L’analisi video: dalla soggettività alla precisione scientifica

analisi video per valutazione Biomeccanica del salto equestre

Nello sport di alto livello la differenza tra la vittoria e una sfumatura di punteggio si gioca su frazioni di secondo o su millimetri di precisione.

Mentre discipline come il tennis, la corsa e il calcio utilizzano da anni algoritmi di motion capture, l’equitazione è rimasta a lungo legata unicamente alla valutazione visiva.

Oggi invece l’integrazione delle telecamere ad alta frequenza di fotogrammi (FPS) e dei software di analisi cinematica permette di trasformare la valutazione soggettiva in dati misurabili.

Perché l’occhio umano non basta, i limiti fisiologici della percezione

L’occhio percepisce il movimento a circa 24–30 fotogrammi al secondo, ma fatica a isolare eventi che si verificano al di sotto dei 50 millisecondi, una videocamera impostata a 120 fps o 240 fps (fotogrammi per secondo) invece permette di evidenziare dettagli invisibili ad occhio nudo, asimmetrie e sfumature nei movimenti prima ancora che queste diventino evidenti e possibili infortuni.

I tre livelli d’analisi sul campo

L’analisi video in scuderia si compone di tre livelli: la biomeccanica del cavallo, l’assetto e i movimenti del cavaliere e l’interazione tra il binomio.

Biomeccanica del cavallo:

Ogni movimento del cavallo viene tracciato al fine di analizzare possibili migliorie e prevenire gli infortuni, nel salto ostacoli ad esempio viene analizzata la parabola del salto andando a valutare la simmetria tra la fase d’ascesa e quella di discesa e se la battuta viene effettuata troppo vicina o troppo lontana dal sbarramento.

Nelle riprese di dressage invece viene evidenziata la reale estensione della falcata durante i trotti medi o estesi.

Assetto e biomeccanica del cavaliere:

Vi è la misurazione costante dell’asse orecchio-spalla-bacino-tallone e l’analisi delle compensazioni involontarie.

Interazione tra il binomio:

Spesso una resistenza del cavallo su una mano è la risposta diretta alla posizione errata

bacino del cavaliere o a una gamba arretrata per compensare la mancanza di equilibrio del core, vengono quindi analizzati i movimenti del cavaliere e messi in relazione alla risposta del cavallo, così da comprendere dove siano i problemi e come risolverli.

Aspetti tecnici dell’analisi video:

Per ottenere dati clinicamente e tecnicamente validi, è essenziale evitare errori di prospettiva, la videocamera deve essere posizionata alla giusta distanza e altezza così da ridurre gli effetti della distorsione ottica (solitamente viene considerata una distanza di almeno 8-10 metri dal punto di passaggio del cavallo e un’altezza di 1.20m, formando un angolo di 90 gradi rispetto al cavallo).

La velocità di scatto deve essere elevata per evitare che gli arti del cavallo risultino sfocati nei fotogrammi rallentati e devono essere posizionati marker riflettenti o ad alto contrasto sui punti anatomici chiave di cavallo e cavaliere/amazzone, così che questi possano permettere al sensore di mappare i movimenti.

Per ottenere dati il più precisi possibile è bene registrare i test video ad intervalli di tempo regolari (es. ogni trenta giorni), registrando gli stessi passaggi nelle due mani e alle stesse andature, in modo tale da poter sovrapporre i video ottenuti e verificare i progressi del lavoro correttivo.

Silvia Castiglioni

© Riproduzione riservata.

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