Una finale come tributo a “PGH”.
La prima finale a 12 goal della stagione ha regalato tutto ciò che il polo sa offrire al meglio: intensità, ritmo, giocate spettacolari e cavalli magnificamente preparati sul superbo Campo n.1 della Ferme d’Apremont.
Ma questa prima grande finale della stagione 2026 del Polo Club du Domaine de Chantilly rappresentava anche qualcosa di più.
La PGH Cup, disputata in omaggio al fondatore del club Patrick Guerrand-Hermès, scomparso nell’agosto 2024 durante una cavalcata nei suoi amati terreni di Apremont, si è svolta quest’anno alla presenza del figlio Olaf. E, in qualche modo, il destino ha voluto che il trofeo venisse conquistato da Audaz, la squadra guidata da Brieuc Rigaux, uno dei giocatori che Patrick Guerrand-Hermès aveva notato fin da giovanissimo, accompagnandolo e sostenendolo nella sua crescita fino ai massimi livelli del polo francese.
In campo, la finale ha rispettato pienamente le aspettative. Una vera battaglia da 12 goal, intensa e spettacolare, con le due squadre che si sono risposte colpo su colpo per tutta la partita. Al termine del terzo chukker, il punteggio era ancora perfettamente in equilibrio sul 5-5, anche se Audaz sembrava progressivamente prendere il controllo del ritmo di gioco.
Poi è arrivata la pioggia…
Uno di quei rovesci improvvisi capaci di cambiare completamente il volto di una finale. E infatti, da quel momento, Audaz è sembrata inserire una marcia in più.
“Non del tutto,” ha sorriso Brieuc Rigaux, miglior marcatore del torneo con 20 goal complessivi. “In realtà avevamo iniziato molto bene. Eravamo avanti 2-0 e poi 4-2 prima che loro rientrassero in partita. Credo li abbiamo colti un po’ di sorpresa all’inizio. Ma sinceramente, quelle condizioni si adattavano perfettamente allo spirito della nostra squadra. Siamo un gruppo di guerrieri. C’è una motivazione enorme, un’atmosfera fantastica tra di noi e tutti giocano con il coltello tra i denti… quindi la pioggia quasi non l’abbiamo nemmeno notata.”
Da diversi anni il numero 3 della squadra, Jota Chavanne, gioca a Chantilly con varie formazioni, ma mai insieme a Brieuc Rigaux. Per la stagione 2026, è stato proprio Rigaux a convincere l’argentino a unirsi alla squadra capitanata da Nicolas Constant. “È la prima volta nella mia vita che gioco con lui. Lo conosco da venticinque anni, ma fino a oggi siamo sempre stati avversari. Abbiamo la stessa età, gli stessi riferimenti, guardavamo le stesse cose in televisione quando eravamo bambini… quindi ci capiamo immediatamente. Abbiamo le stesse battute, gli stessi codici.”
E i due sembrano essersi trovati alla perfezione.
All’interno della squadra merita una menzione speciale anche il quarto uomo. Schierato con il numero 2, il giovane Côme Dubois ha fatto molto più che limitarsi al proprio ruolo, moltiplicando le azioni decisive per tutta la finale. A cominciare da quello splendido open backhand spedito con freddezza tra i pali dopo aver raccolto un passaggio quasi improbabile di Brieuc Rigaux, proveniente – apparentemente – da un altro pianeta… o più precisamente dalla linea delle 60 yard sul lato destro. Un’azione che ha certamente contribuito all’assegnazione del titolo di MVP della finale a Dubois.
Questa vittoria regala ad Audaz il miglior inizio possibile in vista del Trophée Bourbon della prossima settimana. “Prima di tutto ci godremo un po’ questo successo… perché non si vince un torneo a 12 goal tutti i giorni. E poi naturalmente cercheremo di continuare su questa strada.”
Per Olaf Guerrand-Hermès, la finale aveva naturalmente un significato molto speciale.
“Sì, per me è estremamente emozionante. Brieuc giocava già con mio padre quasi trent’anni fa, quando insieme vinsero il Campionato Francese. Quindi vederlo conquistare oggi questo trofeo PGH, trent’anni dopo… ha ovviamente un significato molto particolare per me. Sono molto felice per lui. E molto felice che abbia vinto qui oggi.”
Nonostante un meteo quasi “all’inglese”, la pioggia non ha rovinato nulla. Anzi, ha messo ancora una volta in evidenza la straordinaria qualità dei campi di Chantilly, prima che questa splendida giornata di polo si concludesse, come spesso accade qui, in un’atmosfera calorosa fatta di champagne, empanadas e lunghe conversazioni a bordo campo.
La stagione 2026 è ormai ufficialmente iniziata. I festeggiamenti per il 30° anniversario del club proseguiranno venerdì prossimo con il Trophée Bourbon, che vedrà la partecipazione di ben nove squadre… e, si spera, anche il ritorno del sole.

Statistiche
PGH Cup 2026 – Finale
Audaz (Francia):
Nicolas Constant 0, Côme Dubois 2 (3 goal), Jota Chavanne 5 (1 goal) e Brieuc Rigaux 5 (5 goal, di cui 3 su rigore).
Rinidia Hunt & Polo (Italia):
Riccardo Paganelli 0, Tomas Delfino 5 (1 goal), Bautista Fanelli 3 (1 goal), Jeronimo Fanelli 4 (3 rigori).
Andamento del punteggio:
4-2 / 4-4 / 5-5 / 8-5 / 9-5
Best Playing Pony:
Irenita Sonora (Libano x Power Pimpinela), cavalla di 12 anni montata e di proprietà di Tomas Delfino (Rinidia Hunt & Polo).
Il più grande polo club d’Europa
Fondato nel 1995 da Patrick Guerrand Hermès insieme a un gruppo di azionisti e diretto sin da allora da Philippe Perrier, il Polo Club du Domaine de Chantilly si estende su 130 ettari. Con nove campi in erba e un’arena in sabbia, è il più grande polo club d’Europa e ospita dal 2001 il prestigioso French Open, torneo che richiama ogni anno i migliori giocatori del mondo e che fa parte dei circa 60 tornei su erba organizzati annualmente sui terreni della Ferme d’Apremont.
Pascal Renauldon
Adèle Renauldon
Nicolas Constant, Côme Dubois, Jota Chavanne, and Brieuc Rigaux, winners of the PGH Cup © Justine Jacquemot
Brieuc Rigaux, who scored 5 goals in the final and was the tournament’s top scorer © Justine Jacquemot
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