LGCT Cairo: Pieter Devos conquista il Gran Premio, Abdel Saïd è campione 2026
Pieter Devos e Casuall DV Z vincono il Gran Premio da un milione di euro ai piedi delle Piramidi di Giza. Abdel Saïd si assicura il titolo del Longines Global Champions Tour con una tappa d’anticipo. Ottavo Emanuele Camilli, dodicesimo Emanuele Gaudiano.
Il primo Longines Global Champions Tour di Cairo si chiude nel segno del Belgio. Nella cornice delle Piramidi di Giza, Pieter Devos ha conquistato il Gran Premio presentato da TATWEER, mentre Abdel Saïd ha raggiunto la certezza matematica del titolo 2026, prima dell’ultimo appuntamento di Rabat.
Due risultati che hanno segnato il debutto egiziano del circuito, nell’anno del suo ventesimo anniversario.
Pieter Devos e Casuall DV Z davanti a tutti
Sono stati dodici i binomi qualificati per il barrage del Gran Premio da 1,60 metri, con un montepremi complessivo di un milione di euro. A imporsi è stato Pieter Devos, che con Casuall DV Z ha chiuso senza penalità in 45,85 secondi, conquistando un primo premio di 330.000 euro.
Alle sue spalle, Olivier Philippaerts e Hipster SV hanno fermato il cronometro a 46,31 secondi, firmando il secondo posto e ottenendo il pass per il LGCT Super Grand Prix di Verona. Terza posizione per Ben Maher e Point Break, anche loro autori di un doppio netto, in 46,57 secondi. Appena 72 centesimi hanno separato i tre binomi sul podio.
Quarto Niels Bruynseels con Oaky Flandria, seguito da Marco Kutscher su Pikeur Lemar NRW e da Duarte Seabra con Dourados 2.
Per Devos, la vittoria ha un significato che va oltre il risultato. Casuall DV Z è infatti nata nell’allevamento di famiglia e il successo di Cairo corona un percorso condiviso fin dai primi anni della cavalla. Dopo sei podi in Gran Premi a cinque stelle nel corso della stagione, è arrivata una vittoria che premia la continuità del binomio e il lavoro costruito nel tempo.
Abdel Saïd conquista il titolo con una tappa d’anticipo
Il tredicesimo posto con Wathnan Bonne Amie, con quattro penalità nel percorso base in 72,28 secondi, è bastato ad Abdel Saïd per chiudere la corsa al campionato.
I 24 punti ottenuti a Cairo hanno portato il cavaliere belga a 245 punti, davanti ai 224 di Christian Ahlmann: un vantaggio che, secondo il sistema di punteggio del circuito, gli assicura matematicamente il titolo prima della finale di Rabat.
Un traguardo accolto con emozione da Saïd, che ha dedicato il successo ai propri cavalli e al team, ricordando quanto a lungo avesse guardato ai campioni del circuito come a un riferimento apparentemente lontano. Ora il suo nome entra nell’albo d’oro del Longines Global Champions Tour.
Resta aperta la lotta per le altre posizioni sul podio del campionato, con Ahlmann, Max Kühner, Olivier Philippaerts e Simon Delestre ancora in corsa.
Italiani in evidenza: Camilli ottavo, Gaudiano dodicesimo
Due azzurri hanno raggiunto il barrage del Gran Premio. Emanuele Camilli e Chacareno PS hanno completato anche il percorso decisivo senza errori agli ostacoli, ma una penalità per il tempo, con il cronometro fermo a 52,09 secondi, li ha collocati all’ottavo posto.
Emanuele Gaudiano e Chabrello PS hanno invece concluso in dodicesima posizione, con otto penalità in 51,40 secondi nel barrage.
Il Longines Global Champions Tour si sposta ora a Rabat, dal 30 ottobre al 1° novembre, per l’ultima tappa della stagione: il titolo ha già un vincitore, ma resta da definire il podio finale del campionato.
Comunicato stampa Longines Global Champions Tour.
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