Gestione efficace delle allergie nei cavalli: sintomi, diagnosi e trattamenti

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cavallo libero in un prato fiorito

Le allergie nei cavalli rappresentano una sfida primaverile comune per i proprietari e i loro animali. In questo articolo, esploreremo i sintomi, le cause e le migliori pratiche per gestire efficacemente i sintomi allergici e garantire il benessere dei cavalli.

Primavera è sinonimo di giornate che si allungano, temperature gradevoli, prati che tornano verdi, fiori che sbocciano e intensi profumi che accompagnano le nostre giornate. In maneggio, dopo il lungo inverno, possiamo finalmente trascorrere più tempo all’aria aperta e a contatto con il nostro cavallo.

Per chi soffre di allergie però, la primavera può non essere così gradevole, dovendo fare i conti con starnuti, lacrimazioni eccessive, sintomi respiratori e tanti altri fastidi. I fenomeni allergici non colpiscono però solo le persone, ma possono manifestarsi frequentemente anche nei nostri cavalli.

In questo articolo proveremo a fare una panoramica delle problematiche di origine allergica nel cavallo.

Cosa si intende per reazione allergica?

Un’allergia è una risposta esagerata del sistema immunitario verso una sostanza esterna, nella maggior parte dei casi innocua, che l’organismo ritiene possa essere pericolosa. Tale reazione coinvolge il sistema immunitario producendo una grande quantità di anticorpi e alcuni mediatori chimici, tra cui il più importante è l’istamina, che sono responsabili della maggior parte dei sintomi solitamente riscontrati nei soggetti allergici. Come già accennato, la reazione allergica non si tratta di un disturbo riscontrabile solo nell’uomo, ma è osservabile anche in numerosi animali.

Sintomi e cause delle allergie nei cavalli

Il cavallo può manifestare sintomi allergici in vari distretti del corpo: a livello cutaneo si possono notare ponfi sparsi di varie dimensioni, prurito spesso anche intenso che può portare ad autoferirsi soprattutto la zona della criniera, della testa e della coda; formazione di forfora e croste. A livello respiratorio i sintomi più comuni sono dispnea, tosse, scolo nasale e lacrimale e broncopolmonite cronica ostruttiva (BPCO). Altri sintomi comuni possono essere la comparsa di laminite o di headshaking.

A cosa possono essere allergici i cavalli?

Le origini più frequenti delle manifestazioni allergiche possono essere principalmente schematizzate in tre tipologie:

  • Intolleranze alimentari: causate da cereali, vari tipi di erbe di pascolo o di fieno;
  • Allergie ambientali: provocate da svariati allergeni che possono essere presenti nell’ambiente di vita del cavallo, come polveri, muffe, acari, pollini o alberi; 
  • Ipersensibilità agli insetti.

Diagnosi e trattamento delle allergie nei cavalli

La diagnosi delle patologie allergiche non è sempre facile a causa di sintomi poco specifici e per questo attribuibili a numerosi disturbi. Per questo motivo è fondamentale effettuare un’anamnesi remota e recente molto accurata, escludendo concomitanti patologie di origine parassitaria, batterica, comportamentale o metabolica. Inoltre, ricopre un ruolo molto importante l’attenta analisi dell’ambiente dove vive il cavallo: il box, il paddock, l’areazione della scuderia, senza dimenticare anche il tipo di alimentazione. 

Tutti questi fattori possono infatti intrinsecamente contenere fattori allergici: il box infatti, tramite la lettiera, può esacerbare allergie ai vari tipi di paglia (paglia di frumento o di avena, pula di riso, eccetera), inoltre può contenere polvere o muffe, anch’esse spesso causa di reazioni allergiche.

Il paddock può rivelarsi critico invece verso quei cavalli particolarmente sensibili a determinati tipi di piante o erbe che potrebbero essere presenti nel paddock stesso o nelle immediate vicinanze e agli insetti volanti, che risultano particolarmente numerosi nelle vicinanze di piccoli corsi d’acqua e di pozzanghere.

Nell’anamnesi alimentare è importante verificare tutto ciò che mangia il cavallo, analizzando attentamente i cartellini dei mangimi e degli integratori. Nel caso in cui siano stati aggiunti di recente alimenti nuovi è indicato eliminarli per valutarne l’effetto.

