William Whitaker conquista il suo secondo Derby di Hickstead con Flamboyant III
Duello tra ex vincitori nell’Al Shira’aa Derby: il britannico supera David Simpson al termine di una sfida combattuta e firma il secondo successo della carriera nella prova simbolo di Hickstead
È stata una giornata destinata a entrare nella storia di Hickstead quella andata in scena domenica 21 giugno, con il britannico William Whitaker che ha conquistato il suo secondo titolo nell’Al Shira’aa Derby, imponendosi in sella a Flamboyant III al termine di una sfida che ha visto protagonisti due ex vincitori della prestigiosa competizione.
La gara, con un montepremi complessivo di 120.000 euro, ha richiamato in campo 30 binomi, chiamati ad affrontare uno dei percorsi più impegnativi del calendario internazionale. Alla fine, però, soltanto due binomi sono riusciti a completare il giro senza errori, confermando ancora una volta quanto il Derby di Hickstead rappresenti una sfida unica anche per i migliori.
Il primo percorso netto della giornata è arrivato grazie all’irlandese David Simpson e a Pjotr Van De Kruishoeve, vincitori dell’edizione 2023. Il binomio ha dovuto superare alcuni momenti delicati lungo il percorso, sfiorando l’errore sia sul muro del quinto ostacolo sia nell’ultima parte del celebre Devil’s Dyke, dove una barriera si è alzata per poi ricadere fortunosamente nei supporti.
Poco dopo è entrato in campo William Whitaker, che aveva già scritto il proprio nome nell’albo d’oro del Derby dieci anni fa con Glenavadra Brilliant. Negli ultimi due anni il cavaliere britannico aveva accarezzato il sogno della vittoria chiudendo entrambe le volte al secondo posto con Flamboyant III, cavallo che aveva ormai dimostrato di possedere tutte le qualità necessarie per imporsi in questa competizione.
Questa volta il binomio non ha lasciato nulla al caso, completando un percorso netto che ha garantito l’accesso al barrage insieme a Simpson.
Nel confronto decisivo, l’irlandese ha scelto di attaccare fin da subito. In sella all’undicenne Pjotr Van De Kruishoeve, Simpson ha fermato il cronometro in 86.26 secondi, ma un errore nella parte centrale del Devil’s Dyke gli è costato quattro penalità.
La situazione ha così lasciato a Whitaker una decisione non semplice: inseguire il tempo dell’avversario oppure puntare a un giro più controllato cercando soprattutto di evitare errori.
«Mentre mi dirigevo verso il campo avevo almeno dieci Whitaker diversi che mi davano indicazioni e mi spiegavano quale fosse il piano, e ognuno diceva una cosa diversa!»
Whitaker ha poi spiegato il ragionamento affrontato prima del barrage: «Sapevo che il cavallo di Dave era naturalmente più veloce del mio, quindi ho pensato che, se avessi commesso un errore nelle prime fasi del percorso, avrei poi dato tutto senza più preoccuparmi dei rischi.»
La strategia si è rivelata vincente. Dopo aver visto sfumare il successo nei barrage delle edizioni 2024 e 2025, il binomio britannico è riuscito finalmente a mantenere tutti gli ostacoli al loro posto, assicurandosi così il titolo.
«Negli ultimi anni è andato così vicino alla vittoria e meritava davvero di vincere un Derby.»
La storia tra il cavaliere britannico e Flamboyant III è particolare. Whitaker ha iniziato a montare il cavallo nel 2022, quando il suo abituale cavaliere, Elliott Smith, riportò la frattura di una gamba in seguito a una caduta dopo il traguardo del Derby Trial. Fu la direttrice di Hickstead, Lizzie Bunn, a suggerire che Whitaker prendesse le redini del cavallo per il Derby di quell’anno. Da allora il binomio ha costruito un rapporto speciale culminato con il successo di oggi.
«Dietro a tutto questo c’è una preparazione enorme, e non dipende soltanto da me. Io lo monto solo per una parte dell’anno: Elliott Smith e la sua famiglia svolgono un lavoro incredibile dietro le quinte. Per questo riuscirci finalmente, dopo esserci andati così vicini negli ultimi anni, è sicuramente un sollievo.»
Nonostante la delusione per aver mancato il secondo titolo personale, David Simpson ha voluto rendere omaggio al proprio cavallo dopo due eccellenti percorsi.
«Pjotr adora questo posto e oggi sono stato davvero felice di come ha saltato. Il prossimo obiettivo sarà tornare qui a luglio per la Coppa delle Nazioni e il Gran Premio. È questo il bello di lui: può affrontare i Derby ma anche i Gran Premi cinque stelle. Sono molto fortunato ad averlo.»
Alle spalle dei primi due classificati, il terzo posto ex aequo è andato all’amazzone britannica Sammie-Jo Coffin con Chaccomo Blue, ancora una volta miglior rappresentante femminile della competizione, all’irlandese Stephan Dubsky con C The Stars, penalizzato dall’abbattimento dell’ultimo ostacolo, e a Derek McCoppin, autore di un percorso senza errori sugli ostacoli ma penalizzato per aver toccato l’acqua.
Con otto penalità hanno invece concluso Guy Williams con BH Gringos Legacy, Shane Breen con Eristov, Jessica Hewitt con Kann Be Lucky, il comandante Geoff Curran con Hawthornhill, oltre agli specialisti del completo Gemma Stevens con Envoy Merelsnest Z e Alexander Bragg con Hegglelane Houston.
In precedenza, nell’International Arena, il giovane Iwan Carpenter aveva conquistato il primo successo della propria carriera internazionale vincendo il Doney Championship in sella alla sette anni Ramiro Dollar, proprietà di Mike Smith. Il binomio ha preceduto l’emiratino Mabkhout Alkarbi con Cassalcina Z, ottenendo anche la qualificazione per la finale SEIB Winter Novice in programma durante l’Agria Royal International Horse Show.
L’Al Shira’aa Hickstead Derby Meeting si chiude così con una delle edizioni più combattute degli ultimi anni. L’appuntamento con il grande salto ostacoli internazionale a Hickstead è ora fissato dal 22 al 26 luglio per l’Agria Royal International Horse Show, evento che ospiterà anche la Coppa delle Nazioni e il Gran Premio internazionale a cinque stelle.
Ph © Elli Birch / Boots and Hooves
Fonte Comunicato stampa Hickstead Media Team.
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