Francesco Turturiello: la passione per il salto ostacoli e il percorso verso il successo

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Francesco Turturiello su Made In't Ruytershof allo CSIO5* di Hickstead

Photo provided by Mascheroni – Francesco Turturiello su Made In’t Ruytershof – CSIO5* Hickstead 2023

Francesco Turturiello, uno degli attuali cavalieri italiani più promettenti del panorama equestre internazionale, ha condiviso con Horseshowjumping.tv i momenti più importanti della sua carriera in un’intervista esclusiva.

Francesco ha parlato di come tutto è iniziato, del passaggio dalla pallanuoto al salto ostacoli, delle difficoltà affrontate nel corso della sua carriera, della difficile, ma necessaria, decisione di vendere Made In’t Ruytershof, e della ripresa dopo l’infortunio di gennaio.

Durante l’intervista, il cavaliere azzurro ha ricordato alcuni dei momenti più emozionanti della sua carriera equestre, ha parlato dell’importanza del team di supporto, dagli sponsor ai groom, e ha dedicato un ringraziamento speciale a una donna fondamentale nella sua vita, la moglie Linda Bratomi.

La storia di Turturiello è un racconto di sogni, determinazione e amore per questo sport e per i cavalli, iniziata tra le montagne dell’Abruzzo e arrivata fino ai campi gara più importanti del mondo.

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Francesco Turturiello in sella a Cornetto a Etrea – ph.Stefano Secchi / ImageSS

Gli inizi: dalle montagne dell’Abruzzo ai maneggi di Napoli

La passione di Francesco per i cavalli è nata durante le estati trascorse in Abruzzo, a Roccaraso. “Io da piccolo nuotavo e giocavo a pallanuoto“, ha ricordato Francesco.

Durante l’estate, mia mamma mi portava sempre a Roccaraso e lì chiedevo sempre di poter montare a cavallo“. Le passeggiate tra le montagne hanno acceso in lui una scintilla che, anni dopo, lo ha portato a chiedere ai suoi genitori di trasferire questa passione dalle montagne alla città di Napoli, dove ha iniziato a dedicarsi allo sport regolarmente.

Subito ho capito che il salto ostacoli era la disciplina che amavo e preferivo“, ha raccontato Turturiello. Aveva solo 13 anni quando ha deciso di dedicarsi a questo sport, nonostante la madre volesse che continuasse a giocare a pallanuoto. “Facemmo un patto: mi avrebbe comprato il mio primo cavallo, ma io dovevo continuare a nuotare. Per diverso tempo infatti appena finiti gli allenamenti in piscina, subito volevo andare in maneggio. Alla fine ho scelto i cavalli, quando ho capito che volevo diventasse il mio lavoro. I miei genitori mi hanno supportato in questa scelta e sono stati fondamentali affinchè riuscissi a fare di questa passione, una professione“.

Le due facce della medaglia: la vendita di Made In’t Ruytershof e i nuovi cavalli

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Photo provided by Mascheroni – Francesco Turturiello su Made In’t Ruytershof – CSIO5* Hickstead 2023

Uno momento emotivamente complesso per Francesco è stato quello in cui hanno scelto di vendere Made In’t Ruytershof, una cavalla con cui aveva raggiunto importantissimi traguardi. “Per me è ancora un tasto dolente, un po’ un nervo scoperto. Da un punto di vista imprenditoriale, è stata la scelta più giusta, perché le richieste per la cavalla erano tantissime e non potevamo più rifiutare offerte importanti, anche se abbiamo resistito per più di due anni a numerose proposte“, ha ammesso Francesco, “ma emotivamente è stato davvero difficile”.

Ricorda con particolare commozione il netto nel Gran Premio di Hickstead, “In quella occasione ho proprio pensato Ma cosa mi stai permettendo di fare?!” ero davvero incredulo. Ho un ricordo nitido come se fosse successo ieri: eravamo in campo con la squadra durante la ricognizione e dico al CT Marco Porro, “Marco questo Gran Premio è veramente grosso” e lui mi ha risposto, “Non preoccuparti che di problemi non he hai!” ed infatti è stato così“.

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Photo provided by Mascheroni – Francesco Turturiello – CSIO5* Hickstead 2023

Un altro istante straordinario sono stati i Campionati Europei 2023 a San Siro, “E’ stato un momento di adrenalina che io auguro a tutti. Spero veramente che tutti coloro che inseguono il sogno di diventare professionisti nel salto ostacoli, possano condividere le stesse emozioni che ho provato io”, ha raccontato Francesco.

Il cavaliere ha ricordato l’ultimo concorso con Made In’t Ruytershof a Londra con commozione; ci ha raccontato di aver chiamato sua moglie Linda dopo la gara per condividere con lei la consapevolezza che quella sarebbe stata davvero l’ultima gara con la cavalla, “si è dimostrata un’atleta di altissimo livello, era arrivato il momento”.

Abbiamo ceduto il nostro diamante, però la scuderia si è rinforzata, sta facendo investimenti importanti per il prossimo quadriennio olimpico, per i prossimi europei, quindi abbiamo un programma ben preciso. Stiamo lavorando tanto sui giovani e stanno venendo fuori ora dei cavalli molto molto importanti che ci fanno ben sperare. Quindi è stata una decisione sofferta, ma giusta.”

