Aachen 2026, Jung al comando dopo un cross da vero Mondiale.

Aachen 2026, Jung al comando dopo un cross da vero Mondiale.

Michael Jung guida davanti a Rosalind Canter e Laura Collett dopo una prova di fondo estremamente selettiva. Solo sei binomi nel tempo e 19 eliminazioni. Domani il salto ostacoli assegnerà le medaglie.

Il cross-country dei Campionati Mondiali di Completo di Aachen 2026 ha ridisegnato la classifica e lasciato tutto apertissimo in vista della prova conclusiva. Al termine di un percorso tecnico, intenso e particolarmente difficile da affrontare nel tempo, è il tedesco Michael Jung, in sella a fischerChipmunk FRH, a prendere il comando con 23,0 penalità.

Alle sue spalle la lotta è serratissima. La britannica Rosalind Canter con Lordships Graffalo occupa la seconda posizione con 23,4, mentre la connazionale Laura Collett con London 52 è terza a 23,6. Appena sei decimi separano dunque i primi tre della classifica: un margine praticamente inesistente alla vigilia del decisivo salto ostacoli.

Jung e Canter perfetti contro il cronometro.

A fare la differenza è stata soprattutto la capacità di mantenere un ritmo elevatissimo senza commettere errori. Jung ha completato il percorso in 9’45”, cinque secondi sotto il tempo ottimale di 9’50”, conservando così il suo punteggio di 23,0 ottenuto in dressage.

Ancora più veloce Rosalind Canter, che ha fermato il cronometro a 9’44”, chiudendo senza penalità e restando a soli quattro decimi dal tedesco.

Laura Collett, leader virtuale durante alcune fasi della gara grazie al suo eccellente 22,8 del dressage, ha concluso invece in 9’52”. Due secondi oltre il tempo sono costati alla britannica 0,8 penalità, portandola a quota 23,6.

La grande sconfitta della giornata è stata Julia Krajewski. La tedesca era in testa dopo il dressage con l’eccezionale punteggio di 22,0, ma pur completando il cross senza errori agli ostacoli ha accumulato 13,6 penalità sul tempo, scivolando fino al 20° posto con 35,6.

La top 10 dopo il cross.

🇩🇪 Michael Jung – fischerChipmunk FRH, 23,0
🇬🇧 Rosalind Canter – Lordships Graffalo, 23,4
🇬🇧 Laura Collett – London 52, 23,6
🇬🇧 Tom McEwen – JL Dublin, 28,6
🇩🇪 Christoph Wahler – D’Accord FRH, 29,4
🇺🇸 William Coleman – Diabolo, 30,0
🇫🇷 Gaspard Maksud – Zaragoza, 30,9
🇫🇷 Astier Nicolas – Alertamalib’Or, 31,1
🇨🇭 Mélody Johner – Erin, 31,5
🇦🇺 Andrew Hoy – Vassily de Lassos, 31,7

Un cross tecnico e selettivo.

Il percorso disegnato da Giuseppe Della Chiesa si è confermato all’altezza di un Campionato del Mondo. I concorrenti hanno dovuto affrontare circa 5.600 metri, con un tempo ottimale di 9 minuti e 50 secondi, 28 ostacoli numerati e circa 42 sforzi di salto scegliendo le vie dirette.

Più che le dimensioni dei singoli ostacoli, a rendere particolarmente impegnativo il tracciato è stata la successione delle difficoltà. Il terreno relativamente pianeggiante avrebbe potuto far pensare a un cross molto veloce, ma le numerose curve e i continui cambi di direzione hanno reso difficile mantenere il ritmo necessario per avvicinarsi al tempo ottimale.

I numeri raccontano bene la selettività della prova: su 87 binomi al via, soltanto sei sono riusciti a terminare entro il tempo ottimale, mentre 19 non hanno completato il percorso. Ben 53 concorrenti hanno comunque terminato senza penalità agli ostacoli, segno di un tracciato che ha fatto selezione soprattutto attraverso il cronometro, la precisione e la capacità di mantenere il ritmo. Non sono mancati però gli errori più pesanti: si sono registrate 10 cadute e penalità distribuite su numerosi punti del percorso. Tra i passaggi più delicati sono risultati il coffin al numero 8 e lo skinny triple brush al 9A, capaci di mettere in difficoltà diversi binomi.

Aachen 2026, Jung al comando dopo un cross da vero Mondiale.
Aachen 2026, Jung al comando dopo un cross da vero Mondiale. 4

Gran Bretagna davanti nella classifica a squadre.

La Gran Bretagna conferma intanto la propria forza nella prova a squadre. Dopo aver chiuso il dressage al comando, i britannici restano in testa anche dopo il cross, forti soprattutto delle prestazioni di Canter, Collett e McEwen. Ma l’attenzione è inevitabilmente rivolta alla classifica individuale. Con Jung, Canter e Collett racchiusi in appena 0,6 penalità, il Mondiale è ancora completamente aperto.

Domani nel salto ostacoli la pressione sarà enorme. Una barriera abbattuta vale quattro penalità, con distacchi così ridotti, anche il più piccolo errore può significare passare dalla medaglia d’oro al gradino più basso del podio. Dopo un cross che ha premiato precisione, coraggio e velocità, Aachen si prepara dunque a un finale in cui Michael Jung non avrà praticamente alcun margine di errore. Canter e Collett sono lì, a meno di un punto, pronte ad approfittare della minima sbavatura del fuoriclasse tedesco.

Aachen 2026, Jung al comando dopo un cross da vero Mondiale.
Aachen 2026, Jung al comando dopo un cross da vero Mondiale. 5

Il migliore degli azzurri dopo il cross è Giovanni Ugolotti con Duke of Champions.

Ha disputato una prova decisamente positiva, zero penalità agli ostacoli e 16,8 penalità per il tempo. Partiva da 36,30 dopo il dressage e ora ha 53,10 penalità complessive, che lo collocano al 41° posto individuale.

L’altro italiano ancora in gara è Andrea Cincinnati con Cecelia Lad, 65° con 166,90. Nel cross ha accumulato 40 penalità agli ostacoli e 92,80 sul tempo.

Per l’Italia, purtroppo, il cross è stato pesante. Vittoria Panizzon è stata eliminata, Paolo Torlonia si è ritirato a un solo ostacolo dalla fine dopo un problema a Zinny e Francesco Aondio Bertero, in gara individualmente, si è ritirato. Di conseguenza l’Italia non può più completare la classifica a squadre.

HSJ – RL nellA FOTO il secondo e terzo binomio in classifica provvisoria. Nella foto di copertina Michael Jung . Foto di Stefano Secchi

© Riproduzione riservata.

Rimani aggiornato sulle news di Horse Show Jumping

Iscriviti alla newsletter