Simone Blum e DSP Alice: dal titolo mondiale al progetto allevatoriale con Avantea
Campionessa del mondo, amazzone e allevatrice: Simone Blum ha costruito una parte fondamentale della sua carriera insieme a DSP Alice, la straordinaria cavalla con cui nel 2018 ha conquistato il titolo mondiale individuale ai World Equestrian Games di Tryon, negli Stati Uniti.
Un successo che ha consacrato il binomio ai vertici del salto ostacoli internazionale e che ancora oggi rappresenta uno dei momenti più significativi della carriera dell’amazzone tedesca. A distanza di otto anni da quella vittoria, il legame con Alice continua, questa volta attraverso l’allevamento e un progetto rivolto alle nuove generazioni.
Oggi DSP Alice ha 19 anni e, dopo una carriera sportiva ai massimi livelli, è diventata protagonista del programma allevatoriale di Simone Blum. Una nuova fase nella quale entra anche Avantea, con cui l’amazzone tedesca sta collaborando per valorizzare il patrimonio genetico della sua campionessa.
«Mi chiamo Simone Blum, sono un’amazzone tedesca e nel 2018 sono diventata campionessa del mondo a Tryon insieme a DSP Alice», racconta Blum. «Oggi Alice ha 19 anni, la utilizziamo in allevamento e abbiamo già alcuni suoi prodotti davvero interessanti».
Simone, cosa ha reso DSP Alice una cavalla così speciale?
«Alice era davvero speciale. Era estremamente attenta, aveva mezzi incredibili, un atteggiamento eccezionale e soprattutto un cuore enorme. Era davvero una cavalla meravigliosa».
Caratteristiche che Alice ha dimostrato nel corso di una carriera culminata proprio nel Mondiale di Tryon. In quell’occasione Simone Blum riuscì a conquistare la medaglia d’oro individuale, uno dei risultati più prestigiosi che un cavaliere possa raggiungere, portando la Germania sul gradino più alto del podio.
Conclusa la carriera agonistica, l’attenzione si è quindi spostata sul futuro. L’obiettivo è provare a trasmettere alle nuove generazioni almeno una parte delle qualità che hanno reso Alice una cavalla tanto competitiva: mezzi, attenzione, mentalità e quella generosità che Blum continua a indicare come uno dei suoi tratti distintivi.
Quanti figli di Alice avete oggi?
«Al momento ne abbiamo circa dieci e i più grandi hanno cinque anni. Tra loro ci sono figli di Chacco-Blue e Dominator. Abbiamo utilizzato alcuni dei migliori stalloni al mondo e stiamo lavorando insieme ad Avantea. Siamo davvero felici di questa partnership e speriamo di ottenere grandi prodotti da lei».
I più grandi hanno dunque appena cinque anni, un’età nella quale il percorso sportivo è ancora agli inizi e nella quale sarebbe prematuro tracciare conclusioni sul loro futuro. Saranno la crescita, il lavoro e il tempo a raccontare quanto dell’attitudine e delle caratteristiche della madre riuscirà a emergere nei suoi discendenti.
Alla base del progetto c’è però una programmazione precisa, costruita attraverso l’incontro tra una linea materna che ha già espresso qualità ai massimi livelli dello sport e la selezione di stalloni di riferimento del panorama internazionale. In questo percorso si inserisce la collaborazione con Avantea, che consente di guardare alla riproduzione di DSP Alice con una prospettiva di lungo periodo.
Per Simone Blum, del resto, allevamento e sport fanno parte dello stesso percorso. Dopo aver raggiunto con Alice il risultato più importante della propria carriera, oggi l’amazzone tedesca può osservare una nuova generazione muovere i primi passi.
È un passaggio che racchiude il senso stesso di A Legacy in Sport: la carriera di una grande cavalla non termina necessariamente con la sua ultima gara. Il titolo mondiale di Tryon rimane nella storia, mentre attraverso i suoi figli l’eredità sportiva di DSP Alice può continuare a guardare al futuro.
ph Stefano Secchi
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