo. Ai Campionati Europei di Milano 2023 hanno realizzato un doppio netto, raggiunto la finale individuale e contribuito alla qualificazione della Spagna per i Giochi Olimpici di Parigi. La loro forma è poi proseguita nelle più importanti competizioni internazionali, con un podio nel Gran Premio di Coppa del Mondo di La Coruña, numerosi percorsi netti per la Spagna nelle Coppe delle Nazioni, piazzamenti nei Gran Premi cinque stelle e una settimana eccezionale a Barcellona, dove hanno realizzato quattro percorsi netti, tra cui il doppio netto nella Coppa delle Nazioni per la Spagna e nel Gran Premio, chiuso al terzo posto.

A 15 anni, Tornado è ancora in piena forma. Per Armando, l’obiettivo ora è semplice: arrivare ad Aachen con il cavallo nelle migliori condizioni possibili e dargli la gara che merita.

La storia di questa partnership, però, è iniziata quasi dieci anni fa.

“Da quando aveva sette anni, ho creduto che potesse diventare un cavallo da cinque stelle”

Armando ha comprato Tornado quando aveva sei anni. Aveva riconosciuto subito la qualità del cavallo, anche se il suo carattere avrebbe richiesto tempo e comprensione.

“Quando l’ho comprato a sei anni, ho sempre pensato che avesse la qualità per diventare un cavallo molto buono. Il carattere, però, era difficile, quindi dovevamo trovare il modo giusto di lavorare insieme.”

Poi è arrivato il momento che gli ha fatto capire di avere davanti qualcosa di speciale.

“Quello che mi ha impressionato davvero è stato quando aveva sette anni. Potevi mettergli davanti salti davvero grandi e li faceva senza alcuno sforzo. Per lui sembrava tutto molto facile.”

Da quel momento Armando ha iniziato a guardare oltre la gara successiva.

“Da quando aveva sette anni ho sempre creduto che avesse la possibilità di diventare un cavallo da cinque stelle.”

La qualità c’era. La partnership aveva bisogno di tempo per svilupparsi.

Imparare a montare Tornado

I primi cambiamenti sono stati pratici. Armando ha accorciato le staffe e modificato la propria posizione, ma il cambiamento più importante è arrivato nel modo di montare.

“Ho dovuto imparare a montarlo più tranquillamente e a stare di più nel suo ritmo. Sono naturalmente un cavaliere molto attivo. Mi piace tirare, mi piace spingere e posso essere abbastanza entusiasta.”

Tornado chiedeva qualcosa di diverso.

“Mi ha insegnato a montare in modo più fluido e con più ritmo. È stata una lezione davvero importante per me e mi ha reso un cavaliere migliore anche con gli altri cavalli.”

Tornado ha sempre avuto una personalità molto forte e ama prendersi delle responsabilità. Armando ha capito che cercare di controllare ogni falcata non era il modo migliore per far emergere le sue qualità.

“Ha davvero bisogno di sentirsi il leader della squadra. Io cerco di seguirlo nel modo più fluido possibile, ma allo stesso tempo deve capire che siamo una coppia.”

Più Armando riesce a stare tranquillo, meglio Tornado risponde.

“Quando rimango tranquillo e seguo il suo ritmo, senza fare troppo con le mani o con le gambe, lui diventa molto più fluido. Reagisce molto meglio a tutto quello che gli chiedo.”

Dopo tanti anni insieme, questo modo di montare è diventato quasi istintivo.

Teresa Blázquez e l’importanza del tempo

Teresa Blázquez, moglie di Armando e affermata imprenditrice, il cui lavoro ha contribuito a costruire l’eredità dell’Andalucía Sunshine Tour, ha avuto un ruolo importante nello sviluppo di Tornado durante gli anni della sua crescita.

Il suo approccio calmo e costante è stato particolarmente importante con un cavallo dalla personalità così forte.

“Teresa è molto dolce nel modo in cui monta i cavalli e con Tornado, all’inizio, è stato piuttosto impegnativo. Non è stato facile per lei.”

