No Stirrups November, il mese in cui le staffe vanno in vacanza.

No Stirrups November, il mese in cui le staffe vanno in vacanza

No stirrups, una sfida dal nome curioso riporta cavalieri e amazzoni a un esercizio classico dell’equitazione, montare senza staffe. E scoprire quanto possono insegnare due piccoli appoggi quando vengono a mancare.

Ci sono due parole capaci di cambiare l’espressione di chi sta facendo lezione a cavallo, «Via le staffe». Qualcuno sorride, qualcuno sospira, qualcun altro cerca di ricordare quale impegno urgentissimo lo aspetti fuori dal maneggio. A novembre, però, quella richiesta diventa il tema di una sfida condivisa: il No Stirrups November, il mese dedicato al lavoro senza staffe.

L’idea è semplice. Inserire nell’allenamento momenti in cui i piedi lasciano i loro appoggi, per concentrarsi sull’equilibrio e sull’assetto, cioè sul modo di stare in sella e seguire il movimento del cavallo. Un esercizio ben conosciuto nelle scuole di equitazione, che trova nel calendario e nell’hashtag un’occasione per tornare protagonista. Anche il Pony Club statunitense lo presenta come un’opportunità per lavorare su posizione e coordinazione.
Il dettaglio curioso è quanto possano farsi notare due oggetti appena smettiamo di usarli. Le staffe sono ancora lì, ma improvvisamente il cavaliere diventa molto più consapevole di dove mette le gambe, di come muove il bacino e di quanto irrigidisce le spalle. È un po’ come abbassare il volume della musica e accorgersi di tutti i rumori della stanza.
La sfida, però, non si misura con il cronometro. Il nome potrebbe suggerire trenta giorni interi con le staffe abbandonate al loro destino. Nella pratica, il lavoro può occupare soltanto una parte della lezione ed essere adattato all’esperienza di chi monta. A Black Dog Stables, in Pennsylvania, per esempio, novembre diventa un mese in cui premiare l’impegno negli esercizi senza staffe, con obiettivi diversi per ciascun allievo. Le staffe restano sulle selle e l’attenzione va alla qualità del lavoro. C’è poi un partecipante che non ha scelto di aderire alla sfida, il cavallo. Anche per questo, entusiasmo e gradualità devono andare insieme. Il lavoro senza staffe va concordato con l’istruttore, svolto con il casco e su un cavallo adatto, cominciando con brevi momenti. Quando la fatica compromette l’assetto, continuare perde il suo scopo, anche il comfort del compagno a quattro zampe conta.

Il fascino del No Stirrups November sta proprio qui, un gesto minuscolo cambia la percezione di un’attività familiare. Basta sfilare i piedi dagli appoggi perché una normale lezione acquisti sfumature nuove, tra concentrazione, qualche smorfia e la soddisfazione di trovare un equilibrio più consapevole. E quando arriva il momento di riprendere le staffe, quei due piccoli accessori sembrano meritare un saluto particolarmente affettuoso.

HSJ – RL

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