Ascot, UK - June 16 2015: Superhorse Frankel's statue, opened by Queen Elizabeth II on day one of Royal Ascot at Ascot racecourse

Ascot Gold Cup 2023, Dettori-monstre: c’è il nono sigillo

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La storia, i protagonisti, le curiosità, la corsa.

Nel regno dell’ippica entra prepotentemente in scena nel terzo giorno della manifestazione la Ascot Gold Cup, una delle corse più prestigiose e storiche (la prima nel 1807) nel panorama ippico mondiale.

Costituisce la prima tappa della Triple Crown britannica cui seguono la Goodwood Cup e la Doncaster Cup a cui partecipano i cavalli da 4 anni in su chiamati “stayers” per la predisposizione a percorrere distanze molto lunghe e da sempre ritenuto probante test per misurarne la resistenza.

Tanti i personaggi che hanno legato la loro fama e bravura a questa specialissima corsa. Doveroso iniziare dai cavalli ricordando Sagaro e Stradivarius  entrambi con 3 vittorie e Yeats che detiene il record con 4 successi. Tra i fantini il leggendario Lester Piggott 11 volte vittorioso e Lanfranco Dettori 9 vittorie con quella di oggi in sella a Courage Mon Ami allenato da John Gosden ( lo stesso di Stradivarius e di quel Gregory che aveva permesso a “Frankie” di vincere ieri la prima gara dell’Ascot 2023). Tra gli allenatori da citare Aidan O’ Brien otto volte fino allo scorso anno in premiazione.

Tra le curiosità va ricordato che il terzo giorno del Royal Ascot è quello notoriamente detto delle signore che offre alle dame presenti la possibilità di scambiare tra loro impressioni su abiti firmati e variopinte acconciature. La storia inoltre ci ricorda la squalifica subita negli anni 1971-72 dal vincitore Rock Roi per scorrettezze accertate da parte della Giuria. Una sorte simile capitò a Royal Gait nel 1988 retrocesso all’ultimo posto dopo l’intervento dei commissari di gara.

L’Ascot Gold Cup, Gruppo 1, vera maratona ippica sui 4.014 metri portava alle gabbie 12 soggetti dopo i ritiri di Tashkhan e Trueshan con Coltrane e Eldar Eldarov. i più giocati per la vittoria seguiti dal vincitore dell’edizione 2022 Subjectivist. 

La lunga cavalcata aveva l’epilogo che però in tanti, tra i presenti, avevano sperato cioè quello di rivedere “il saltino vittorioso” di Lanfranco Dettori al dissellaggio. Montando il castrone inglese COURAGE MON AMI la leggenda ippica vivente riusciva a compiere l’impresa di tagliare per primo il traguardo, cogliendo la 79esima vittoria nel Royal Ascot e lasciando le piazze d’onore nell’ordine al favorito COLTRANE e a quel SUBJECTIVIST che aveva sperato di bissare il successo dello scorso anno.

Nelle altre prove di giornata da segnalare nel Premio Norfolk Stakes l’inatteso successo di Valiant Force pilotato dalla 20enne Bossa Ryan. Quello di Desert Hero con monta di Tom Marquand nel King George V Stakes. L’affermazione di Warm Heart (R.Moore) nel Premio Ribblesdale Stakes con il terzo posto di Bluestocking con in sella Dettori. Nel Britannia Stakes la vittoria di Docklands con Hailey Turner in sella. Nelle ultime due corse della terza giornata Waipiro con Tom Marquand vinceva il Premio Hampton Court Stakes e Witch Hunter si aggiudicava il Buckingham Palace Stakes .

Bruno Delgado

© Riproduzione riservata.

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