Holly Smith e Fruselli firmano il ritorno perfetto nella Queen Elizabeth II Cup di Hickstead

Holly Smith and Fruselli

È stata una giornata ricca di emozioni all’Agria Royal International Horse Show di Hickstead, dove Holly Smith e Fruselli hanno conquistato la prestigiosa JCL Insurance Brokers Queen Elizabeth II Cup, al termine di una prova combattuta che ha celebrato il grande ritorno dello stallone sedicenne.

Per la 37enne amazzone britannica, originaria del Leicestershire e componente della squadra della Gran Bretagna ai Giochi Olimpici di Tokyo, si tratta della prima affermazione in questa storica finale nazionale. Un successo dal sapore speciale, arrivato dopo il lungo stop di due anni affrontato da Fruselli, stallone di proprietà di Su e Gordon Hall, tornato in gara solo all’inizio dell’estate e già capace di collezionare quattro vittorie consecutive.

“Non sapevamo se sarebbe mai tornato ai suoi livelli. Lo abbiamo riportato in gara qualche settimana fa a Bolesworth ed è stato eccezionale. Poi siamo venuti qui e ha fatto di nuovo centro. È come vivere un sogno, ed è un privilegio montare un cavallo con tutta questa esperienza”, ha dichiarato Holly Smith.

Otto binomi hanno concluso senza errori il percorso base, qualificandosi per il barrage. Smith, sesta a entrare in campo, ha sfruttato al meglio la grande falcata e l’esperienza del suo compagno fermando il cronometro in 35.60 secondi, oltre un secondo e mezzo più veloce rispetto al riferimento stabilito da Ella Dalton in sella a Ultimo NZ.

“Per fortuna nel campo prova c’è un maxischermo, così ho potuto seguire i tempi degli altri. Fruselli è naturalmente velocissimo, ma bisogna trovare il giusto equilibrio tra spingere e non lasciare spazio agli avversari.”

L’unica a fermare il cronometro con un tempo inferiore è stata la completista Gemma Stevens con Envoy Merelsnest Z, penalizzata però da un errore che l’ha relegata al settimo posto.

Alle spalle di Smith hanno chiuso Ella Dalton con Ultimo NZ, che ha ricevuto anche il Cindy Mead Memorial Trophy come migliore Under 25 classificata, e Harriet Biddick, già vincitrice della Queen Elizabeth II Cup, terza con Diamond Blue.

La giornata di Hickstead ha visto protagonista anche il giovane belga Mathieu Bourdeaud’Hui, che ha festeggiato nel migliore dei modi il suo debutto all’Agria Royal International Horse Show vincendo il Royal International Trophy da 1,50 m. In sella al nove anni My Kingdom, allevato in Gran Bretagna e al debutto assoluto in un concorso CSI5*, il 23enne ha preceduto di 58 centesimi Rob Whitaker con Strike a Pose al termine di un barrage con ben 17 partecipanti.

“Sapevo che con così tanti concorrenti al barrage avrei dovuto prendermi qualche rischio. Hickstead è uno spettacolo incredibile: ogni anno seguivo il concorso in streaming da casa e sognavo di poterci gareggiare.”

Nella Unex Group Speed Classic, disputata con formula a tempo (Tabella C), è stato invece Ben Maher a imporsi in sella alla quindicenne Ginger-Blue. Il campione britannico ha realizzato un percorso netto e velocissimo, precedendo di appena 0.23 secondi Matt Sampson con Latte Macchiato.

Maher, reduce dal successo ottenuto venerdì con la squadra britannica nella Agria Nations Cup, sarà ora tra i protagonisti della Al Shira’aa King George V Gold Cup, la gara simbolo dell’edizione 2026 del concorso di Hickstead.

Ph © Boots and Hooves Photography

© Riproduzione riservata.

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