Lacrime di gioia per Augustsson Zanotelli a Rabat. Saïd conquista il Longines Global Champions Tour 2026: «Un sogno diventato realtà»

Vittoria a Rabat di Zanotelli

La svedese vince l’ultimo Gran Premio della stagione con Iron Dames Calvino II de Nyze Z e si qualifica per il Super Grand Prix di Verona. Abdel Saïd celebra il titolo davanti a Christian Ahlmann e Denis Lynch. Ultima tappa, Rabat.

Lacrime di gioia, emozioni sportive straordinarie e il sogno di un titolo diventato realtà. La stagione 2026 del Longines Global Champions Tour si è conclusa oggi in modo spettacolare a Rabat. La svedese Angelica Augustsson Zanotelli ha conquistato una sensazionale vittoria nel Longines Global Champions Tour Grand Prix di Rabat, mentre il belga Abdel Saïd ha festeggiato il più grande successo della sua carriera, laureandosi campione LGCT 2026. Nella splendida cornice della capitale marocchina, un pubblico da tutto esaurito ha assistito all’emozionante epilogo di una stagione che ha portato i migliori cavalieri del salto ostacoli mondiale attraverso continenti, città simbolo e alcuni degli scenari più spettacolari dello sport internazionale.

Il Longines Global Champions Tour di Rabat, nato grazie all’iniziativa Years of Culture del Qatar, ha riunito ancora una volta equitazione di altissimo livello e scambio culturale, offrendo il palcoscenico ideale per la conclusione di un’indimenticabile stagione 2026. È stato un pomeriggio ricco di emozioni per Angelica Augustsson Zanotelli, autrice di una prestazione straordinaria in sella a Iron Dames Calvino II de Nyze Z. La svedese ha vinto il Longines Global Champions Tour Grand Prix di Rabat, con un montepremi di 612.100 euro, conquistando anche l’ultimo posto disponibile per il LGCT Super Grand Prix di Verona.

Lacrime di gioia per Augustsson Zanotelli a Rabat. Saïd conquista il Longines Global Champions Tour 2026: «Un sogno diventato realtà»
Lacrime di gioia per Augustsson Zanotelli a Rabat. Saïd conquista il Longines Global Champions Tour 2026: «Un sogno diventato realtà» 3

Prima a entrare in campo in un barrage a nove, ha firmato un percorso netto perfettamente calibrato in 47,91 secondi, fissando un riferimento che ha resistito a ogni attacco dei migliori binomi al mondo. L’irlandese Denis Lynch è arrivato vicinissimo alla vittoria con Cordial, chiudendo uno splendido netto in 48,02 secondi, a soli 11 centesimi dalla vincitrice. Il suo secondo posto si è rivelato decisivo anche per il campionato, assicurandogli la terza posizione nella classifica finale. A completare il podio del LGCT Grand Prix di Rabat è stato il tedesco Christian Ahlmann, autore del miglior tempo del barrage con Untouched LB: 46,24 secondi. Una barriera caduta lo ha però fermato a quattro penalità, consegnandogli il terzo posto a Rabat e confermandolo vicecampione LGCT 2026. Dopo essersi assicurato il titolo nella storica prima edizione del LGCT del Cairo, Saïd è arrivato a Rabat sapendo che la sua straordinaria stagione gli aveva già regalato il massimo riconoscimento individuale del circuito. Con 245 punti, il cavaliere belga ha conquistato il prestigioso titolo e la quota più consistente dei 950.000 euro del montepremi del campionato, coronando un’annata segnata da determinazione, costanza e prestazioni di altissimo livello.

Alle sue spalle, invece, la lotta per le altre posizioni del podio è rimasta aperta fino all’ultimo. Christian Ahlmann ha affrontato il Gran Premio conclusivo con l’obiettivo di assicurarsi il secondo posto nel campionato. Un percorso base netto lo ha mantenuto pienamente in corsa e, nonostante una barriera nel barrage, il terzo posto nella gara gli è bastato per chiudere da vicecampione con 240 punti, appena cinque in meno di Saïd. Per Denis Lynch, l’ultimo Gran Premio LGCT rappresentava un’ultima occasione per risalire la classifica. Grazie a un eccellente doppio netto con Cordial, l’irlandese ha conquistato il secondo posto a Rabat e ha concluso la stagione al terzo posto assoluto con 233 punti, completando un podio di campionato combattutissimo. Subito dietro ai primi tre, Simon Delestre si è assicurato la quarta posizione con 218 punti, mentre Pieter Devos, reduce dalla vittoria nel Gran Premio del Cairo, ha completato la top five con 213,86 punti. Dopo 15 tappe di competizione straordinaria, la classifica finale ha premiato la costanza, la tenacia e le prestazioni di livello mondiale necessarie per imporsi nel calendario unico del LGCT.

