Aachen 2026, Bucci e Hantano sfiorano il podio mondiale, oro a Guerdat.

Aachen 2026, Bucci e Hantano sfiorano il podio mondiale, oro a Guerdat.

Bucci chiude quarto dopo aver accarezzato a lungo il sogno di una medaglia. Titolo iridato allo svizzero Steve Guerdat davanti al belga Thibeau Spits e al britannico Harry Charles.

Un ultimo ostacolo separa Piergiorgio Bucci e Hantano da una straordinaria medaglia mondiale. L’azzurro ha concluso al quarto posto la finale individuale del Salto Ostacoli ai FEI World Championships di Aachen 2026, al termine di una gara che lo ha visto lottare fino agli ultimissimi metri per un posto sul podio.
A conquistare il titolo di Campione del Mondo è stato lo svizzero Steve Guerdat, protagonista insieme a Dynamix de Belheme di una prestazione di altissimo livello. Alle sue spalle la medaglia d’argento è andata al giovane belga Thibeau Spits con Impress-K Van’t Kattenheye Z, mentre sul terzo gradino del podio è salito il britannico Harry Charles con LT Holst Freda.
Per Bucci resta un quarto posto di enorme prestigio, ma anche il comprensibile rammarico per una medaglia rimasta a portata di mano fino all’ultimo salto.

Bucci e Hantano, il sogno continua fino all’ultimo ostacolo.

L’azzurro si era presentato alla giornata conclusiva forte delle eccellenti prestazioni offerte durante tutto il Campionato. Nel primo percorso della finale Bucci e Hantano hanno confermato ancora una volta il loro stato di forma con una prova impeccabile, senza aggiungere penalità e mantenendo il punteggio di 3,57.
Un risultato che ha permesso al binomio italiano di accedere al secondo e decisivo percorso addirittura dalla seconda posizione provvisoria, alle spalle soltanto di Guerdat e Dynamix de Belheme.
Con i migliori dodici binomi del Mondiale nuovamente in campo, la pressione è salita ulteriormente. Bucci ha affrontato il percorso decisivo con lucidità e determinazione, accompagnando Hantano attraverso le difficoltà di un tracciato estremamente selettivo.
Il sogno della medaglia è rimasto vivo praticamente fino alla linea del traguardo. Poi, proprio sull’ultimo ostacolo, è arrivato l’errore che ha cambiato il destino della classifica dell’azzurro. Una barriera che ha negato a Bucci il podio e aperto la strada al bronzo di Harry Charles.

Guerdat sul tetto del mondo.

A festeggiare nell’arena di Aachen è stato così Steve Guerdat con Dynamix de Belheme. Lo svizzero, già protagonista ai massimi livelli internazionali, ha gestito da campione la pressione dell’ultimo ingresso in campo, quando conosceva già i risultati dei suoi diretti avversari.
Guerdat e Dynamix de Belheme avevano chiuso il primo percorso della finale al comando con 0,86 penalità, davanti proprio a Bucci e Hantano. Nell’ultimo giro hanno poi completato l’opera, assicurandosi la medaglia d’oro e il titolo mondiale.

La medaglia d’argento è andata al Belgio grazie a Thibeau Spits e Impress-K Van’t Kattenheye Z, autori di un eccellente percorso decisivo, mentre la grande rimonta di Harry Charles e LT Holst Freda ha regalato alla Gran Bretagna il bronzo. Il binomio britannico aveva iniziato la giornata addirittura dalla 23ª posizione, riuscendo poi a risalire fino al podio.

Un quarto posto mondiale che conferma il valore del binomio azzurro.

Per Piergiorgio Bucci resta inevitabilmente l’amarezza di essere arrivato a un solo ostacolo da una medaglia iridata. Ma il quarto posto conquistato ad Aachen rappresenta allo stesso tempo un risultato di assoluto valore per il cavaliere e per tutto il Salto Ostacoli italiano.
Bucci e Hantano hanno infatti disputato un Mondiale da protagonisti, mostrando continuità durante l’intera settimana e arrivando alla prova decisiva in piena corsa per il podio.
Il binomio aveva già dato un contributo determinante anche nella prova a squadre, con l’Italia capace di chiudere al quinto posto e conquistare la qualificazione olimpica per Los Angeles 2028.

Aachen consegna dunque al Salto Ostacoli azzurro un quarto posto che lascia un pizzico di rammarico, ma soprattutto la consapevolezza di avere visto Piergiorgio Bucci e Hantano competere fino all’ultimo salto per una medaglia mondiale, fianco a fianco con i migliori binomi del panorama internazionale.

HSJ – REL foto di Stefano Secchi

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