I cavalli di Géricault alle Olimpiadi

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Le Musée de La Vie Romantique di Parigi celebra il grande pittore romantico del mondo equestre

Lo storico museo parigino rende omaggio quest’anno ad uno dei più famosi artisti romantici riconosciuto per la sua grande passione e ammirazione per i cavalli. 

La mostra “Les Chevaux de Géricault”, redatta in occasione del bicentenario della sua morte, rimarrà aperta al pubblico fino al 15 settembre, con un centinaio di opere eccezionali riportando i più celebri dipinti delle collezioni pubbliche, ma anche numerosi inediti provenienti da collezioni private. 

Per i visitatori sarà come fare un meraviglioso viaggio nel passato, alla scoperta della storia dell’arte romantica internamente dedicata a questi splendidi animali.  

L’iniziativa rientra nel programma artistico multidisciplinare delle Olimpiadi della Cultura: nei 4 anni che precedono i Giochi Olimpici, il Paese ospitante viene coinvolto in un ambizioso progetto per celebrare la propria cultura organizzando diversi e numerosi eventi, con lo scopo di unire il valore dell’Arte con l’evento più prestigioso del mondo dello Sport.

Il Museo, dimora del Romanticismo francese

Situato ai piedi di Montmartre, nel IX arrondissement in 16 rue Chaptal, il Museo della Vita Romantica è ospitato nell’hotel particulier Scheffer-Renar, una favolosa villa storica risalente ai primi anni dell’800, che riesce a rievocare perfettamente lo spirito elegante ed inconfondibile dell’epoca romantica

Istituito definitivamente nel 1987, da anni custodisce testimoniante e ricordi di questa meraviglioso momento storico, diventando ad oggi uno dei principali siti culturali di tutta la città. 

Tra le varie opere, sono state raccolti temporaneamente anche gli straordinari dipinti firmati da Théodore Géricault (1791-1824), uno dei padri di quello che possiamo definire ritrattismo equestre, capace di rappresentare i cavalli in un modo veramente unico.

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Parigi, Francia – Monumento alla tomba di Jean-Louis André Théodore Géricault, opera dello scultore Antoine Étex nel cimitero Pere-Lachaise.

 La passione per questi animali lo porta ad una conoscenza profonda dell’anatomia e dei comportamenti, che unita ad una grande dote artistica, lo rende capace di coglierne ogni movimento ed espressione, rappresentandone la bellezza sulla tela. Ogni suo dipinto si distingue da un’incredibile espressività realistica ed intima dei soggetti, tanto quasi da renderli umani. 

L’iniziativa non vuole solo essere una raccolta di quadri e schizzi del pittore, ma nasce dall’obiettivo di capire e analizzare cosa voleva trasmettere attraverso le sue opere. La mostra ha beneficiato di prestigiosi prestiti, dal Museo del Louvre, al Museo belle Belle Arti di Rouen, che uniti alla selezione di collezioni private che hanno risposto favorevolmente, creano un viaggio alla riscoperta di un romanticismo unico.

A curare l’esposizione, Gaëlle Rio direttrice del Museo, e lo storico d’arte Bruno Chenique, hanno organizzato un percorso tematico che ripercorre tutte le diverse immagini dei cavalli a seconda del contesto di rappresentazione, dividendolo in cinque sezioni, cronologiche rispetto alla vita dell’artista: “Il cavallo politico”, “la scuderia del santuario, Roma: la corsa libera dei cavalli”, “Londra: dandy e proletari”, ed infine “La morte del cavallo”.

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The Wild Horse Race at Rome
Théodore Géricault, 1817



Le tante sfumature del cavallo e il significato della sua simbologia 

Questo pittore nasce durante la Rivoluzione Francese, e la grandezza di questo evento storico influisce molto sulla sua espressione artistica ed emerge particolarmente nei suoi dipinti. 

Fin dai suoi primi lavori, ha sempre trasmesso la sua passione per il mondo equestre, scegliendo i cavalli come principale fonte d’ispirazione e facendoli diventare protagonisti indiscussi del suo percorso artistico. Nella visione dell’artista, non sono semplici animali, ma vengono tradotti nella pittura come come un’amplificazione di sé stesso e della sua vita.

Crescendo nel pieno del romanticismo politico e rivoluzionario, attraverso la sua arte riesce a rappresentare i profondi cambiamenti della società francese: eleganti, maestosi, raffinati e potenti, calmi o imbizzarriti, i suoi cavalli sono lo specchio rivolto al passato non solo di una cultura equestre, ma di un’intera epoca.  

Nelle sue opere sono facilmente riconoscibili le caratteristiche intrinseche del filone romantico: Géricault ambisce alla riscoperta della fantasia, dell’irrazionalità, del sentimento e di una fusione più intima tra uomo e natura. L’arte diviene lo strumento espressivo del sentimento più recondito, impetuoso e libero, svincolato da ogni regola o preconcetto. 

Quale miglior figura quindi del cavallo per rappresentare questi nobili concetti?

Dai campi di battaglia, al riposo nella stalla, alle corse di galoppo, diversi sono i momenti e gli episodi raffigurati nelle sue opere, nei quali però ogni soggetto è delineato nitidamente e curato nelle sue particolarità.

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A Horse frightened by Lightning
Théodore Géricault
Géricault era un appassionato di cavalli e la sua conoscenza dell’anatomia di questi animali era pari alla sua passione per essi. Nel 1813 realizzò diversi studi a olio e dipinti finiti, tra cui forse questo, di cavalli nelle scuderie imperiali di Versailles.

Dal cavallo inglese, arabo, francese, militare, alle minuziose riproduzioni pittoriche della testa, della groppa e degli arti, la profonda ammirazione per l’animale non si esaurisce quindi in semplici ritratti, ma in ogni suo dipinto è il risultato di un attento studio dei riflessi di luce sul manto, dell’anatomia, dell’aspetto fisico, dell’espressione, e delle fasi di vita (dalla nascita alla morte), rievocandone l’emotività più intima.

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Derby a Epsom
Théodore Géricault
La corsa dei cavalli del 1821 (Course de chevaux, tradizionalmente chiamata Le Derby de 1821 à Epsom) è un dipinto del Museo del Louvre che mostra il Derby di quell’anno.

La scuderia e le stalle erano per lui il luogo dove dedicarsi ai più svariati esperimenti estetici e dove poteva provare le sue abilità di pittore. La sua straordinaria tecnica artistica ed espressiva lo rende uno dei pittori più interessanti ed emblematici del XIX secolo, ma che ancora oggi è in grado di stupire con i suoi quadri, capaci di riportare in vita storie dell’equitazione e la società di un tempo.

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Mostra d’arte

Per immergersi in questo fantastico e romantico mondo dei cavalli di Géricault e per avere maggiori informazioni sulla mostra, consigliamo la visita al sito web: http://www.museevieromantique.paris.fr/

Per sapere invece altri luoghi e iniziative legate alle Olimpiadi della Cultura: https://olympics.com/it/paris-2024/i-giochi/celebrazione/olimpiadi-culturali

Les Cheval de Gèricault, 15 maggio – 15 settembre 2024, Musée de La Vie Romantique, 16 rue Chaptal, 75009 Paris.

Orari di apertura al pubblico: aperto dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00

R. Guatteo

© Riproduzione riservata.

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