Contratto di pensione al maneggio: perché una maggiore tutela parte da accordi chiari

Contratto di pensione al maneggio: perché una maggiore tutela parte da accordi chiari

Nel settore equestre si tende talvolta a considerare la stabulazione, nota come contratto di pensione, come un aspetto puramente amministrativo, affidandosi a moduli standard reperiti online o a intese verbali. Spesso, all’interno di tali prassi si inseriscono clausole di delimitazione convenzionale del rischio, concepite al fine di predeterminare il perimetro di gestione degli imprevisti o degli infortuni del cavallo durante la permanenza. 

Tuttavia, l’ordinamento e la giurisprudenza offrono una prospettiva differente e orientata alla tutela sostanziale. Sotto il profilo giuridico, la pensione per equini configura un contratto misto in cui la custodia riveste un ruolo centrale. Affidare un cavallo a un centro ippico significa affidare un essere vivente alla cura e alla vigilanza di professionisti. Per questo motivo, la legge richiede al gestore l’applicazione di una diligenza qualificata, strettamente connessa alla professionalità dell’attività esercitata, come stabilito dall’articolo 1176 del Codice Civile. 

In quest’ottica, i tradizionali esoneri totali rischiano di rivelarsi strumenti fragili. L’articolo 1229 del Codice Civile prevede infatti la nullità dei patti che escludono preventivamente la responsabilità per dolo o colpa grave. Qualora si verifichi un imprevisto legato a criticità strutturali o a distrazioni nella gestione ordinaria, la presenza di simili clausole non esonera la struttura dal rispondere civilmente dei danni accertati. 

Per i centri ippici e le associazioni, la vera e più solida protezione non risiede in moduli standardizzati, bensì in accordi trasparenti e sartoriali, costruiti su misura per l’attività. Definire con precisione i confini della custodia e i protocolli condivisi permette di prevenire i contenziosi, valorizzare la professionalità della scuderia e tutelare al meglio il benessere del cavallo. 

A cura dell’Avv. Giulia Matranga 

International Equine Law

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