Diversi sono i cavalli con cui Francesco sta lavorando attualmente e in cui crede molto, tra questi ci ha nominato Quick Nek Eh e Quedira Dw.

Un pensiero particolare è andato a Quite Balou: “Al Toscana Tour 2024, Quite Balou mi ha dato delle conferme molto importanti, mi ha fatto scoprire tante cose. Il piccolino ha saltato egregiamente il gran premio del CSI quattro stelle, che era veramente un gran premio impegnativo, un percorso tecnicamente perfetto costruito da Uliano Vezzani, come al solito un grande direttore di campo.

Nelle parole del cavaliere emerge chiaramente quanto creda in questi cavalli e nel loro potenziale di raggiungere grandissimi risultati.

Francesco Turturiello su Quite Balou credits photo Mari Hongisto
Francesco Turturiello su Quite Balou credits photo Mari Hongisto – leggi l’articolo “Francesco Turturiello secondo nell’Helsinki Grand Trophy

Spirito combattivo, un elemento fondamentale per cavaliere e cavallo

A inizio gennaio, Francesco ha subito un infortunio, rompendo cinque costole. Tuttavia, la sua forza e determinazione lo hanno portato a risalire a cavallo molto presto. “Un mese dopo ero già in sella, nonostante il dolore. Non volevo perdere l’occasione di prepararmi per la nuova stagione“, ha raccontato.

Quello stesso spirito combattivo è ciò che Francesco apprezza anche nei suoi compagni: “Per me i cavalli devono avere due caratteristiche: la prima è che devono essere dei combattenti, devono entrare in campo e dire “ok non è un problema, andiamo!” e quindi devono essere cavalli di sangue, caldi il giusto. La seconda è che devono avere un po’ il mio carattere, essere dei combattenti, senza aver paura di niente, anche se si trovano in difficoltà“.

Il legame indissolubile tra cavaliere e cavallo


“Un cavallo senza il cavaliere rimane un cavallo, un cavaliere senza il suo cavallo non è nulla”

— Francesco Turturiello

Quel rapporto speciale tra cavaliere e cavallo, che poi si manifesta in tutto e per tutto nella realizzazione del cosiddetto “binomio”, si costruisce già da terra, molto prima di salire in sella.

Per me è fondamentale passare del tempo con i cavalli anche al di fuori delle competizioni perché è lì che tutto ha inizio. Credo che conoscere bene il proprio cavallo da terra permetta di comprenderlo appieno. Questo è il modo per sviluppare quel feeling speciale. Una cosa che non mi piace moltissimo delle nuove generazioni è che spesso trascurano questo aspetto, perciò consiglio a tutti di dedicare tempo a conoscere il proprio cavallo da terra prima ancora di montarlo.”, ha detto.

Conoscere bene il proprio compagno permette di creare un feeling unico, essenziale per ottenere grandi risultati in gara.

L’importanza del team di supporto

Il successo di Francesco non sarebbe possibile senza il supporto del suo team. Sponsor fondamentali, come Mascheroni Selleria, giocano un ruolo cruciale, così come i cavalieri che lo aiutano a preparare i cavalli, i groom e chi si occupa della gestione della scuderia e di fornire le materie prime.

Dietro a ogni grande risultato c’è un lavoro certosino da parte di tutti“, riconosce Francesco. “Dietro quel minuto e mezzo di gara c’è un lavoro che veramente è difficile da immaginare se non lo vivi in prima persona, sono tutti essenziali“.

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Francesco Turturiello in sella a Cornetto a Etrea – ph.Stefano Secchi / ImageSS

Tra tutte le persone che lo supportano, un ruolo fondamentale è ricoperto dalla moglie Linda Bratomi. “Linda è una persona fondamentale nella mia vita, non solo una grande amazzone e professionista, ma anche un’ottima istruttrice e una talent scout e organizzatrice incredibile” ha detto Francesco, confermando che a fianco di un grande uomo, c’è sempre una grande donna.

Obiettivi futuri e consigli per le generazioni future

Francesco Turturiello è un esempio di come passione e dedizione possano portare a grandi risultati nel mondo del salto ostacoli.

Quest’anno faccio parte di una squadra del Global, I Mexico Amigos. Inizio da Monte Carlo, poi abbiamo gli impegni federali che sto organizzando con il CT, Marco Porro“.

Nonostante difficoltà e imprevisti, il cavaliere azzurro continua a lottare per raggiungere i suoi obiettivi.


“Io avevo un sogno da piccolo e non so se sono ancora riuscito a raggiungerlo, ma penso di essere sulla buona strada.”

— Francesco Turturiello

Il suo consiglio per le nuove generazioni è chiaro: “Non permettete mai a nessuno di sopprimere i vostri sogni. Se avete un sogno, provateci, credeteci fino in fondo e lavorate sodo per raggiungerlo”. Con il supporto del suo team e della moglie Linda, Francesco guarda al futuro con ottimismo, puntando sempre a nuovi e più ambiziosi traguardi.

A. Ceserani

© Riproduzione riservata.

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