Niamh McEvoy: «Il Morocco Royal Tour è stata una splendida scoperta!»
Dopo una prima settimana ricca di risultati a Tétouan, l’amazzone irlandese racconta a Horseshowjumping.tv dei suoi cavalli, delle impressioni sui percorsi di Gregory Bodo al Morocco Royal Tour e degli obiettivi per il prosieguo della stagione.
Il Morocco Royal Tour 2026 è entrato nella sua seconda settimana di competizioni, con la tappa di Rabat che raccoglie il testimone da Tétouan. Tra i protagonisti del primo appuntamento del circuito marocchino si è distinta l’amazzone irlandese Niamh McEvoy, autrice di una serie di successi con i quattro cavalli portati in Marocco.
Nel corso della settimana inaugurale, Niamh ha conquistato due vittorie nelle categorie da 1,45 m: la prima in sella a Sevilla, la seconda con Jargon, nella prova valida per la Longines Ranking. Proprio quest’ultimo si era già distinto con un terzo posto nella giornata di venerdì, mentre Rock Warrior aveva ottenuto la sesta posizione nella impegnativa categoria serale da 1,50 m. Nell’ultima giornata di domenica poi l’amazzone irlandese era riuscita a terminare il gran premio di Coppa del Mondo al terzo posto, sempre con Sevilla, e il GP del CSI2* con Rock ‘n Roll, al secondo.
Horseshowjumping.tv ha incontrato l’amazzone sabato 4 ottobre, a margine della sua seconda vittoria, per approfondire le impressioni sulla prima partecipazione al Morocco Royal Tour, conoscere meglio i cavalli della sua scuderia e parlare dei prossimi appuntamenti sportivi. A pochi giorni dall’intervista, con le competizioni di Rabat ormai iniziate, le sue parole raccontano le aspettative con cui sta affrontando e affronterà le tre settimane del circuito.
Niamh, è stata una settimana particolarmente positiva per te qui a Tétouan. Come descriveresti la tua prima esperienza al Morocco Royal Tour?
«È la prima volta che partecipo al Morocco Royal Tour e devo dire che è stata un’esperienza fantastica. Le strutture sono eccellenti e i miei cavalli si sono trovati davvero bene sul terreno di gara. Anche i percorsi, disegnati da Gregory Bodo, sono stati realizzati molto bene. Nel complesso, è stata un’ottima prima settimana e sono davvero soddisfatta.»
Hai portato quattro cavalli in Marocco, ottenendo risultati importanti con diversi di loro. Puoi raccontarci qualcosa delle loro caratteristiche?
«Ho quattro cavalli qui con me. Rock ‘n Roll è stato un ottimo compagno durante questa stagione. Sevilla è una cavalla di nove anni davvero talentuosa. È ancora relativamente inesperta, ma crediamo molto nelle sue potenzialità. Jargon è stato un cavallo straordinario per me. Lo monto da due anni e mi ha dato grandi soddisfazioni. È molto veloce, estremamente attento sui salti e ha una grande capacità di salto.
Il quarto cavallo è Rock Warrior, anche lui di nove anni, figlio di Casall. È un altro soggetto nel quale riponiamo grandi aspettative. Spero che tutti possano continuare a crescere e migliorare durante queste tre settimane.»
Parliamo dei percorsi disegnati da Gregory Bodo. Cosa ne pensi?
«Gregory Bodo ha fatto un lavoro fantastico. È riuscito a trovare il giusto equilibrio nella maggior parte delle categorie, con un numero di percorsi netti sempre adeguato.
Nella prova di oggi, per esempio, ci sono stati undici percorsi netti nel primo round e soltanto tre doppi netti. Credo sia un buon risultato, perché rende le competizioni interessanti e combattute.
I percorsi sono stati tecnici e hanno richiesto una certa precisione, ma sono stati costruiti davvero molto bene.»
E cosa ne pensi, in particolare, del Piccolo Gran Premio serale da 1,50 m di venerdì che ha visto solo 3 netti?
«Credo che il percorso della 1,50 m sotto le luci artificiali sia stato particolarmente impegnativo. Ci sono stati soltanto tre percorsi netti, ma era costruito molto bene. È stata un’esperienza importante per i cavalli, che hanno potuto confrontarsi con difficoltà tecniche significative e acquisire ulteriore esperienza.»
Il Morocco Royal Tour proseguirà con Rabat e successivamente con El Jadida. Quali sono i tuoi programmi per le prossime settimane e per il resto della stagione?
«Sono molto entusiasta di trascorrere queste tre settimane qui in Marocco. La prossima settimana saremo a Rabat e successivamente ci aspetta la tappa a cinque stelle.
Oltre alle due vittorie, emerge soprattutto l’attenzione dell’amazzone irlandese per la crescita sportiva dei soggetti della propria scuderia, con l’obiettivo di sfruttare le tre settimane di competizioni per consolidarne l’esperienza internazionale.
Con la seconda tappa del Morocco Royal Tour in corso a Rabat, il circuito entra ora in una nuova fase, prima dell’appuntamento conclusivo di El Jadida, che ospiterà le competizioni CSI5*. Per Niamh McEvoy sarà l’occasione di dare continuità ai risultati ottenuti a Tétouan e proseguire il percorso di crescita dei suoi cavalli.
Alessandra Ceserani
ph HSJ | Sophia Ronga
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