Dai primi passi al Grand Prix: la visione che guida Anmore Dressage
Al centro del programma di allevamento e formazione di Anmore c’è un obiettivo preciso: creare cavalli di qualità, equilibrati e addestrabili, capaci di costruire una lunga carriera sportiva e diventare partner affidabili per i loro futuri cavalieri.

Il successo di un cavallo da dressage non nasce quando entra in rettangolo per la prima volta. Ad Anmore Dressage, tutto inizia molto prima, con scelte di allevamento attente e una filosofia di crescita che accompagna ogni soggetto fin dai primi giorni di vita.
Negli anni, Anmore si è costruita una reputazione solida nella produzione di giovani cavalli da dressage, grazie a un approccio che combina selezione genetica, gestione accurata e un sistema di formazione progressivo. Alla base di questo lavoro c’è una convinzione chiara: il talento è importante, ma senza carattere e disponibilità al lavoro non può esprimersi pienamente.
Per questo motivo, l’addestrabilità rappresenta uno degli aspetti più ricercati all’interno del programma di allevamento. Temperamento, predisposizione all’apprendimento e qualità dei movimenti vengono valutati insieme, con particolare attenzione alla capacità del cavallo di affrontare serenamente il percorso di crescita.
Anche per Lucy Palmer, cavaliere e trainer di riferimento della struttura, il giusto equilibrio tra qualità atletiche e mentalità è fondamentale.
“L’obiettivo è avere cavalli con talento e capacità naturali, ma anche sensibili in modo gestibile. Questa sensibilità permette loro di progredire nei livelli mantenendo sempre una buona disponibilità al lavoro.”
La stessa filosofia guida le scelte degli accoppiamenti. Sebbene pedigree, movimento e caratteristiche sportive siano elementi importanti, il temperamento e la trainability restano le priorità assolute. L’intenzione è produrre cavalli che possano affrontare il lavoro quotidiano con serenità e che abbiano il potenziale per una carriera duratura nello sport.
Quando si osserva un giovane cavallo, non sono necessariamente i movimenti più spettacolari a catturare l’attenzione del team. Spesso, i migliori prospetti per il dressage di alto livello si distinguono per qualità meno appariscenti ma molto più determinanti nel lungo periodo.
Un cavallo equilibrato, tranquillo e disposto a collaborare rappresenta una base preziosa su cui costruire il futuro. Lucy sottolinea come ritmo e bilanciamento naturale siano spesso indicatori più affidabili rispetto all’ampiezza delle andature.
“Non è indispensabile avere i movimenti più grandi. Un buon ritmo, un equilibrio naturale e un atteggiamento positivo verso il lavoro sono elementi che consentono di sviluppare il cavallo nel tempo.”
La gestione di un gruppo numeroso di cavalli richiede una pianificazione precisa, soprattutto quando occorre conciliare gli obiettivi sportivi con quelli commerciali. Ad Anmore, ogni cavallo viene considerato come un individuo, con un programma personalizzato in base all’età, al livello di preparazione e alle prospettive future.

Alcuni soggetti trascorrono più tempo concentrandosi sulla formazione prima di affrontare le competizioni o il mercato. Altri seguono percorsi differenti. La presenza di una squadra ampia ed esperta consente di prendere decisioni mirate, sempre nell’interesse del cavallo.
Proprio il valore del team rappresenta una delle lezioni più importanti apprese nel corso degli anni.
Nel mondo dell’allevamento e della produzione sportiva non esistono percorsi lineari. Servono pazienza, visione e soprattutto persone competenti che condividano gli stessi obiettivi.
“È fondamentale avere una squadra forte e motivata, con una visione chiara di ciò che si vuole raggiungere”, spiega Lucy.
Al centro del programma di sviluppo ci sono Jezz e Lucy Palmer, che supervisionano l’intero percorso formativo dei cavalli, dai soggetti più giovani fino ai cavalli impegnati ai livelli avanzati.
La loro filosofia si basa sulla continuità. L’addestramento non inizia con la messa in sella, ma molto prima. Ogni fase della crescita viene pensata come una preparazione naturale a quella successiva.
“La doma dovrebbe essere una prosecuzione dell’educazione del cavallo e non il suo punto di partenza”, afferma Lucy. “Cerchiamo di creare un sistema che accompagni il cavallo fin da giovane e che continui durante tutta la sua carriera.”
Oltre a montare personalmente molti dei cavalli della scuderia, Jezz e Lucy lavorano quotidianamente a stretto contatto con il resto del team, fornendo supporto e indicazioni per garantire coerenza nel lavoro svolto.
Guardando al futuro, Anmore punta a consolidare ulteriormente la propria posizione nel panorama britannico ed europeo. L’obiettivo è continuare a produrre giovani cavalli di alto livello, accompagnando un numero sempre maggiore di soggetti fino al Grand Prix.
Ma il successo non viene misurato esclusivamente attraverso i risultati agonistici.
Per il team, una delle soddisfazioni più importanti rimane quella di trovare il giusto binomio tra cavallo e cavaliere, creando partnership durature e di successo.
“Vogliamo essere riconosciuti per la qualità dei nostri cavalli e per un metodo di formazione positivo, che accompagni il cavallo dai primi anni fino ai livelli più avanzati. Continuiamo a crescere all’interno del settore e vogliamo diventare un punto di riferimento per chi cerca cavalli e formazione di qualità.”
Una visione costruita su pazienza, esperienza e attenzione ai dettagli. Ad Anmore Dressage, ogni decisione, dalla scelta degli accoppiamenti fino al lavoro quotidiano in scuderia, è orientata verso un unico obiettivo: formare cavalli talentuosi, equilibrati e affidabili, capaci di esprimere il proprio potenziale sportivo e di diventare partner ideali per i loro futuri cavalieri.
Valentina Sozzi – PH Anmore Dressage
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