LGCT Roma 2026: Abdel Saïd conquista il Gran Premio

LGCT Roma 2026: Abdel Saïd conquista il Gran Premio

Il belga Abdel Saïd trionfa in sella a Wathnan Quaker Brimbelles Z nella tredicesima tappa del Longines Global Champions Tour. Pieter Devos e Lara Tryba completano il podio, mentre Christian Ahlmann perde terreno nella corsa al titolo. Ora gli occhi sono puntati su Il Cairo e Rabat.

Roma incorona Abdel Saïd. Nella suggestiva cornice dell’Ippodromo Militare “Generale Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto, il cavaliere belga ha conquistato il Longines Global Champions Tour Grand Prix of Rome 2026, firmando una vittoria che potrebbe rivelarsi decisiva nella corsa al titolo individuale del circuito.

La tredicesima tappa stagionale del LGCT ha regalato al pubblico romano un pomeriggio di grande sport, con i migliori binomi internazionali impegnati in una competizione dall’elevato valore tecnico e sportivo. A rendere ancora più avvincente la sfida, una classifica generale apertissima e il confronto diretto tra Abdel Saïd e il tedesco Christian Ahlmann, principali contendenti per il titolo 2026.

A decidere il Gran Premio è stato un barrage a sette, nel quale Saïd, in sella a Wathnan Quaker Brimbelles Z, ha fermato il cronometro a 35.27 secondi, conquistando la vittoria davanti al connazionale Pieter Devos, secondo con Casual DV Z in 35.88 secondi.

Terza posizione per l’amazzone francese Lara Tryba, protagonista di un doppio percorso netto con Chageorge e capace di chiudere la prova decisiva in 36.19 secondi.

Abdel Saïd: «Il mio cavallo oggi era davvero con me»

Per Abdel Saïd, il successo romano rappresenta molto più di una vittoria di tappa. Il belga ha saputo gestire la pressione di un appuntamento fondamentale per il campionato, sfruttando al meglio le qualità del proprio cavallo e l’entusiasmo del pubblico italiano.

«È fantastico gareggiare qui, davanti a questo pubblico italiano. Ti incoraggiano continuamente e ti spingono a dare ancora di più», ha dichiarato Saïd al termine della competizione. «Sono molto orgoglioso del mio cavallo. Oggi era davvero con me. Credo che anche lui avesse dato un’occhiata alla classifica del LGCT, perché era particolarmente determinato!».

Il cavaliere belga ha poi analizzato la strategia adottata nel barrage, spiegando come abbia cercato di valorizzare le caratteristiche di Wathnan Quaker Brimbelles Z.

«Ha una falcata molto ampia e una grande potenza, quindi oggi dovevo sfruttare queste qualità a mio vantaggio. Forse non è il cavallo più agile, ma è estremamente generoso e determinato, e la strategia ha funzionato».

Con due sole tappe ancora da disputare, Saïd guarda alla parte conclusiva della stagione con fiducia, pur mantenendo la concentrazione sugli appuntamenti che lo attendono.

«Mancano ancora due tappe, ma la situazione è positiva. Oggi non avremmo potuto fare meglio, quindi sono davvero molto soddisfatto del risultato».

Il prossimo appuntamento sarà quello del Cairo, dove il Longines Global Champions Tour approderà in uno scenario d’eccezione, ai piedi delle Piramidi di Giza.

«Credo che sarà incredibile. È straordinario essere riusciti a portare il Global Tour lì, davanti alle Piramidi. Sarà un evento storico e spero che il pubblico sia coinvolgente ed entusiasta quanto quello che abbiamo trovato qui in Italia».

Pieter Devos secondo e qualificato per il LGCT Super Grand Prix

Il secondo posto di Pieter Devos assume un significato particolare per il cavaliere belga, arrivato a Roma con un obiettivo preciso: conquistare la qualificazione al prestigioso Longines Global Champions Tour Super Grand Prix.

Un traguardo raggiunto grazie alla prestazione di Casual DV Z, cavalla allevata dallo stesso Devos e con la quale il cavaliere ha costruito negli anni un rapporto sportivo di grande continuità.

«È fantastico. Era il mio obiettivo per tutta la stagione e mi sono impegnato moltissimo nel LGCT proprio per assicurarmi questa qualificazione. Sono davvero felice di aver finalmente conquistato il biglietto», ha raccontato.

Primo a entrare in campo nel barrage, Devos ha dovuto impostare una prova veloce senza avere riferimenti cronometrici degli avversari.