Teresa ha avuto pazienza.

“È stata paziente e costante e a lui piaceva davvero il modo in cui lo montava. È stato molto importante per il suo sviluppo.”

Tornado già a sette anni saltava categorie ranking, ma non c’era alcuna necessità di portarlo troppo presto nelle competizioni più importanti.

“A sette anni saltava già le categorie ranking, ma tutto veniva fatto con molta calma e senza pressione. Teresa è rimasta con lui fino ai nove anni e penso che sia stato davvero importante per la sua mentalità.”

Quegli anni gli hanno dato il tempo di maturare.

“Quando poi ho iniziato a spingerlo verso le gare più importanti, era pronto. Credo davvero che se avessimo cercato di farne un cavallo da cinque stelle quando aveva nove anni, la storia sarebbe stata molto diversa. Mentalmente era ancora molto giovane. Era ancora innocente, gli piaceva giocare e aveva bisogno di tempo.”

Armando considera quegli anni una parte fondamentale del percorso.

“Penso che noi tre fossimo un’ottima squadra. Ognuno di noi ha contribuito al suo sviluppo in modo diverso e insieme gli abbiamo dato il tempo di cui aveva bisogno.”

Milano 2023

Quando Armando e Tornado sono arrivati ai Campionati Europei di Milano nel 2023, erano già una coppia internazionale affermata.

Quel campionato è diventato un momento importante della loro carriera. Hanno realizzato due percorsi netti, raggiunto la finale individuale e contribuito alla qualificazione della Spagna per i Giochi Olimpici di Parigi.

Per Armando, è stato il risultato naturale del lavoro fatto negli anni precedenti.

“È stato un momento molto importante per noi. A quel punto sapevo che era pronto per quel livello e lui lo ha dimostrato.”

Il risultato non ha cambiato il modo in cui Armando ha continuato a lavorare con Tornado. Al contrario, ha confermato quanto fosse importante rimanere fedeli a ciò che aveva funzionato fino a quel momento.

“Ha la capacità di saltare qualsiasi cosa. Il mio compito è dargli la giusta monta e lasciarlo fare quello che sa fare.”

Un modo di montare che ha cambiato tutto

C’è un elemento particolare del modo di montare di Armando che nel tempo è diventato parte della loro identità.

Gli piace aggiungere una falcata.

“Mi è sempre piaciuto montare un po’ all’antica e aggiungere una falcata nelle linee e nelle combinazioni. Con Tornado è diventato un vero maestro in questo.”

Tornado ha una capacità particolare di rendere naturali anche le distanze più difficili.

“Posso aggiungere una falcata in punti in cui sembra quasi impossibile e lui riesce a farlo sembrare facile. Questo mi dà molta sicurezza.”

È anche una caratteristica che Armando sa di non poter trasferire automaticamente a ogni cavallo.

“Con Gin Tonic, la mia futura cavalla, è completamente diverso. Con lei non puoi aggiungere la falcata perché perdi la qualità del salto. Ogni cavallo è diverso.”

È una differenza che Armando ha imparato ad apprezzare. Tornado gli ha dato una libertà particolare in campo, mentre i cavalli più giovani continuano a insegnargli ad adattarsi.

A 15 anni, prima di tutto viene il cavallo

Tornado ha oggi 15 anni ed è ancora in piena forma. A questo punto della sua carriera, la gestione del lavoro è diventata una parte importante del modo in cui Armando prepara le sue competizioni.

“È una grande responsabilità per me. E quando un cavallo inizia a diventare più anziano, pensi di più al fatto che un giorno arriverà la fine.”

Armando non vuole decidere quel momento in base all’età.

“Non gli do un numero. Voglio semplicemente sentire che, quando arriverà il momento, non sarà più in grado di fare il suo lavoro nel modo giusto.”

Per ora, la priorità è mantenere Tornado in forma, felice e fresco.

Armando spiega che, mentre un cavallo può normalmente affrontare tra 16 e 18 concorsi all’anno, oggi preferisce portare Tornado a circa 11 o 12.

