Kylyn Ghafouri, il successo di una giovane volteggiatrice americana

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Kylyn Ghafouri, giovanissima volteggiatrice statunitense, ha catturato l’attenzione di horseshowjumping.tv con i suoi successi, nonostante la giovanissima età.

Il nostro team ha contattato Kylyn, una delle attuali promesse del volteggio più brillanti negli Stati Uniti, per un’intervista esclusiva in cui abbiamo parlato della sua storia, di come si sia avvicinata al mondo del volteggio, della sua incredibile carriera agli arbori, del suo cavallo e di molto altro.

Come tutto ebbe inzio

Nata ginnasta, Kylyn si è avvicinata al mondo del cavallo già da piccolissima: “Sono cresciuta a cavallo. Abbiamo sei cavalli e ho iniziato a montare a tre anni. Ho provato un po’ tutte le discipline: dalla monta americana, alla monta inglese.” Un giorno, però, mentre Kylyn stava guardando un film sul trick riding durante un rodeo, si è innamorata dell’idea di combinare la ginnastica con l’equitazione. Nonostante l’iniziale opposizione di sua madre, Kylyn e sua sorella hanno trovato una scuola di volteggio che ha segnato l’inizio di un’avventura straordinaria.

Dopo una pausa a sei anni, Kylyn è tornata a praticare il volteggio a tredici anni, senza però immaginare che avrebbe davvero potuto rendere questo sport, una professione. Solo quando ha iniziato ad affacciarsi al mondo delle competizioni internazionali, ha realizzato di poter perseguire professionalmente questa passione.

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Conny, WC/EC Flyinge, 25.07.2023, Foto: Julian Spilker / @spacecat.photoart

Traguardi di un talento emergente

Kylyn ha rapidamente dimostrato il suo talento nel mondo del volteggio. La giovane atleta statunitense, infatti, è attualmente classificata al primo posto negli Stati Uniti per gli under diciotto. In un momento di riflessione sui suoi successi, Kylyn condivide: “Competere ai Campionati del Mondo Junior a Flyinge, in Svezia, è stato un momento indimenticabile per me. Piazzarmi all’ottavo posto su cinquantasei partecipanti è stato incredibile, un traguardo che mi ha spronato a continuare a migliorare.”

Essere triplice campionessa regionale e due volte campionessa nazionale in varie categorie è un onore e il risultato di anni di duro lavoro e dedizione. Mi ha insegnato che la costanza paga,” afferma Kylyn, trasmettendo il valore dell’impegno e della costanza nel perseguire i propri obiettivi sportivi.

Il debutto a livello internazionale è stato un momento determinante nella carriera di Kylyn. Ricordando il CVI Salzberg in Austria nel 2018 ha raccontato: “Fu la mia prima esperienza in un contesto internazionale. Partecipare a quella competizione così importante è stato incredibile. Ha segnato l’inizio di una fase più ambiziosa nella mia carriera.”

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Allenamento a casa di Kylyn

La sfida del cambiare cavallo nelle competizioni

Uno degli aspetti unici del volteggio è il fatto di dover cambiare cavallo durante le competizioni. Kylyn sottolinea la complessità e i costi elevati per il trasporto internazionale, fatto che le ha impedito in diverse occasioni di portare il suo cavallo in Europa; per queste ragioni si è trovata a gareggiare su tre cavalli diversi in questa stagione. Certamente questo è un aspetto che rende il lavoro del volteggiatore più complicato poiché ritrovarsi ad adattare la propria coreografia al movimento di un cavallo che non si conosce, o diverso dal cavallo con cui ci si allena, può complicare la buona riuscita della performance.

A tal proposito Kylyn ha spiegato: “Ogni cavallo ha un movimento diverso, il che rende molto difficile eseguire i movimenti previsti dalle coreografie sulla parte superiore del dorso: con il mio cavallo, per esempio, data la sua falcata e la larghezza della schiena, sono molto più agevolata, infatti cerco sempre di eseguire quel tipo di figure perché tendono a ottenere un punteggio più alto nelle competizioni. Con il cavallo con cui ho gareggiato in Europa, invece, era un po’ più difficile ed è stato davvero complesso riuscire a trovare l’equilibrio su di lui, considerando che sono abituata ad allenarmi sul mio cavallo a casa”.

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Rotario, un legame indissolubile oltre le competizioni

Un punto focale dell’intervista è stato il momento in cui Kylyn ha parlato del suo adorato cavallo, Rotario. Kylyn lo descrive come il pilastro del suo percorso nel volteggio, spiegando di conoscerne ogni movimento dopo sei anni insieme. Con sincera passione, Kylyn afferma: “Rotario è più di un partner di gara, è il mio compagno, un mio amico. Lo adoro con tutto il mio cuore.”

Kylyn, nell’esprimere la sua fiducia incondizionata in Rotario, sottolinea: “Ho una connessione così profonda con lui. Conosco ogni suo movimento, ogni sua reazione. C’è una fiducia reciproca tra noi che va al di là del volteggio.”
Questa fiducia è il fondamento del loro successo, evidenziando quanto sia essenziale il legame tra l’atleta e il suo cavallo anche in questa disciplina.

