Il Belgio trionfa nella finale della Longines EEF Series ad Avenches
Il Belgio ha conquistato la finale della Longines EEF Series 2026 al termine di una competizione ricca di colpi di scena, disputata domenica 6 settembre presso l’Institut Équestre National d’Avenches, in Svizzera. La squadra belga ha preceduto la Svezia, a lungo al comando, e l’Austria, terza.
Quarto dopo la prima manche con 12 penalità, il Belgio ha costruito la propria rimonta grazie a tre percorsi netti nel secondo round. A firmarli sono stati Roy van Beek con Charleston-H, Katja Haep con Romy FZ e Jeroen Appelen con King CJS.
Il quartetto, completato da Mathieu Bourdeaud’Hui con Oscar the Homage, aveva già mostrato grande competitività nella prima manche, chiusa senza errori dal binomio. Il Belgio, vincitore in stagione della qualifica della Regione Ovest a Lier e della semifinale di Peelbergen, ha così portato a termine una rimonta decisiva, aggiungendo per la prima volta il proprio nome all’albo d’oro della finale.
«Dopo la prima manche sapevamo che la possibilità di vincere era ancora viva, ma avremmo dovuto montare molto bene nel secondo round», ha raccontato il capo équipe belga Filip Lacus. «Eravamo pronti anche per un eventuale barrage, poi siamo stati fortunati».
La Svezia perde il primato nel finale
La Svezia ha guidato la classifica per buona parte della gara e si è presentata all’ingresso dell’ultimo binomio con la vittoria ancora nelle proprie mani. A Marcus Westergren e Airco de L Esprit Z sarebbe servito un percorso netto per assicurarsi il successo, mentre un solo errore avrebbe portato Belgio e Svezia al barrage.
Le due barriere abbattute hanno invece portato la squadra svedese a un totale di 16 penalità, consegnandole la seconda posizione.
L’Austria, campione della Longines EEF Series nel 2023, ha concluso con 20 penalità, lo stesso punteggio dei Paesi Bassi, conquistando però il terzo gradino del podio grazie al miglior tempo complessivo.
Un percorso particolarmente selettivo
Il tracciato disegnato da Gérard Lachat ha messo alla prova le squadre, tanto che soltanto due binomi sono riusciti a completare entrambe le manche senza penalità: la svedese Amanda Landeblad con Springfield 21 e il francese Cyril Bouvard con Diva du Rozel.
Particolarmente delicata si è rivelata la linea conclusiva, composta da un verticale seguito dalla combinazione tripla, che ha provocato numerosi errori e diverse eliminazioni.
«Questa è una finale davvero importante e ho cercato di svolgere il miglior lavoro possibile», ha spiegato Lachat. «Non mi aspettavo che la tripla causasse così tanti errori. Abbiamo apportato alcuni aggiustamenti tra le due manche e, alla fine, è stata davvero una bellissima gara».
L’Italia chiude anzitempo la propria finale
L’Italia, tre volte vincitrice della serie, aveva concluso la prima manche al secondo posto ex aequo, rimanendo pienamente in corsa per il podio.
Nel secondo round, tuttavia, l’eliminazione di Roberto Previtali con Quirinus 27 e la decisione di non far rientrare in campo Eiffel de Hus, compagno di gara di Giuseppe Rolli, dopo l’attenta valutazione del veterinario di squadra e privilegiando il benessere del cavallo, hanno determinato il ritiro della formazione azzurra.
A completare il team italiano ad Avenches erano Giacomo Casadei con Marbella du Chabli e Federico Ciriesi con Electra, protagonisti insieme ai compagni della positiva prima parte della competizione.
La Svizzera, campione uscente e padrona di casa, ha concluso al settimo posto, preceduta dalla Gran Bretagna. Quinta posizione per la Francia, mentre Spagna e Ungheria hanno occupato rispettivamente l’ottava e la nona posizione.
Classifica completa della finale
Ph. © EEF – Report originale: Emily Bevan
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