Jan Tops, fondatore e presidente del Longines Global Champions Tour e della GCL, ha dichiarato: «Ogni tappa del Longines Global Champions Tour è speciale a modo suo, ed è proprio questo a rendere unico il campionato. Rabat è sempre un luogo fantastico in cui concludere la stagione e ogni anno gli organizzatori continuano ad alzare l’asticella, offrendo un evento ancora migliore. È un vero piacere tornare qui e vedere quanto questo sport continui a crescere.

Abbiamo vissuto una stagione incredibile, con i migliori cavalieri e cavalli del mondo impegnati ai massimi livelli. Ciò che rende questo campionato così speciale è la costanza richiesta durante tutto l’anno. I cavalieri ai vertici hanno dimostrato il proprio valore più e più volte, ed è questo che serve per diventare campioni. Sono estremamente orgoglioso di come il Longines Global Champions Tour continui a svilupparsi. Ogni anno il nostro circuito diventa più forte, il livello della competizione sale e continuiamo a portare il nostro sport in alcune delle destinazioni più iconiche del mondo. Vorrei inoltre ringraziare sinceramente Longines, nostro storico Title Partner e cronometrista ufficiale, per la fiducia e il sostegno costanti, così importanti per il successo del Tour. Un ringraziamento speciale va anche all’iniziativa Years of Culture del Qatar per il supporto qui a Rabat e per averci aiutato a unire sport di livello mondiale e scambio culturale. Insieme ai nostri partner, agli organizzatori, ai cavalieri e alle squadre, abbiamo realizzato un’altra stagione eccezionale e sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo ottenuto». Visibilmente emozionata, Angelica Augustsson Zanotelli ha faticato a trovare le parole per descrivere il significato della vittoria con Calvino. «Sono sopraffatta dall’emozione. È più di quanto mi aspettassi oggi», ha raccontato. «Sono profondamente grata al mio cavallo, a tutta la squadra, a Debora e alle Iron Dames per avermi dato l’opportunità di montare questo cavallo straordinario. Era passato molto tempo dalla mia ultima vittoria in un Gran Premio a cinque stelle e riuscirci di nuovo qui a Rabat è incredibilmente speciale».

Per Angelica, il successo appartiene tanto a chi lavora dietro le quinte quanto a chi festeggia a bordo campo. «La nostra squadra è molto speciale. Siamo incredibilmente uniti, è come una famiglia. Dal gruppo che è qui a tutte le persone rimaste a casa, nelle scuderie e ad Ashford Farm, sento che questa vittoria appartiene a tutti noi».

Ripercorrendo la stagione che gli ha regalato il titolo, Abdel Saïd ha reso omaggio ai suoi cavalli e alla squadra che ha contribuito al successo. «È incredibile. Era un sogno e ora è diventato realtà. Lo sognavo fin da bambino. Crescendo, guardavo tutti questi grandi cavalieri, compresi quelli seduti oggi accanto a me, e campioni come Rolf-Göran Bengtsson e Scott Brash vincere il campionato. Vederli raggiungere quei traguardi era una fonte d’ispirazione straordinaria e ora essere qui, io stesso campione del Longines Global Champions Tour, è davvero un sogno diventato realtà. È un momento incredibile per me e per tutta la mia squadra».

Christian Ahlmann ha spiegato: «Sono davvero molto felice. Significa tantissimo per me. A essere sincero, Untouched ha fatto il 90% del lavoro durante l’intera stagione. È ancora un cavallo piuttosto giovane ed è cresciuto incredibilmente, concorso dopo concorso. Sapevo di avere ancora una possibilità di vincere il campionato a Roma, anche se molto piccola, ma Abdel ha chiuso i conti. Per noi è stato un percorso di crescita graduale, alla ricerca del nostro ritmo e superando le difficoltà incontrate lungo la strada. Sono davvero felicissimo di quello che abbiamo ottenuto».

Denis Lynch ha commentato sorridendo: «Prima di tutto, un grande ringraziamento ancora una volta a Jan e a tutta la sua squadra per ciò che hanno realizzato qui durante il fine settimana e nel corso dell’intero anno. È davvero incredibile e siamo molto fortunati a poter gareggiare in eventi come questi. Per me, fin dall’inizio, l’obiettivo era la squadra e, quando monti per una squadra forte e mantieni un rendimento costante, ti ritrovi naturalmente in una buona posizione anche nei Gran Premi e nella classifica generale. Concludere al terzo posto il campionato individuale è davvero la ciliegina sulla torta.