«La mia cavalla ha saltato in maniera fantastica oggi. Dovevo partire per primo nel barrage, quindi ho preso qualche rischio, ma avrei dovuto fare quattro tempi nella linea verso il penultimo ostacolo. Ripensandoci, avrei affrontato quel passaggio diversamente, ma quando parti per primo devi fare le tue scelte. Sono comunque davvero molto soddisfatto del secondo posto».

Particolarmente emozionanti le parole dedicate a Casual, una cavalla che Devos conosce fin dalla nascita.

«Abbiamo allevato noi Casual e sono molto orgoglioso del lungo percorso che abbiamo fatto insieme, da quando era puledra fino a oggi. Negli ultimi anni è stata incredibilmente costante e credo abbia concluso senza errori sei Gran Premi a cinque stelle».

Il belga ha infine elogiato l’organizzazione e la cornice romana.

«Questa è un’arena fantastica, con tantissimo spazio a disposizione dei cavalli, e si trova in una location davvero straordinaria, con un pubblico locale eccezionale. È un posto magnifico e spero che torneremo anche il prossimo anno!».

Lara Tryba completa il podio: «Non potrei essere più felice»

A completare il podio del Gran Premio di Roma è stata Lara Tryba, protagonista di una prestazione convincente in sella a Chageorge.

L’amazzone francese ha saputo mantenere la concentrazione sia nel percorso base sia nel barrage, conquistando un prestigioso terzo posto al termine di una sfida contro alcuni dei migliori cavalieri del circuito.

«Non ho ancora realizzato completamente quello che è successo. È incredibile. Ero già felicissima di aver concluso senza errori il percorso base, ma riuscire a ottenere un doppio netto, disputare un buon barrage e salire sul podio accanto a cavalieri come Pieter e Abdel, che sono straordinari… Non potrei essere più felice. Tutti i cavalieri presenti nel barrage erano fortissimi».

La sfida per il titolo: Saïd in testa, Ahlmann perde terreno

Oltre al risultato sportivo del Gran Premio, la tappa romana ha avuto conseguenze importanti sulla classifica generale del Longines Global Champions Tour 2026.

Alla vigilia della competizione, Abdel Saïd e Christian Ahlmann erano protagonisti di un confronto serrato per la leadership del campionato, con il tedesco ancora nelle condizioni di poter superare il rivale belga.

Il momento decisivo è arrivato durante il percorso base. Mentre Saïd aveva già ottenuto l’accesso al barrage, Ahlmann è entrato in campo come ultimo partente in sella a Untouched LB, consapevole dell’importanza di ogni singolo ostacolo.

Un errore ha però compromesso le sue possibilità di accedere alla fase decisiva: quattro penalità e diciottesima posizione finale, un risultato che gli ha impedito di contrastare direttamente il rivale.

Saïd, al contrario, ha sfruttato l’occasione nel migliore dei modi, conquistando il massimo dei 40 punti disponibili per la classifica di campionato.

Grazie al successo romano, il belga sale così a 241 punti, portando a 17 lunghezze il vantaggio su Christian Ahlmann, fermo a quota 224.

Longines Global Champions Tour 2026: la classifica dopo Roma

Pos.CavaliereNazionePunti
1Abdel SaïdBEL241
2Christian AhlmannGER224
3Katrin EckermannGER199
4Denis LynchIRL196,5
5Edwina Tops-AlexanderAUS192

Il Cairo e Rabat: due tappe per decidere il campione 2026

Con il Gran Premio di Roma ormai concluso, il Longines Global Champions Tour si prepara a entrare nella fase più importante della stagione.

Restano infatti soltanto due appuntamenti, Il Cairo e Rabat, prima dell’assegnazione del titolo individuale 2026.

Il vantaggio conquistato da Abdel Saïd nella Capitale rappresenta un passo significativo verso il successo finale, ma la lotta resta aperta. Il regolamento, che considera gli otto migliori risultati stagionali, rende ogni nuovo piazzamento potenzialmente determinante per gli equilibri della classifica.

Christian Ahlmann avrà ancora la possibilità di recuperare terreno, mentre gli altri protagonisti della graduatoria cercheranno di sfruttare le ultime occasioni a disposizione.

Roma, intanto, consegna al circuito un vincitore capace di trasformare la pressione in una prestazione impeccabile. Abdel Saïd lascia la Capitale con il successo nel Gran Premio, 40 punti in più e una leadership rafforzata, avvicinandosi ulteriormente al titolo di campione del Longines Global Champions Tour 2026.

Fonte: Longines Global Champions Tour.

Ph LGCT

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