La famiglia Correddu e la scelta strategica di Avantea per l’allevamento di cavalli sportivi di alto livello

Francesco Correddu a Piazza di Siena

“Alla fine è tutto un lavoro di pazienza. Parti dai cavalli giovani, li devi costruire, devi dargli tempo. Alcuni diventano cavalli importanti, altri no, ma se vuoi provare ad arrivare a un certo livello devi investire sui giovani, sulla genetica e sulla qualità. È l’unica strada.”

Lo dice Francesco Correddu con la naturalezza di chi è cresciuto in scuderia e con i cavalli ci lavora da sempre. La sua è una storia che nasce da un percorso familiare iniziato molti anni prima che le tecniche di riproduzione assistita entrassero stabilmente nelle scuderie italiane, quando l’allevamento significava soprattutto osservare, scegliere, domare e costruire.

“Mio nonno era allevatore in Sardegna, poi mio papà ha sempre lavorato con i cavalli giovani, portandoli avanti fino ai sette anni. Noi stiamo semplicemente continuando quella strada, cercando di farlo nel modo migliore possibile.”

Oggi Francesco, insieme ai genitori Esmeralda Pecchio e Giovanni Battista Correddu e al fratello minore Lorenzo, porta avanti un allevamento che si fonda sugli stessi principi, declinati però in chiave moderna: selezione attenta delle fattrici, gradualità nel lavoro dei giovani, gestione quotidiana diretta e scelte tecniche mirate, sempre orientate alla qualità.

Un percorso fatto di tempo, lavoro e scelte quotidiane, pensato per costruire cavalli veri e, quando tutto si incastra, accompagnarli passo dopo passo verso il salto ostacoli di alto livello.

Le radici familiari

Le radici dell’allevamento Correddu affondano in Sardegna, all’allevamento di Vallitara, dove il nonno di Francesco faceva nascere ogni anno numerosi puledri. In quell’ambiente è cresciuto il padre di Francesco che da allevatore è diventato soprattutto uomo di cavalli: “Si è sempre occupato della doma e della costruzione progressiva dei giovani, portandoli avanti fino ai sei/sette anni e dando loro basi solide per poi cercare di commercializzarli quando erano pronti”, racconta Francesco.

Con il trasferimento in Lombardia e l’apertura del centro ippico a Legnano, quell’esperienza si è trasformata in un progetto familiare strutturato: nasce l’allevamento FL, sigla che unisce i nomi di Francesco e Lorenzo, e l’allevamento smette di essere solo una naturale conseguenza dell’attività sportiva per diventare un programma preciso, con obiettivi chiari.

Oggi la gestione è interamente interna: Esmeralda, Giovanni Battista, Francesco e Lorenzo lavorano insieme in scuderia, affiancati da un collaboratore che segue in particolare la doma dei puledri. Francesco e il fratello montano, lavorano i giovani, portano avanti i cavalli sportivi nei circuiti; tutti partecipano alla gestione quotidiana. I numeri sono importanti, circa settanta cavalli di proprietà, più di trenta tra i due e i sette anni, e impongono organizzazione e scelte ponderate.

“È un bel lavoro. Tra cavalli giovani e cavalli sportivi siamo sempre impegnati, ma è l’unica strada: investire sui giovani e costruire”, sintetizza Francesco, confermando che, ancora oggi, il cuore del progetto resta quello imparato in Sardegna: formare prima di portare in gara e costruire basi solide prima di vendere.

Dalla nascita al campo gara: un percorso strutturato

In casa Correddu la crescita è graduale, rispettosa delle fasi fisiche e mentali di ogni soggetto: intorno ai due anni alcuni cavalli possono fare qualche esperienza di salto in libertà, più come stimolo e curiosità che come vero lavoro. La doma vera e propria inizia all’inizio dei tre anni, in modo progressivo, senza forzature, mentre dai quattro anni in poi entrano nel lavoro montato e passano sotto la sella di Francesco e Lorenzo.

“Cerchiamo di mantenerli il più naturali possibile. Non li stressiamo. Devono crescere bene, fisicamente e mentalmente.”

I risultati iniziano a confermare la bontà del sistema: cavalli qualificati ai Campionati del Mondo Giovani, presenze costanti nei circuiti FISE di eccellenza e primi soggetti che, a sette anni, affrontano già i Gran Premi nazionali. Un percorso che guarda avanti, ma sempre con una costruzione progressiva.

La scelta dell’innovazione: il ruolo chiave di Avantea

Da circa sei-sette anni la famiglia Correddu utilizza in modo sistematico le tecniche di riproduzione assistita, in particolare OPU-ICSI, affidandosi ad Avantea. La scelta nasce da una considerazione molto concreta: si tratta di tecniche complesse e fortemente dipendenti dall’esperienza di chi le esegue.