Naturalmente ho avuto anche l’enorme fortuna di poter contare su Cordial, che per me è stato un cavallo straordinario e così costante durante tutta la stagione. Ha avuto un ruolo fondamentale in tutto ciò che abbiamo ottenuto. Ora guardiamo a Verona e penso che sarà molto emozionante. Ai Playoffs arriveranno tantissimi binomi forti e sono sicuro che sarà un altro evento spettacolare, proprio come quelli che abbiamo visto a Praga e a Riyadh negli anni passati. Non vedo l’ora. Porterò i miei cavalli migliori, mi assicurerò di essere anch’io al massimo della forma e darò davvero tutto».

Classifica finale del Longines Global Champions Tour 2026

PosizioneCavaliereNazionePunti
1°Abdel SaïdBelgio245
2°Christian AhlmannGermania240
3°Denis LynchIrlanda233
4°Simon DelestreFrancia218
5°Pieter DevosBelgio213,86
6°Max KühnerAustria208
7°Sophie HinnersGermania206,5
8°Olivier PhilippaertsBelgio200
9°Katrin EckermannGermania199
10°Edwina Tops-AlexanderAustralia192

Davanti a un pubblico da tutto esaurito, il percorso base dell’ultimo Gran Premio LGCT del 2026 ha subito offerto la tensione e i colpi di scena attesi da una finale di campionato. Un tracciato impegnativo ha messo alla prova i migliori binomi del mondo, con ogni ostacolo potenzialmente decisivo per la classifica generale.

Per Max Kühner, il primo percorso ha portato una delusione. Arrivato a Rabat ancora in corsa per un posto sul podio del campionato, il cavaliere austriaco ha totalizzato 12 penalità con EIC Up Too Jacco Blue, vedendo svanire le speranze di entrare nei primi tre. Anche il neocampione Abdel Saïd non è riuscito a chiudere senza errori. In sella a Wathnan Quaker Brimbelles Z, il belga ha terminato con 12 penalità, ma con il titolo già conquistato al Cairo il risultato non ha tolto nulla alla sua straordinaria stagione.

Con Kühner fuori dai giochi, la lotta per gli altri gradini del podio del campionato si è intensificata: Christian Ahlmann, Denis Lynch, Sophie Hinners e Pieter Devos hanno tutti firmato percorsi netti fondamentali, qualificandosi per il barrage. Per Ahlmann e Lynch la posta in palio era particolarmente alta, con il secondo e il terzo posto della classifica generale ancora da assegnare. Anche Hinners e Devos cercavano punti preziosi per migliorare sensibilmente la propria posizione finale. Il percorso base, intanto, non ha risparmiato le sorprese.

Il tedesco Marcus Ehning, uno dei nomi più prestigiosi del salto ostacoli internazionale, si è ritirato con Stargold, concludendo anzitempo la sua ultima partecipazione a un Gran Premio della stagione regolare. Il lussemburghese Victor Bettendorf ha firmato il percorso più veloce tra quelli con quattro penalità in sella a Gibbs Un Prince, fermando il cronometro a 72,90 secondi, ma una sola barriera gli ha negato di un soffio l’accesso al barrage.

Con nove tra i migliori binomi del mondo pronti a tornare in campo, l’ultimo barrage della stagione LGCT 2026 prometteva uno spettacolare confronto. Il podio del campionato era ancora in gioco e la vittoria nel Gran Premio era aperta a tutti. Prima a entrare, Angelica Augustsson Zanotelli sapeva di dover fissare un riferimento competitivo per gli otto cavalieri successivi. In sella a Iron Dames Calvino II de Nyze Z, la svedese ha scelto un percorso preciso, pulito e perfettamente controllato, trovando il giusto equilibrio tra accuratezza e velocità. Il netto in 47,91 secondi ha fissato il tempo da battere e messo sotto pressione tutti gli altri concorrenti.

La prima a raccogliere la sfida è stata la tedesca Sophie Hinners, che ha subito dimostrato come il tempo al comando fosse migliorabile. Con Iron Dames Singclair ha attaccato il tracciato con determinazione, assumendosi dei rischi per conquistare la prima posizione. Due barriere, però, le sono costate otto penalità e, nonostante un tempo più rapido di 47,69 secondi, hanno spento le sue speranze di salire sul podio.

Con il secondo posto del campionato in palio, Christian Ahlmann è entrato in campo con Untouched LB ben consapevole della posta in gioco. Il tedesco ha firmato un percorso velocissimo, attaccando ogni girata e fermando il cronometro su uno straordinario 46,24, il miglior tempo del barrage. Una barriera caduta si è però rivelata decisiva, lasciandolo con quattro penalità. Il risultato gli è valso un posto provvisorio sul podio, ma avrebbe dovuto attendere per sapere se fosse sufficiente a realizzare le sue ambizioni in campionato.

