Pieter Devos trionfa nel Rolex Grand Prix Ville de Dinard con Primo DV, un cavallo allevato dalla sua famiglia
Il Rolex Grand Prix Ville de Dinard, quinta tappa della Rolex Series 2026, ha regalato uno spettacolo di altissimo livello, premiando il belga Pieter Devos che, in sella al suo Primo DV, ha conquistato una prestigiosa vittoria al termine di una gara combattuta fino all’ultimo ostacolo.
Sul celebre campo in erba di Val Porée sono scesi in campo 41 tra i migliori binomi del panorama internazionale per affrontare il percorso di 1,60 metri disegnato dal course designer francese Jean-François Morand. Un tracciato estremamente tecnico, composto da 14 ostacoli e 17 sforzi, che ha messo a dura prova cavalieri e cavalli, tanto da costringere la giuria ad aumentare il tempo massimo da 83 a 84 secondi dopo i primi concorrenti.
Il primo binomio a trovare la chiave del percorso è stato l’austriaco Max Kühner con EIC Cooley Jump The Q, unico a completare la prima metà della gara senza errori e all’interno del tempo consentito. Nel frattempo, numerosi binomi sono stati penalizzati dall’ultimo oxer o dal tempo, a conferma della selettività del tracciato.
Tra coloro che hanno visto sfumare la qualificazione al barrage figurano nomi di assoluto prestigio come Richard Vogel, Henrik von Eckermann, Steve Guerdat, Lillie Keenan e José Antonio Chedraui Eguia. Anche l’irlandese Shane Sweetnam, fresco vincitore del Rolex Grand Prix di Falsterbo, è stato beffato da un solo punto di penalità sul tempo con James Kann Cruz, mentre il francese Olivier Perreau ha mancato l’accesso al barrage per due penalità sul tempo con GL Events Dorai d’Aiguilly.
Solo altri tre binomi sono riusciti a raggiungere Kühner. Il tedesco Christian Ahlmann ha conquistato il pass per il barrage con Sheeran WL, seguito da Pieter Devos con Primo DV e dalla brasiliana Luciana Diniz con Vertigo du Desert. Quest’ultima, tuttavia, ha deciso di non prendere parte al barrage per preservare il proprio cavallo in vista dei Campionati del Mondo FEI di Aachen, in programma nelle prossime settimane.
Il barrage si è quindi disputato tra tre binomi. Primo a partire è stato Kühner, che ha affrontato il percorso con grande determinazione, facendo segnare il miglior tempo della fase decisiva in 44.92 secondi, ma un errore sul penultimo ostacolo gli è costato quattro penalità e la possibilità di conquistare il successo.
Christian Ahlmann ha risposto con un percorso netto in 49.08 secondi, portandosi momentaneamente al comando e mettendo pressione all’ultimo concorrente.
A chiudere la gara è stato Pieter Devos, autore di un barrage impeccabile con il suo Primo DV. Il binomio belga ha fermato il cronometro in 47.42 secondi, conquistando così il Rolex Grand Prix Ville de Dinard.
Per Devos si tratta di una vittoria dal significato particolare: Primo DV è infatti un cavallo allevato dalla sua famiglia e questo rappresenta il primo successo del cavaliere belga in un Gran Premio CSI5* ottenuto con un soggetto nato nel proprio allevamento.
Alle spalle dei protagonisti del barrage, il neozelandese Luke Dee ha chiuso quinto con Gangster WW con un punto di penalità sul tempo, mentre Shane Sweetnam si è classificato sesto con James Kann Cruz. Migliore dei cavalieri francesi è stato Olivier Perreau, settimo con GL Events Dorai d’Aiguilly.
Con questa affermazione, il Belgio aggiunge un’altra prestigiosa vittoria alla propria storia nella Rolex Series, al termine di un’edizione del Jumping International de Dinard che ha richiamato migliaia di appassionati e confermato ancora una volta il ruolo dell’evento francese tra gli appuntamenti più importanti del calendario internazionale.
Classifica finale
- Pieter Devos (BEL) – Primo DV 0/0 – 47.42 secondi
- Christian Ahlmann (GER) – Sheeran WL 0/0 – 49.08 secondi
- Max Kühner (AUT) – EIC Cooley Jump The Q 0/4 – 44.92 secondi
- Luciana Diniz (BRA) – Vertigo du Desert 0 – ritirata al barrage
- Luke Dee (NZL) – Gangster WW 1 – 84.25 secondi
- Shane Sweetnam (IRL) – James Kann Cruz 1 – 84.77 secondi
Fonte e comunicato stampa: Rolex Series / Jumping International de Dinard
Crediti fotografici: Sportfot
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