Mental coaching: perchè fai errore dopo errore?

Mental coaching: perchè fai errore dopo errore?

L’altro giorno stavo lavorando con un’amazzone che alleno mentalmente e mi ha raccontato che nell’ultima gara ha fatto un errore subito dopo averne fatto uno nel salto precedente.

Mi chiede: “Eva perché mi capita spesso di fare un errore subito dopo il primo errore?” e poi continua, “non capisco, stavo andando bene, ha girato troppo stretto e ho fatto un primo errore ma poi ho fatto un secondo errore veramente banale!”

Molto probabilmente il primo ‘ stato un errore tecnico ma il secondo è stato un errore mentale!!

Ti capita mai di fare un errore mentale subito dopo aver fatto un errore tecnico?

E’ una situazione che vedo spesso, e questo succede perché la maggior parte delle volte, dopo aver fatto un errore tecnico, il cavaliere rimane con la mente sull’errore tecnico ed è assente mentalmente nel salto successivo facendo così un errore mentale. 

L’amazzone con cui stavo lavorando però non si è resa conto di questa situazione e quindi per aiutarla abbiamo fatto un esercizio per analizzare il suo schema di pensiero.

Ho fatto il seguente esercizio con lei e abbiamo scoperto cosa è successo a livello mentale subito dopo il primo errore e, in che modo, quel tipo di pensiero ha poi influenzato negativamente la preparazione al secondo salto:

ESERCIZIO PER CAPIRE COS’HAI FATTO TRA UN ERRORE E L’ALTRO:

    Questo esercizio di 4 step ti permette di analizzare nel dettaglio cosa succede a livello mentale durante quella situazione di errore dopo errore. 

    1. DESCRIZIONE SITUAZIONE (DOVE SONO, COSA FACCIO):

    L’amazzone mi racconta nel dettaglio la situazione, il salto che stava facendo, l’errore che ha fatto e cosa ha fatto poco prima il salto successivo nel quale ha fatto un errore mentale: “alla penultima linea voglio girare stretta a mano destra ma giro un po’ troppo stretta e il cavallo fa errore, poi dopo ho una linea di 8 galoppi, continuo ma arrivo troppo vicino al salto e faccio di nuovo errore”

    Questa è la situazione, le faccio rivedere il video di quel momento e poi ripensare ancora qualche volta a quel lasso di tempo che accade tra la ricezione dopo il primo errore e il secondo errore. 

    Sono pochi istanti ma sono molto importanti per analizzare cosa è successo a livello mentale. 

    Mentre guarda il video si rende conto che ha tirato troppo prima di quel secondo errore.

    Andiamo quindi ad analizzare il punto 2.  

    1. COSA PENSO?

    Chiedo all’amazzone di ricordare nel dettaglio a cosa ha pensato il quel lasso di tempo tra il primo e il secondo errore e lei mi dice : “mi sono detta: cavolo ho fatto errore!”. 

    Quella frase “cavolo ho fatto errore” è stata la frase che l’ha portata a bloccarsi perché la mente è rimasta al salto precedente, non solo con la domanda 3 qui sotto vediamo quali sono state le conseguenze di quella frase:

    1. COSA PROVO?

    Quando le chiedo di raccontarmi cos’ha provato in quel momento l’amazzone mi dice: 

    “ho provato tanta delusione, frustrazione e rabbia per quell’errore e mi rendo conto che rimango lì su quell’errore e su quella delusione e non mi concentro e non preparo il salto successivo”.

    1. COME MI COMPORTO?

    L’amazzone mi racconta che in quel momento è rimasta come bloccata per qualche istante e si rende conto che poi avvicinandosi al salto successivo: “tengo troppo le redini, tolgo il ritmo al cavallo, il cavallo arriva troppo sotto e quindi quando stacca fa errore!”.

    Il secondo errore si è verificato solo perché l’amazzone è rimasta con la testa sul primo errore e non ha quindi preparato il salto successivo!

    Queste 4 set di domande le hanno permesso di capire cosa è successo e di identificare la frase che ha creato tutto il blocco: dirsi “cavolo ho fatto errore” dopo il primo errore ha fatto scattare il blocco mentale, di conseguenza ha creato il blocco fisico e queste azioni l’hanno portata a fare il secondo errore che normalmente avrebbe evitato!

    Poi abbiamo lavorato su come cambiare la percezione se cade una barriera:

    1. Considera la barriera come un feedback non come una tragedia
    2. Forse devi girare più larga
    3. Forse devi mettere più galoppo
    4. Una barriera non equivale alla fine della tua carriera!
    5. C’è gente che vince la categoria anche con 4 

    E infine abbiamo lavorato su come cambiare la frase da dirti quando fai barriera:

    Trova una frase da utilizzare quando fai errore!!

    Invece di dirti  “cavolo ho fatto barriera”  puoi dirti “RITMO” E DARE GAMBE.

    Scegli tu la parola o la frase da dirti e vedrai che questo ti permetterà di rimanere concentrato nel “qui ed ora” e ti permetterà di preparare al meglio il salto successivo!

    Eva Rosenthal

    Trovi altre tips di coaching nel mio manuale, disponibile su Amazon. “ALLENA LA TUA MENTE: MENTAL COACHING PER VINCERE NEGLI SPORT EQUESTRI”

    Visita il sito www.evarosenthal.it

    Segui @evarosenthalmentalcoach

    © Riproduzione riservata.

    Rimani aggiornato sulle news di Horse Show Jumping

    Iscriviti alla newsletter