La pressione si è quindi spostata sull’irlandese Denis Lynch, che con il suo affidabilissimo Cordial aveva ancora tutto da giocarsi. Determinato a chiudere il campionato con un grande risultato, Lynch ha dato il massimo, spingendo fino all’ultimo ostacolo nel tentativo di battere il tempo di Augustsson Zanotelli. Uno splendido netto in 48,02 secondi lo ha portato a tagliare il traguardo ad appena 11 centesimi dalla leader, conquistando il secondo posto provvisorio e mantenendo viva la lotta per il campionato.

Reduce dalla vittoria nel LGCT Grand Prix del Cairo appena una settimana prima, Pieter Devos è stato il successivo a raccogliere la sfida con Primo DV. Il belga era arrivato a Rabat pieno di fiducia e ha attaccato il percorso alla ricerca di un altro podio. Due barriere lo hanno però fermato a otto penalità in 48,65 secondi. Sfumata la possibilità di un’altra vittoria in un Gran Premio LGCT, il risultato gli ha comunque garantito punti preziosi per il campionato.La tensione è continuata a salire quando l’olandese Sanne Thijssen è entrata con Cupcake Z. Purtroppo non era la loro giornata. Un percorso difficile, con diversi ostacoli abbattuti, ha portato il binomio a chiudere con 20 penalità in 49,10 secondi, mettendo fine alle speranze di inserirsi nelle prime posizioni. Dopo un fine settimana straordinario a Rabat, impreziosito dalla vittoria nella gara CSI5* da 1,50 metri di sabato, l’irlandese Ciaran Nallon cercava di confermare il proprio eccellente stato di forma con Iglesias D.V. Questa volta, però, i rischi non hanno pagato. Una barriera iniziale e un rifiuto hanno compromesso il ritmo, mentre ulteriori penalità hanno portato il totale a 31 in 75,45 secondi, escludendolo dalla lotta per il podio.

Quando mancavano soltanto due cavalieri, il netto iniziale di Augustsson Zanotelli restava imbattuto. Il tedesco Philipp Weishaupt è entrato con il talentuoso Callao L, nove anni, deciso a offrire al giovane cavallo ogni possibilità di mettersi in luce su uno dei palcoscenici più importanti di questo sport. Il binomio ha offerto una prova convincente, ma una barriera lo ha lasciato con quattro penalità in 48,75 secondi. Una prestazione preziosa per il giovane cavallo, ma insufficiente per insidiare i primi due. Tutto dipendeva ormai dall’ultimo concorrente. Ultimo a entrare in campo, l’irlandese Harry Allen aveva la possibilità di riscrivere il risultato con Edison de Hus. Con Augustsson Zanotelli e Lynch nelle prime due posizioni, Allen sapeva che un percorso netto lo avrebbe inserito pienamente nella lotta per la vittoria. Ha dato tutto, attaccando il tracciato con determinazione, ma una barriera ha messo fine al suo tentativo. Tagliando il traguardo in 48,08 secondi con quattro penalità, ha mancato di poco il podio e ha concluso quarto. Il risultato era così definitivo: Angelica Augustsson Zanotelli ce l’aveva fatta. Prima a partire nel barrage, la svedese aveva visto otto dei migliori binomi del mondo tentare di battere il suo tempo, senza che nessuno ci riuscisse.

Quando ha realizzato la portata del successo, l’emozione ha preso il sopravvento. Le lacrime di gioia hanno segnato un momento indimenticabile, mentre Augustsson Zanotelli festeggiava una sensazionale vittoria nell’ultimo Longines Global Champions Tour Grand Prix della stagione 2026. Al tramonto sull’ultimo Gran Premio di Rabat, è calato ufficialmente il sipario su un’altra straordinaria stagione del Longines Global Champions Tour. Dalle prime tappe dell’anno allo storico debutto ai piedi delle Piramidi di Giza, fino allo spettacolare epilogo in Marocco, il Tour 2026 ha regalato momenti sportivi indimenticabili, accese rivalità per il titolo e competizioni di livello mondiale in tutto il pianeta.

Ma, anche se la stagione regolare si è conclusa, resta ancora un ultimo, spettacolare appuntamento.

Dal 19 al 22 novembre 2026, i migliori cavalieri e cavalli del mondo si ritroveranno a Verona per i GC Playoffs, dove saranno in palio oltre 11 milioni di euro tra la GCL Super Cup e il Longines Global Champions Tour Super Grand Prix.

Testo: Floss Bish-Jones

Foto: Longines Global Champions Tour
Longines Global Champions Tour / GCL

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