Kissing spine nel cavallo, riconoscere il dolore e scegliere le cure per la condizione dolorosa.
L’avvicinamento dei processi spinosi vertebrali può compromettere il benessere e le prestazioni del cavallo. Ma una radiografia alterata, da sola, non basta a diagnosticare una condizione dolorosa.
Il nome significa letteralmente “spine che si baciano”, ma descrive una condizione che può avere conseguenze tutt’altro che lievi. Il kissing spine, più spesso indicato come kissing spines, si verifica quando i processi spinosi dorsali — le prominenze ossee che si estendono verso l’alto dalle vertebre — sono eccessivamente ravvicinati, fino a toccarsi o sovrapporsi. Interessa soprattutto la regione toracica della schiena e può associarsi a dolore e difficoltà nel lavoro. Tuttavia, molti cavalli con queste alterazioni non presentano sintomi: distinguere il reperto anatomico dalla sua effettiva rilevanza clinica è essenziale. Le cause non sono ancora completamente chiarite. Conformazione, sviluppo, allenamento, forza muscolare e adattamento della sella sono tra i fattori considerati, ma non è corretto attribuire ogni caso a un unico elemento. Inoltre, una zoppia può provocare o aggravare il dolore dorsale e deve essere valutata durante la visita.
I segnali possono essere sfumati, sensibilità alla pulizia della schiena, fastidio durante la sellatura, difficoltà nelle transizioni, rigidità e calo delle prestazioni. Alcuni cavalli sgroppano, inarcano la schiena o manifestano resistenza al lavoro. Questi comportamenti meritano attenzione, ma non sono specifici del kissing spine e possono dipendere da altri problemi. Per questo la diagnosi richiede una valutazione veterinaria completa. La visita comprende l’esame della schiena, della muscolatura e del movimento, con un’attenta ricerca di eventuali zoppie. Le radiografie documentano le alterazioni ossee; ecografia, anestesie locali diagnostiche e, nei casi selezionati, scintigrafia possono contribuire a chiarire l’origine del dolore. Le immagini devono sempre essere interpretate insieme ai segni clinici.
Anche la terapia deve essere personalizzata. Il trattamento conservativo può comprendere farmaci antinfiammatori, infiltrazioni locali ed esercizio controllato, secondo le indicazioni del veterinario. Un’indagine internazionale pubblicata nel 2024 su Veterinary Record, con 353 rispondenti, ha rilevato che la maggioranza degli specialisti preferiva iniziare con una gestione conservativa, riservando la chirurgia ai cavalli che non rispondevano adeguatamente. Il lavoro descrive le preferenze dei professionisti e non dimostra la superiorità di un singolo trattamento.
Quando indicata, la chirurgia può prevedere la sezione del legamento interspinoso oppure la rimozione di una porzione dei processi spinosi coinvolti. La riabilitazione resta centrale anche dopo l’intervento: recuperare forza muscolare, flessibilità e comfort nel movimento contribuisce alla gestione nel tempo. Il ritorno all’attività è possibile, ma obiettivi e percorso devono essere definiti sul singolo cavallo.
Fonti
Young A., le Jeune S. Kissing Spines. UC Davis Center for Equine Health, aggiornato il 29 gennaio 2026.
American College of Veterinary Surgeons. Overriding/Impinging Dorsal Spinous Processes.
Treß D. et al. International survey of equine orthopaedic specialists reveals diverse treatment strategies for horses with overriding spinous processes. Veterinary Record, 2024. DOI: 10.1002/vetr.3899.
HSJ -RL
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