Mondiali FEI di Para Dressage, i primi ori vanno a Paesi Bassi, Stati Uniti e Germania.
Ad Aachen assegnati i primi titoli individuali di Para Dressage. Rixt van der Horst domina il Grado III, Marie Vonderheyden festeggia il compleanno con l’oro nel Grado I e Heidemarie Dresing conquista il Grado II. Sul podio anche le azzurre Francesca Salvadé e Sara Morganti.
Si apre nel segno di Paesi Bassi, Stati Uniti e Germania il FEI Para Dressage World Championship di Aachen 2026. Nello Stadium 3 dell’Allianz Park sono stati assegnati i primi titoli mondiali del Grand Prix A Individual Final, con gli atleti dei Gradi I, II e III impegnati anche nella qualificazione al Grand Prix Freestyle..
Grado III, van der Horst firma il sesto oro mondiale.
«Ha un cuore d’oro». Così Rixt van der Horst descrive Eisma’s Royal Fonq N.O.P., stallone sauro westfaliano di undici anni che ad Aachen ha confermato ancora una volta tutte le sue qualità.
La 34enne olandese, arrivata al Mondiale forte di tre titoli europei consecutivi, era tra le grandi favorite del Grado III e non ha tradito le attese. Entrata in rettangolo come seconda concorrente, ha costruito insieme al suo cavallo una prova espressiva e ricca di momenti di grande qualità, chiusa con 77,534%, nuovo primato personale.
Un punteggio che ha fissato immediatamente il riferimento per tutte le avversarie.
«Lo stadio è davvero spettacolare», ha raccontato van der Horst, che convive con una diplegia spastica, una forma di paralisi cerebrale. Anche Eisma’s Royal Fonq, scoperto tre anni fa nelle scuderie di Dinja van Liere, ha percepito l’atmosfera particolare dell’impianto, mostrando più volte grande attenzione verso ciò che accadeva intorno al rettangolo.
«Per essere la prima prova sono più che soddisfatta di come entrambi abbiamo gestito questa atmosfera così imponente», ha spiegato l’olandese.
Per conoscere il verdetto definitivo, però, van der Horst ha dovuto attendere a lungo. Dopo di lei sono scesi in campo altri 17 binomi. Nessuno è riuscito a superarla e per l’amazzone olandese è così arrivato il sesto oro mondiale della carriera.
«È stata davvero un’attesa snervante», ha ammesso.
A sfiorare il suo punteggio è stato il danese Tobias Thorning Joergensen, due volte campione paralimpico a Tokyo, che insieme allo stallone Oldenburg di dieci anni Blue Hors Zackorado ha ottenuto 75,100%, conquistando l’argento.
Grande soddisfazione per l’Italia grazie a Francesca Salvadé, terza con 74,767% in sella al nove anni Escari, figlio di Escolar. Per la 37enne azzurra si tratta della seconda medaglia individuale internazionale dopo il bronzo conquistato nel Freestyle agli Europei.
Grado I, Vonderheyden festeggia il compleanno con l’oro.
Difficile immaginare un regalo di compleanno migliore per Marie Vonderheyden. L’amazzone statunitense ha celebrato i suoi 46 anni conquistando il titolo mondiale al debutto iridato.
In sella all’esperto Fan Tastico H, cavallo che aveva già accompagnato Roxanne Trunnell alla conquista di medaglie ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, Vonderheyden ha ottenuto 76,709%, risultato sufficiente per salire sul gradino più alto del podio.
Una vittoria dal significato particolare per l’atleta americana, che in passato aveva gareggiato con successo nel completo per la Francia. Undici anni fa un grave incidente a cavallo la costrinse a trascorrere due mesi in coma, lasciandole importanti conseguenze fisiche.
Ad Aachen, alla sua prima partecipazione a un Campionato del Mondo di Para Dressage, è arrivato subito l’oro.
«Il mio cavallo è davvero straordinario», ha commentato Vonderheyden. «Sono molto soddisfatta della prova, anche se naturalmente ci sono ancora aspetti sui quali possiamo migliorare».
L’argento è andato alla britannica Mari Durward-Akhurst con Athene Lindebjerg. La diciannovenne figlia di Gribaldi aveva già accompagnato l’amazzone ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, dove il binomio aveva conquistato il bronzo nel Freestyle. Ad Aachen la loro prova è stata premiata con 74,542%.
Ancora Italia sul podio con Sara Morganti, bronzo con 74,459%. L’esperta azzurra affrontava per la prima volta un grande campionato insieme a Bond Girl, giovanissima figlia di Bon-Coeur di appena sette anni. Un risultato che aggiunge un’altra prestigiosa medaglia a un palmarès internazionale già ricchissimo.
Grado II, Dresing vince al termine di una sfida sul filo dei centesimi.
Finale ad altissima tensione nel Grado II, dove la tedesca Heidemarie Dresing ha confermato il pronostico della vigilia, ma non senza qualche brivido.
Tre volte campionessa europea, la 66enne era arrivata ad Aachen tra le principali favorite insieme alla sua Poesie, undicenne figlia di Fürstenball. L’inizio della prova, tuttavia, ha immediatamente messo alla prova tutta l’esperienza dell’amazzone, Poesie si è spaventata pochi istanti dopo la partenza e Dresing ha dovuto lavorare con grande sensibilità per riportarla alla concentrazione.
«Conosco molto bene il mio cavallo», ha spiegato. «Per questo sono riuscita rapidamente a riconquistare la sua fiducia».
Superato l’errore iniziale, il binomio tedesco ha dato vita a una prova energica ed espressiva, particolarmente convincente nelle transizioni armoniose tra passo e trotto. Il risultato, 75,483%, ha permesso a Dresing di recuperare terreno e conquistare il titolo mondiale.
Nervosa durante la prova? «Non c’era tempo per esserlo, avevo troppe altre cose a cui pensare», ha scherzato dopo l’uscita dal rettangolo. «Vincere la medaglia d’oro qui ad Aachen è un sogno che diventa realtà».
La classifica è rimasta incerta fino all’ultimo. La danese Katrine Kristensen ha chiuso infatti ad appena 173 millesimi dalla vincitrice: 75,310% e medaglia d’argento. La due volte campionessa mondiale di Herning 2022 ha seguito con attenzione il tabellone fino alla conferma definitiva del podio.
Ancora più ridotto il margine sul terzo posto. Il bronzo è andato alla britannica Jemima Green, che con l’otto anni Fantabulous, figlio di Foundation, ha totalizzato 75,241%. Il binomio aveva già conquistato due medaglie di bronzo ai Campionati Europei dello scorso anno.
HSJ – RL foto di Stefano
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