È da verificare attentamente anche la stagionalità con cui si presentano i sintomi: un cavallo sensibile alle punture di insetto tenderà a manifestare maggiori sintomi durante l’estate, con regressione quasi completa dei disturbi durante la stagione invernale; un cavallo allergico alla polvere, invece, mostrerà una sintomatologia più accentuata d’inverno, quando trascorre più tempo in box, mentre tenderà vivrà in maggior benessere durante la bella stagione.

Le allergie di origine alimentare invece sono più o meno costanti durante tutto l’anno, a seconda di quello che viene proposto nella dieta.

Per orientare meglio la diagnosi verso uno o più tipi di allergene sono disponibili principalmente due tipi diversi di test: i test cutanei di intradermo reazione, in cui in un’area (solitamente il collo), dopo esser stata accuratamente tosata e disinfettata, vengono iniettate piccole dosi diluite di allergeni di diverso tipo e si verifica dopo qualche ora se vi è una reazione tissutale, ovvero un ispessimento cutaneo simile ad un ponfo.

In alternativa sono disponibili dei test sierologici, eseguibili con un semplice prelievo di sangue, che indicano, per lo più con una scala numerica, la sensibilità o meno agli allergeni ricercati.

Gestione a lungo termine e prevenzione

Il trattamento vero e proprio nei confronti di un’allergia non esiste, nel senso che non è possibile guarire da un determinato tipo di allergene.

La terapia farmacologica viene solitamente attuata nelle prime fasi di insorgenza della patologia, utilizzando antinfiammatori steroidei e antistaminici per ridurre prurito e sintomatologia, ma trattasi di farmaci che presentano diversi effetti collaterali se somministrati per lunghi periodi di tempo.

Le azioni più importanti da adottare per poter aiutare il cavallo sono innanzitutto di tipo manageriale: per quanto possa sembrare banale, è fondamentale evitare l’esposizione con l’allergene. Pertanto, se un cavallo è allergico all’avena, sarà necessario togliere l’avena dall’alimentazione; se un cavallo è allergico alla betulla, andrà evitato un paddock in cui è presente questo albero; se è allergico alla paglia, bisognerà pensare ad una lettiera in truciolo.

Ovviamente non è possibile eliminare del tutto alcuni tipi di allergeni. Per esempio in caso di allergia alla polvere, per quanto pulita possa essere una scuderia, non potrà mai esserne completamente priva. In questo caso, oltre ad un’attenta igiene dei locali dove il cavallo viene stabulato, sarà importante lasciarlo il più possibile all’aperto nel paddock, oppure pensare ad una soluzione con capannina sempre aperta e paddock a disposizione 24 ore, in tutte le stagioni.

Nel caso di allergia agli insetti è molto importante proteggere il cavallo con maschere e coperte, utilizzare adeguatamente spray repellenti e lasciarlo all’aperto nelle ore di minor attività degli insetti.

Per alcuni specifici allergeni, è inoltre possibile allestire in laboratori specializzati una soluzione iposensibilizzante, sulla base dell’esito di un test allergico effettuato in precedenza. Tale soluzione consiste in un preparato galenico contenente basse concentrazioni del o degli allergeni a cui il cavallo risulta sensibile, che viene iniettato a concentrazione crescente per diversi mesi in modo da portare ad una maggior tolleranza agli allergeni stessi. Ad oggi tale soluzione è disponibile solo per alcuni allergeni ambientali, acari e insetti.

Take Home Message

  • Molti cavalli possono essere soggetti a diversi tipi di allergia. Spesso però i sintomi sono vaghi e difficilmente correlabili direttamente a un fenomeno allergico, quindi la diagnosi può non essere immediata
  • Più fonti allergiche possono coesistere (per esempio ambientali e alimentari) di conseguenza può essere complesso e talvolta impossibile, trovare una soluzione che permetta la totale eliminazione degli allergeni a cui sono esposti i cavalli
  • Le allergie sono patologie croniche per cui non esiste una terapia risolutiva: il compito del proprietario è quello di gestire al meglio il proprio cavallo garantendogli le migliori condizioni di management e di alimentazione.

Le allergie nei cavalli rappresentano un problema frequente, ma con una diagnosi tempestiva e una gestione oculata, è possibile migliorare significativamente la qualità della vita del proprio animale. Riconoscere i sintomi, adottare misure preventive e seguire le indicazioni del veterinario è fondamentale per garantire il benessere a lungo termine del tuo cavallo.

In collaborazione con il medico veterinario Matteo Villa

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© Riproduzione riservata.

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