La promessa di ritirarsi insieme a Rotario rappresenta non solo un obiettivo sportivo ma anche un desiderio di conservare un legame speciale che ha segnato la carriera di Kylyn. “Quando ho iniziato a praticare volteggio, non avrei mai immaginato di avere un compagno così straordinario. Spero che possiamo ritirarci insieme un giorno,” afferma Kylyn con un sorriso nella voce.

Kylyn ha continuato, “La sua presenza mi dà la sicurezza di affrontare qualsiasi sfida. Quando gareggiamo, è come se danzassimo insieme, in perfetta sintonia,” afferma Kylyn, rivelando il lato artistico e intimo di questa connessione unica.

Il legame tra Kylyn e Rotario rappresenta un elemento fondamentale che va al di là delle competizioni e delle medaglie. È una storia di affetto, fiducia reciproca e di una connessione che si è evoluta nel corso degli anni.

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Un lavoro di squadra: dalle coreografie alle gare

La realizzazione delle coreografie è un processo fondamentale per Kylyn. Spesso, inziia lei stessaa a pensare alle sue routine, in seguito collabora con diversi allenatori, tra cui Jacques Ferrari e Bamdad Memarian, ma anche la madre di Kylyn riveste un ruolo fondamentale in tale processo creativo. La flessibilità e la personalizzazione delle coreografie per adattarle alle competizioni e ai cavalli sono un aspetto cruciale di questo sport e la versatilità artistica, unita alla tecnica, aggiunge un elemento distintivo alle performance della ragazza.

Ma il lavoro di squadra nel volteggio si estende ben oltre la creazione della coreografia. Quando si gareggia, come ha spiegato anche Kylyn, è importante che ci sia una perfetta armonia tra volteggiatore, cavallo e lounger: “È fondamentale fidarsi di tutta la squadra, del lounger, del cavallo. Credo che, come in ogni disciplina, si tratti di un lavoro di squadra con il proprio cavallo e con il proprio team“.

L’equilibrio delicato tra benessere fisico e mentale

“Bisogna avere il cavallo giusto, bisogna essere abbastanza bravi. Bisogna avere un buon livello di forza e flessibilità, ma bisogna anche essere mentalmente preparati.”

Kylyn Ghafouri

Kylyn rivela gli aspetti fisici e mentali che caratterizzano il suo allenamento. Il fatto di potersi allenare con il suo cavallo, le consente un lusso non comune a tutti i volteggiatori: molti, ci ha raccontato, capita si allenino in team e non riescano a esercitarsi sempre con lo stesso cavallo o debbano comunque alternarsi con gli altri atleti del gruppo. Da qui, nasce la consapevolezza di Kylyn di essere davvero fortunata ad avere Rotario.

L’allenamento a cavallo, ci spiega la ragazza successivamente, non esclude la necessità di ulteriori esercizi per aumentare forza, resistenza e flessibilità; Kylyn ci racconta che, oltre al volteggio, si dedichi anche allo yoga per mantenere mente e corpo nel giusto equilibrio.

Posso allenarmi tre volte a settimana e sempre con lo stesso cavallo, quindi sono molto fortunata, potendo provare e riprovare i movimenti senza dovermi preoccupare dei vincoli di tempo/disponibilità del cavallo. Ma oltre a queste ore, faccio anche yoga per migliorare flessibilità e mantenere la mente calma. Il volteggio richiede un grande equilibrio mentale. Si tratta di trovare il compromesso tra l’essere stressati e l’avere abbastanza adrenalina, ma senza risultare troppo tesi. È molto importante. Quindi cerco di divertirmi e di non mettermi troppa pressione. So che molti volteggiatori hanno difficoltà a sopportare questa cosa, ma io cerco sempre di pensare a divertirmi e di godermi il momento piuttosto che concentrarmi su ciò che sto per fare.”

La mente, nel volteggio così come in tutte le altre discipline equestri, risulta fondamentale e questo deriva da quella famosa connessione profonda che inevitabilmente si crea fra cavallo e atleta, sia esso un cavaliere o un volteggiatore.

Sogni e obiettivi futuri

Guardando al futuro, Kylyn ha condiviso i suoi sogni e obiettivi. Desidera competere a livelli più alti, arrivando anche a concorsi a 3*, eventi prestigiosi come i CVI a Viesbaden e Aachen.

Gareggiare ad Aachen è un sogno per molti negli sport equestri. Non è solo una gara, è un test contro i migliori del mondo e io voglio farne parte“.

Il viaggio di Kylynn Ghafouri incarna la dedizione, la passione e il profondo legame con questa affascinante disciplina. E, mentre continua a fare passi avanti in questo sport, siamo certi e le auguriamo che il suo futuro le riservi molti altri trionfi e successi.

A. Ceserani

Photo provided by Kylyn Ghafouri

© Riproduzione riservata.

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