“È un investimento, quindi è fondamentale rivolgersi ai migliori. Avantea è il punto di riferimento principale: esperienza, protocolli collaudati e professionalità fanno la differenza.”

Nel prelievo degli ovociti, così come nel lavoro di laboratorio legato all’ICSI, ogni passaggio richiede grande competenza e precisione e l’esperienza dell’operatore incide direttamente sulle percentuali di successo, in un ambito dove una parte di variabilità biologica rimane inevitabile. Un aspetto particolarmente apprezzato riguarda la possibilità di continuare l’attività sportiva delle fattrici.

“Le cavalle possono riprendere tranquillamente il lavoro dopo un breve periodo di riposo. Noi scegliamo sempre momenti dell’anno più tranquilli, senza concorsi in programma.”

Questo consente di programmare in modo strategico sia la carriera sportiva sia il futuro riproduttivo delle cavalle più interessanti.

L’esperienza maturata sui primi prodotti nati da ICSI, che oggi hanno tra i cinque e i sette anni, è molto chiara.

“Dal punto di vista sportivo sono cavalli assolutamente normali, non hanno mai mostrato problematiche particolari, sono sani e lavorano bene. Anche sul mercato non abbiamo difficoltà: li vendiamo senza problemi. Sul passaporto è indicato che sono nati da ICSI, ma alla fine gli acquirenti guardano soprattutto la visita veterinaria e le qualità del cavallo.”

Per la famiglia Correddu, il vero valore di queste tecniche non sta nel “garantire” il campione, cosa impossibile in allevamento, ma nel permettere l’accesso a genetiche di altissimo livello e nell’aumentare le probabilità di far nascere soggetti con potenziale sportivo importante.

Investire nella genetica per puntare all’eccellenza

Investire nella genetica per puntare all’eccellenza. Per la famiglia Correddu l’allevamento non è mai stato un semplice “fare puledri”, ma un percorso pensato per costruire, nel tempo, cavalli capaci di affrontare lo sport di alto livello.

“Noi vogliamo arrivare ad avere cavalli competitivi non solo nelle categorie medie, ma nelle gare veramente importanti. È quello l’obiettivo. Poi è chiaro che non tutti i cavalli possono diventare cavalli da alto livello, però se non investi sulla genetica e sulla qualità diventa ancora più difficile.”

Questa consapevolezza nasce dall’osservazione diretta dello sport moderno.

“Oggi, a un certo livello, tutti i cavalli hanno delle genealogie molto forti. Non vedi quasi più l’outsider. Capita, ma è sempre più raro. Per quello pensiamo che la strada giusta sia cercare di partire già da una base genetica importante.”

All’interno di questo disegno, la riproduzione assistita diventa uno strumento a supporto di una strategia più ampia.

“Mia madre crede tantissimo in questo progetto. Vuole arrivare ad avere cavalli che possano essere davvero competitivi ad alti livelli e anche noi la pensiamo allo stesso modo: investire su un allevamento di qualità, cercare l’eccellenza della genetica e aumentare le probabilità che ti nasca un cavallo importante. Le tecniche come l’OPU-ICSI ti aiutano in questo senso, perché ti permettono di lavorare con genealogie che magari in modo tradizionale sarebbe molto più complicato ottenere, o che richiederebbero tantissimo tempo. È un modo per accelerare un po’ il processo.”

Ma Francesco è il primo a sottolineare che non esistono formule magiche.

“Poi non è mai matematica. Non è che scegli due buone genealogie e per forza nasce il campione. Questo non esiste. Però se parti da due linee buone, sicuramente hai più possibilità rispetto a partire da genealogie normali.”

Ed è qui che torna centrale il lavoro quotidiano sui cavalli.

“Alla fine il lavoro sui giovani resta sempre fondamentale. Devi partire dai cavalli, costruirli, portarli avanti piano piano. Le tecniche ti danno una base, ma poi il cavallo lo devi crescere bene tutti i giorni, devi seguirlo, devi dargli tempo.”

Utilizzare strumenti moderni per sostenere un’idea di allevamento fatta di tempo, pazienza e costruzione, dove ogni scelta è orientata a dare al cavallo le migliori possibilità di esprimere il proprio potenziale, questa è la filosofia della famiglia Correddu.

Un progetto ambizioso, ma profondamente concreto.

AC

ph Stefano Secchi

© Riproduzione riservata.

Rimani aggiornato sulle news di Horse Show Jumping

Iscriviti alla newsletter
Advertisement
Banner_Parlanti_Billboard
equiplanet logo
4 Copia
banner partner Parlanti
Banner partner Guidolin
Partner Westwood
Partner Equestro
Partner Acavallo
Mascheroni Logo
Sport Endurance logo
logo avantea
Tenuta Monticelli logo
Banner Allevamento delle Paludi partner Square
IMG 7017
logo club ippico euratom