Cavallo baio: origine genetica del manto

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Un cavallo baio

La genetica del colore del mantello equino: il cruciale ruolo del cavallo baio nei complessi meccanismi di ereditarietà del manto

Un gruppo di ricercatori, operanti presso il Dipartimento di Bioscienze e Patologia dell’Università di Medicina Veterinaria in Virginia, ha condotto uno studio approfondito per determinare la dominanza del colore del “cavallo baio” rispetto ai mantelli sauri e morelli. Questa indagine ha coinvolto l’analisi di numerosi puledri risultanti dall’incrocio tra uno stallone di colore morello e diverse madri con mantelli di diverse tonalità. I risultati hanno chiaramente dimostrato che il mantello di colore baio ha una maggiore prevalenza in confronto agli altri colori.

Origine genetica del manto nei cavalli

Lavori di ricerca sull’origine genetica del manto nei cavalli hanno dimostrato che i geni che lo determinano si trovino su 12 loci diversi del DNA equino e che, in particolare, quelli che determinano i colori di base, baio morello e sauro, siano due: il locus Agouti (A) e il locus Exstension (E).
Cosa si intende però con il termine “gene“?

I geni non sono altro che i “segmenti“ che insieme costituiscono il DNA (Acido desossiribonucleico) di un individuo ed ognuno di questi codifica per una proteina. Ciò significa che ogni gene porta con sè un codice che può essere tradotto in un’informazione specifica che determinerà i caratteri ereditari di un individuo, come ad esempio il colore del manto nel cavallo.

Locus genico e alleli

La posizione dei geni sul DNA, però, non è casuale: ognuno ha una posizione specifica nella sequenza genica e tale posizione è definita locus genico. Il carattere di cui il gene è portatore, però, può presentare diverse varianti e queste sono definite alleli. Per ogni locus è presente una coppia di alleli: si parla di omozigosi se gli alleli sono uguali, se sono diversi si utilizza il termine eterozigosi e, in questo caso, uno dei due domina sull’altro.
Nel caso del manto nei cavalli, quindi, il locus Agouti può presentare due alleli, il dominante A e il recessivo a, così come anche il locus Extension ha gli alleli E, dominante, ed e, recessivo.

Un cavallo che ha due forme recessive di Extension (ee) qualunque sia l’alelle Agouti presente (AA, Aa o aa) avrà un mantello sauro. Se un cavallo ha almeno un allele dominante E (EE o Ee), invece, sarà baio se il locus Agouti avrà almeno un allele dominante (AA o Aa) e morello nel caso presenti entrambi gli alleli recessivi (aa).

I risultati dello studio

Lo studio effettuato dal gruppo di ricercatori sopracitati aveva infatti notato che da uno stallone morello (E-, aa) e una mamma saura (ee, aa/Aa/AA) potessero derivare fino a 16 puledri, tutti morelli (Ee, aa) o baio scuro (E-, Aa/AA), mentre dallo stesso stallone e una mamma baia, (E-, Aa/AA) potessero nascere sino a 12 puledri, anch’essi morelli (Ee, aa) o baio scuro (E-, Aa/AA).

Alcuni dei puledri nati, poi, presentavano un manto tendente al grigio, ma analizzando il loro patrimonio genetico, è stato affermato si sarebbero poi scuriti con il passare del tempo.

Alessandra Ceserani – HSJ
Fonte: DP Sponenberg et al. “Dominant black in horses“
Foto: di Autore sconosciuto concesso in licenza da CC BY-NC-ND

Approfondimenti

Scopri come i cavalli grigi nascono con un mantello scuro, morello o baio, per poi schiarirsi con l’età, leggi il nostro articolo: Cavallo grigio: la mutazione che determina il colore del manto

© Riproduzione riservata.

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