Rebecca Greggio, la forza di rialzarsi: dallo stage federale di Volteggio ai successi del 2025
È una voce autorevole, lucida e profondamente autentica quella di Rebecca Greggio, atleta di riferimento del volteggio italiano, protagonista insieme al partner Davide Zanella di alcune delle pagine più intense di questo sport negli ultimi anni. L’intervista rilasciata al podcast Kiss & Cry di Horseshowjumping.tv è stata l’occasione per ripercorrere un 2025 ricco di successi, ma anche di ostacoli superati con determinazione, e per lanciare un messaggio chiaro alle nuove generazioni: nel volteggio, come nella vita, i momenti di alti e bassi fanno parte del percorso.
Lo stage federale di fine 2025: un punto di partenza, non di arrivo
Il primo tema affrontato riguarda lo stage federale di fine 2025, dedicato alle Giovani Promesse del volteggio, che ha visto la partecipazione di atleti e tecnici provenienti da molte regioni italiane. Un segnale importante per una disciplina in crescita.
«Dal punto di vista tecnico è andata molto bene, soprattutto per ciò che siamo riusciti a dare ai ragazzi», racconta Rebecca. «È stato molto positivo trovare tecnici predisposti a mettersi in gioco e a confrontarsi, e vedere finalmente tante regioni diverse rappresentate. È stato uno stage davvero “italiano”».
Allo stesso tempo, l’atleta sottolinea come il confronto con le nazioni leader del volteggio internazionale imponga una riflessione profonda: «Ci rendiamo conto che il livello internazionale viaggia a ritmi davvero tosti. Questo stage è stato uno spiraglio di luce, ma deve essere un punto di inizio per costruire qualcosa di solido e continuativo nel tempo».

Uno sport completo, dove la testa fa la differenza
Nel dialogo emerge con forza la complessità del volteggio, uno sport che richiede preparazione fisica, tecnica, mentale e un perfetto lavoro di squadra. «Non è solo l’atleta a dover essere pronto: ci sono il cavallo, il longer, il tecnico. È un ingranaggio complesso che deve funzionare alla perfezione», spiega Rebecca.
Proprio l’aspetto mentale è stato uno dei pilastri del loro 2025. «Ci siamo resi conto che puoi essere la persona più preparata del mondo, ma se la testa non ti segue non vai da nessuna parte. Il lavoro con la mental coach ha fatto davvero la differenza».
Infortuni, paura e rinascita: la forza del Pas de Deux
Il momento più intenso dell’intervista arriva quando Rebecca ripercorre la stagione agonistica vissuta con Davide Zanella. Un anno straordinario, segnato da vittorie importanti ma anche da un grave infortunio che avrebbe potuto fermare tutto.
«È stato un anno di rinascita, crescita e affermazione, ma anche pieno di up and down», racconta. Dopo la vittoria della Coppa del Mondo, un incidente in allenamento cambia improvvisamente lo scenario: «Il cavallo inciampa durante un sollevamento difficile, cadiamo male. Io esco con un edema osseo, Davide con una frattura all’anca».
La riabilitazione, le gare saltate, la corsa contro il tempo per qualificarsi agli Europei. Poi, il momento simbolo di tutta la stagione: «Quando siamo scesi dal cavallo, prima ancora di sapere il risultato, gli ho detto: “A prescindere da come andrà, sono fiera di quello che abbiamo costruito”. A quel punto, per me, la gara era già vinta».
L’oro europeo é arrivato poco dopo, come coronamento di un percorso umano e sportivo straordinario.
Fiducia, chimica e lavoro quotidiano
Il rapporto con Davide Zanella è un altro pilastro del racconto. «Lavoriamo insieme dal 2021. Abbiamo le stesse ambizioni, lo stesso mindset, e questo rende tutto più naturale», spiega Rebecca. La parola chiave è fiducia: «Io mi fido ciecamente di Davide. Nel Pas de Deux, se uno sbaglia, crolla tutto. È fiducia reciproca, totale».
Il messaggio ai giovani: sognare, ma senza perdere il viaggio
Guardando al futuro, Rebecca non ha dubbi su quale sia il consiglio più importante da dare ai giovani volteggiatori: «I sogni muovono la realtà. Bisogna avere un obiettivo e puntarci con ambizione, ma senza perdersi il viaggio».
E aggiunge, con una maturità che va oltre l’età: «Godetevi il rapporto con il cavallo, ogni giorno in scuderia, ogni allenamento. Le cose non sono eterne. Le cose belle ti spingono avanti, quelle brutte ti insegnano a rialzarti. Tutto arricchisce».
Un messaggio potente, autentico, che rende Rebecca Greggio non solo una campionessa del volteggio, ma anche un esempio credibile per chi sogna di crescere in questo sport, affrontando con coraggio ogni salita e ogni discesa del percorso.
HSJ x FISE
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