Lo sapevate che esistono i cavalli ricci?

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Una razza di cavalli tutta da scoprire

Il mondo equino ci regala sempre nuove sorprese, e tra le sue meraviglie c’è una razza di cavalli particolare, unica nel suo genere, quella dei cavalli ricci o Curly Horses. Con una caratteristica criniera e mantello ricci, questi equini affascinano gli amanti dei cavalli con la loro straordinaria peculiarità.

La texture riccia di questi cavalli diventa evidente soprattutto durante l’inverno, creando una scena pittoresca e affascinante. Alcuni individui sviluppano crini tanto ricci da formare veri e propri dreadlocks, un fenomeno che cattura l’attenzione degli appassionati e degli studiosi del mondo equestre. Sorprendentemente, in estate, con il cambio di pelo, la texture si attenua, portando alcuni soggetti, specialmente quelli estremamente ricci, a perdere completamente la coda e la criniera.

Il dibattito sul nome corretto della razza aggiunge ulteriore mistero. Alcuni la chiamano Bashkir Curly, altri preferiscono North American Curly, mentre c’è chi opta semplicemente per Curly. L’incertezza riguarda l’uso o meno del termine Bashkir, che ha legami con un’altra razza, il cavallo Bashkir, originario delle steppe ai piedi degli Urali. Nonostante entrambe le razze abbiano un mantello folto e riccio, sembrano non essere imparentate tra loro.

I cavalli ricci: un’origine misteriosa

L’origine di questa straordinaria razza è avvolta nel mistero. Alcune teorie suggeriscono avvistamenti iniziali tra le mandrie selvatiche di Mustang nei primi anni del 1900, dove questi cavalli ricci erano apprezzati per la loro resistenza al freddo. Altri sostengono che i Cavalli Ricci potrebbero essere stati portati dai Conquistadores o potrebbero aver attraversato il ponte di terra che collegava l’Asia all’America migliaia di anni fa, quando ora si trova lo stretto di Bering. Un’altra ipotesi intrigante suggerisce una mutazione genetica, sviluppatasi per migliorare la resistenza di questi cavalli alle temperature estreme.

Sfatiamo il mito sulla presunta ipoallergicitá dei Curly Horses

Un aspetto affascinante, ma ancora non supportato da evidenze scientifiche, riguarda la possibile ipoallergenicità di questa razza. C’è il mito che i Curly Horses siano ipoallergenici, cioè che non provochino reazioni significative nei soggetti allergici.

Studi sono stati condotti per valutare la presenza di allergeni e le potenziali reazioni durante la cura e la gestione di questi cavalli. Sorprendentemente, i risultati hanno smentito le aspettative:

Nonostante le credenze diffuse sulla presunta ipoallergenicità dei Cavalli Ricci, uno studio pubblicato su PLOS ONE ha sollevato dubbi significativi. L’analisi di 224 campioni di pelo da 32 razze diverse ha rivelato che, nonostante la vasta variabilità nei livelli di allergeni nei cavalli, i Curly Horses non erano associati a livelli più bassi rispetto ad altre razze. In particolare, rispetto a razze come Tinker Horses, Icelandic Horses e Shetland Ponies, i Curly Horses mostravano concentrazioni più elevate di antigeni del pelo e allergeni.

La ricerca ha anche sottolineato che gli stalloni, rispetto alle femmine, avevano concentrazioni più elevate di allergeni del pelo. Tuttavia, non sono state riscontrate differenze significative tra femmine e castrati. Curiosamente, non sono emerse differenze nei livelli di allergeni nell’aria tra i Curly Horses e i Quarter Horses durante la toelettatura.

Tale studio scientifico non ha fornito una spiegazione molecolare per la presunta ipoallergenicità dei Curly Horses. Sottolinea l’importanza di basare le convinzioni su solide evidenze scientifiche, portando nuove prospettive e sfide nella comprensione di questa affascinante razza equina.

Attualmente, le proprietà ipoallergeniche sembrano basarsi principalmente su esperienze personali di individui allergici, che affermano di non aver avuto reazioni gravi o addirittura nulle in presenza di questa specifica razza.

L’origine genetica del manto riccio nei cavalli

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Manto riccio di un cavallo

L’origine genetica del manto riccio è un argomento dibattuto, ma alcuni studi riportati sulla rivista Scientific Research indicano che la mutazione responsabile per il manto riccio potrebbe provenire dai cavalli selvatici del Nord America. Incroci con Quarter Horses, Appaloosa e Paint Horses hanno contribuito alla selezione di una razza di cavalli specificamente scelta per il manto riccio, conosciuta come American Bashkir Curly Horse (ABCH). Tuttavia, il modo preciso in cui questa caratteristica si eredita è ancora oggetto di discussione, con alcune evidenze che suggeriscono un’eredità autosomica recessiva, mentre altri indicano un’eredità dominante autosomica.

In conclusione, il manto riccio nei cavalli è un tratto affascinante con radici genetiche complesse, coinvolgendo i geni KRT25 e SP6. Queste scoperte aiutano a spiegare la variazione nel manto riccio osservata in diverse razze e sottolineano l’importanza della genetica nel determinare le caratteristiche uniche del pelo equino.

In conclusione, i Curly Horses o Cavalli Ricci rimangono un enigma affascinante nel mondo equestre. La loro bellezza unica, il mistero sulla loro origine e le controverse ipotesi sull’ipoallergenicità li rendono un soggetto di interesse e discussione per gli appassionati di cavalli e gli studiosi del settore. Solo il tempo e ulteriori ricerche potranno svelare i segreti nascosti dietro questa misteriosa razza equina.

A. Ceserani

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Fonti:

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5913262/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6291085/

© Riproduzione riservata.

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