“Voglio tenerlo molto in forma, felice e in buone condizioni. Quando arriva in gara sentendosi così, so che può darmi tutto.”

Se Tornado continuerà a sentirsi in grado di affrontare le categorie più importanti, Armando continuerà.

“Se sento che può ancora fare bene le categorie più grandi, sarà lì. Potrà avere quindici, sedici o diciassette anni. Non gli do un numero.”

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WEG, Aachen

Ora tutta l’attenzione è rivolta ad Aachen.

Armando arriva con grandi aspettative, ma anche con la consapevolezza che un campionato richiede pazienza, precisione e un cavallo nelle migliori condizioni mentali e fisiche.

“Vado ad Aachen con grandi speranze e grandi sogni. So che non è facile, ma so anche cosa può fare questo cavallo.”

Crede che il carattere di Tornado possa adattarsi bene alle esigenze di un campionato.

“Con il suo carattere, penso che questo tipo di formato gli si addica. Gli piace avere responsabilità e quando entra in campo sa che ha un lavoro da fare.”

Armando è altrettanto consapevole del proprio ruolo.

“Lui è in buona forma e adesso devo montarlo nel modo migliore possibile. Voglio dargli la possibilità migliore per mostrare quello che sa fare.”

L’ambizione è grande, ma senza bisogno di fare pronostici.

“Abbiamo grandi sogni, ma siamo anche realisti. Andremo lì, daremo tutto quello che abbiamo e vedremo dove ci porterà.”

Ancora capaci di imparare l’uno dall’altro

Dopo così tanti anni insieme, nella loro partnership c’è ancora spazio per l’ironia.

Se Tornado potesse descrivere Armando, il suo cavaliere sa già cosa direbbe.

“Sono sicuro che direbbe che sono troppo intenso, che non mollo mai. Posso essere davvero troppo intenso.”

Armando ride, poi aggiunge:

“A volte penso che dovrei essere più tranquillo e più calmo.”

Dietro la battuta c’è una parte importante della loro storia. Tornado ha cambiato il modo di montare di Armando. Gli ha insegnato a fidarsi del ritmo, a non fare troppo e a lasciare al cavallo lo spazio necessario per prendersi le proprie responsabilità.

Allo stesso tempo, Armando ha imparato a capire esattamente quando Tornado ha bisogno del suo aiuto e quando, invece, ha bisogno di essere lasciato libero.

Questa comprensione è arrivata lentamente, attraverso migliaia di percorsi e innumerevoli ore passate insieme.

Un altro campionato

La partnership nata con un cavallo di sei anni è diventata una delle coppie più riconoscibili del salto ostacoli internazionale. I risultati fanno ormai parte della loro storia. Ciò che continua a rendere speciale il loro percorso è il modo in cui, dopo tanti anni, continuano a conoscersi e a imparare l’uno dall’altro.

Tornado ha 15 anni, ma è ancora in forma, competitivo e felice del suo lavoro. Armando continua ad avere ambizione e non vuole mettere una scadenza artificiale alla loro partnership.

Per ora c’è Aachen.

Il loro quarto campionato insieme.

Un grande campo, un grande obiettivo e un cavallo che, quasi dieci anni dopo che Armando ha visto per la prima volta il suo potenziale, riesce ancora a far sembrare facili i salti più grandi.

E forse è proprio questo che rende Armando e Tornado VS così speciali. Il pubblico li ama e segue con entusiasmo ogni loro ingresso in campo, ma l’affetto per Tornado va ben oltre le tribune. Chiunque abbia lavorato con lui, passato del tempo al suo fianco o semplicemente incrociato il suo cammino sembra avere un ricordo, un aneddoto o una storia da raccontare.

Ha una personalità che si fa ricordare, un modo di saltare che cattura l’attenzione e una partnership con Armando che il pubblico ha imparato ad amare.

I risultati li hanno resi rispettati. Il loro rapporto li ha resi amati.

E ora, ad Aachen, c’è ancora un altro capitolo da scrivere.

ph : VS Media / Sergio Isler

© Riproduzione riservata.

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